Soddisfare i propri bisogni psicologici all’interno o all’esterno della relazione con il partner: quali gli effetti sulla stabilità della coppia?

Un recente studio ha approfondito i possibili effetti del soddisfacimento dei bisogni psicologici all’esterno della coppia sulla sua qualità e stabilità

ID Articolo: 169986 - Pubblicato il: 12 novembre 2019
Soddisfare i propri bisogni psicologici all’interno o all’esterno della relazione con il partner: quali gli effetti sulla stabilità della coppia?
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Nonostante i benefici legati alla soddisfazione dei propri bisogni all’interno della coppia, tale contingenza non risulta sempre possibile; in questi casi, l’individuo tende a rivolgersi a persone esterne alla coppia. Se questo porta in prima battuta dei benefici all’individuo, in quanto permette di aumentare la probabilità di vedere i propri bisogni soddisfatti, può però avere degli effetti negativi sulla relazione con il partner.

 

Messaggio pubblicitario Perché gli esseri umani formano e mantengono relazioni con gli altri? A tal proposito sono state ipotizzate cause differenti, come il soddisfacimento di un bisogno di appartenenza, il raggiungimento di un senso di sicurezza simile a quello provato nell’intimità della relazione madre-bambino e il raggiungimento di vantaggi dal punto di vista evolutivo. Seppur in assenza di accordo rispetto a una singola causa specifica, risulta evidente che il formare e mantenere delle relazioni permette agli esseri umani di soddisfare bisogni psicologici fortemente legati al proprio benessere, quali intimità, appartenenza, crescita personale e sicurezza.

In particolare, la relazione con il partner, costituendo uno dei legami affettivi più intimi per l’individuo, risulta spesso la fonte primaria per il soddisfacimento di tali bisogni. Nonostante i benefici legati alla soddisfazione dei propri bisogni all’interno della coppia, tale contingenza non risulta sempre possibile, per una possibile assenza del partner, per l’impossibilità di quest’ultimo di essere di supporto per ogni tipo di bisogno o per la necessità del partner di soddisfare i propri bisogni individuali. In questi casi, l’individuo tende a rivolgersi a persone esterne alla coppia, quali familiari, amici, conoscenti o estranei, per soddisfare i propri bisogni psicologici. Se questo porta in prima battuta dei benefici all’individuo, in quanto permette di aumentare la probabilità di vedere i propri bisogni soddisfatti, può però avere degli effetti negativi sulla relazione con il partner.

In un articolo recentemente pubblicato su Personality and Social Psychology Bulletin, Machia e Proulx (2019) hanno approfondito tramite tre studi differenti quali potessero essere gli effetti del soddisfacimento dei bisogni psicologici all’esterno della relazione di coppia sulla qualità e sulla stabilità di quest’ultima.

Messaggio pubblicitario Il primo studio si è basato sui dati di un campione di 4681 partecipanti facenti parte dello studio longitudinale Midlife in the UnitedStates (MIDUS). Nello studio è stato chiesto ai partecipanti di riportare il grado di supporto emotivo in termini di ore mensili fornito dal partner o da persone esterne alla relazione di coppia. Inoltre, sono stati selezionati nel database MIDUS dati per ogni partecipante relativi alla qualità della propria relazione di coppia e alla presenza di pensieri relativi al porre fine a tale relazione. Al termine delle analisi, Machia e Proulx (2019) hanno evidenziato che la ricerca di supporto emotivo all’esterno della relazione di coppia ha effetti particolarmente negativi sulla relazione stessa: infatti, a prescindere dal grado di supporto emotivo offerto dal partner, ricevere soddisfazione rispetto ai propri bisogni psicologici all’esterno della relazione è risultato associato al valutare la propria relazione di coppia come meno stabile.

Per approfondire i risultati del primo studio ne è stato condotto un secondo, nel quale è stato indagato se il ricevere soddisfazione rispetto ai propri bisogni da parte di persone esterne alla relazione rendesse le persone più consapevoli della presenza di altre opzioni relazionali valide a cui rivolgersi oltre al partner, minando quindi la qualità e la stabilità della relazione di coppia. Per il secondo studio sono stati reclutati 413 studenti universitari ai quali è stato chiesto di compilare questionari self-report strutturati per indagare la qualità percepita delle alternative relazionali rispetto al partner, i pensieri relativi al concludere la propria relazione di coppia e la fonte del soddisfacimento di propri bisogni psicologici specifici. Al termine delle analisi è stato evidenziato che, se il soddisfare i propri bisogni psicologici all’interno della relazione di coppia è risultato associato negativamente con la qualità percepita delle alternative, il soddisfare tali bisogni con persone che non fossero il partner risultava associato a una valutazione positiva di tali alternative. Quest’ultima associazione risulta confermata anche prendendo in considerazione il livello di sostegno affettivo ricevuto dal proprio partner. Inoltre, è stato evidenziato che il soddisfacimento dei propri bisogni psicologici da persone esterne alla relazione di coppia risultava associato indirettamente a pensieri relativi al concluderla, e tale associazione risultava mediata dalla percezione positiva delle alternative relazionali al partner.

Tali risultati hanno trovato piena conferma in un terzo studio, per il quale sono state reclutate 40 coppie alle quali è stato richiesto di compilare gli stessi questionari dello studio precedente una volta alla settimana per un mese. Tale disegno di ricerca è stato impostato per valutare la tenuta nel tempo delle associazioni evidenziate al termine dello studio precedente, le quali sono state riconfermate anche a livello longitudinale.

Rispetto ai risultati emersi nei tre studi condotti, Machia e Proulx (2019) ipotizzano che sia possibile che nel momento in cui un individuo si trova a dover soddisfare i propri bisogni psicologici all’esterno della relazione di coppia, realizzi la presenza di alternative relazionali al partner, il quale non risulta l’unica relazione su cui fare affidamento. Questo non si traduce necessariamente con la ricerca di un’altra relazione di coppia, ma percepire che è possibile soddisfare i propri bisogni con persone esterne alla coppia permette all’individuo di considerare in modo maggiormente positivo ipotesi alternative, quali essere single, uscire con gli amici o trovare un altro partner in futuro, in quanto la soddisfazione dei propri bisogni psicologici non ne risulterebbe compromessa.

 

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