Dal Nyotaimori al Body Sushi

Nyotaimori indica la pratica di mangiare sashimi o sushi dal corpo di una donna, ha ricevuto numerose critiche ma nel tempo ha subito un’evoluzione

ID Articolo: 174630 - Pubblicato il: 14 maggio 2020
Dal Nyotaimori al Body Sushi
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Nyotaimori rappresenta un esempio esplicito di correlazione tra alimentazione e sessualità che assume significato diverso a seconda del periodo e del contesto storico.

 

Messaggio pubblicitario Il termine Nyotaimori (女体盛り), letteralmente “servire (i cibi) sul corpo femminile”, indica la pratica di mangiare sashimi o sushi dal corpo di una donna, tipicamente nuda. Prima di trasformarsi in un vassoio vivente di pesce crudo, la “geisha” viene sottoposta ad un severo addestramento durante il quale deve restare sdraiata per molte ore senza muoversi, sopportando l’esposizione prolungata all’alimento freddo sul corpo. I peli della donna, soprattutto quelli pubici, vengono completamente rasati per ragioni igieniche, ma anche al fine di evitare qualsiasi riferimento sessuale. La donna si prepara al servizio seguendo una precisa liturgia che prevede un bagno per mezzo di un sapone neutro speciale ed una veloce doccia fredda che oltre a tonificare il corpo favorisce il consumo ottimale del cibo. Nel frattempo la temperatura del sushi o del sashimi serviti sulla pelle della modella raggiunge più o meno quella corporea (Nihon Japan: La terra del sol levante; Aroma, 2011).

Poco si sa delle radici storiche del Nyotaimori eppure in occidente se ne parla come un esempio tradizionale di ‘perversione’ giapponese, negli ultimi anni spesso correlata alla pratica della sitofilia una forma di feticismo legata al cibo in cui viene raggiunta l’eccitazione sessuale mangiando dal corpo di un’altra persona oppure usando il cibo come stimolo sessuale. Simile comportamento dal punto di vista psicoanalitico verrebbe spiegato attraverso la teoria dell’attaccamento secondo cui l’attaccamento alla madre durante i primi anni di vita del bambino è strettamente legato alla funzione vitale della nutrizione a cui assolve la madre stessa.

Diffusasi fino ad oggi nei ristoranti di lusso di tutto il mondo dagli Stati Uniti d’America all’Europa: in lingua inglese è meglio conosciuto come body sushi o naked sushi.

Tale pratica ha ricevuto numerose critiche per il suo carattere ritenuto da alcuni “vergognosamente sessista” e per le norme igieniche non sempre rispettate, tuttavia il Nyotaimori, con il passare del tempo ha subito certamente un’evoluzione, da pratica legata alla tradizione giapponese è diventato fenomeno di costume nella società occidentale mutando così il suo significato dal punto di vista simbolico-relazionale (Mayukh Sen, 2017)

Un’importante modifica, forse la più comune, è stato l’uso prima di indumenti intimi (slip e reggiseno) da parte della modella fin poi alla completa sostituzione del corpo femminile con bambole gonfiabili.

Questa evoluzione ha portato da una parte ad un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e ad una minor ‘mercificazione‘ della figura femminile ma dall’altro ha compromesso in maniera significativa l’aspetto ritualistico di questa pratica.

L’uso di indumenti intimi ha creato una barriera: cibo e genitalità perdono il loro legame più diretto e ne assumono uno mediato da un qualcosa che si frappone al loro rapporto.

L’uso di bambole gonfiabili fa sì che il materiale umano di per sé portatore di calore corporeo e dunque di energia vitale venga sostituito dalla plastica, materiale freddo e sterile: il sushi ed il sushimi che prima si caricavano di calore ed energia grazie al contatto con la pelle adesso giacciono su freddo materiale di plastica.

L’intero pasto prima giacente su un corpo immobile ma vivo adesso viene consumato su un qualcosa di inanimato.

L’evoluzione del costume descrive la trasformazione da una sessualità sicuramente più diretta e viva ad una forse più moralmente corretta, rispettosa, ma soprattutto descrittiva dei costumi della nostra società occidentale, in cui si esalta la dicotomia mente/corpo ma forse viene meno quel concetto di olismo che caratterizza il pensiero orientale.

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Infine la descrizione di altre varianti di Nyotaimori: alcune prevedono la partecipazione sia del soggetto maschile che di quello femminile in quella che sembra essere una ‘pratica delle pari opportunità fino ad arrivare a pratiche aliene alla tradizione nipponica, ma di interesse dal punto di descrittivo nei giorni nostri, in cui il corpo femminile viene completamente sostituito da un quello maschile: un uomo nudo coperto da cibo giapponese viene servito come pasto.

Nyotaimori può assumere una forte connotazione di tipo ritualistico, è una pratica che si presta bene ad essere esplicata in luoghi chiusi alla presenza di un numero limitato di persone. Il corpo diviene oggetto ed assume un significato quasi metafisico, intorno a lui si radunano persone per condividere attraverso il cibo un qualcosa che va ben oltre il semplice mangiare. Sushi e sushimi sono sì cibo ma diventano anche mezzo di decorazione del corpo un po’ come le pratiche purificatorie e di igiene personale che precedono il pasto preludono ad un qualcosa che va ben oltre il terreno, cosicchè, a seconda del contesto, sembra quasi di assistere ad un sacrificio o ad un atto liturgico, lo stesso corpo femminile diventa sacro e dunque venerabile, chissà che possa esser ravvisabile in questo comportamento una ritualità ancestrale propiziatoria alla fecondità.

 

 

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