Risonanze della psiche. Il Disegno Narrativo Condiviso: immagini e storie in psicoterapia (2019) di G. Passaro – Recensione del libro

Gianluigi Passaro pubblica un nuovo libro,'Risonanze della psiche', questa volta dedicato all’utilizzo del Disegno Narrativo Condiviso con i pazienti adulti

ID Articolo: 168275 - Pubblicato il: 13 settembre 2019
Risonanze della psiche. Il Disegno Narrativo Condiviso: immagini e storie in psicoterapia (2019) di G. Passaro – Recensione del libro
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Il libro Risonanze della psiche. Il Disegno Narrativo Condiviso: immagini e storie in psicoterapia enfatizza l’importanza della musicalità nelle relazioni e nelle interazioni umane, in terapia come nella vita, e amplia gli orizzonti teorici tracciati nel primo volume dello stesso autore sulla psicoterapia in età evolutiva

 

Messaggio pubblicitario A due anni dalla pubblicazione del volume sul Disegno Narrativo Condiviso nella psicoterapia con bambini e con bambini e genitori (Passaro, 2017), come naturale continuazione del proprio lavoro e della ricerca sulle potenzialità espressive e creative in psicoterapia, Gianluigi Passaro pubblica un secondo libro, questa volta dedicato all’utilizzo del Disegno Narrativo Condiviso con i pazienti adulti, proponendo anche un esempio di come questo gioco terapeutico possa essere utile durante una supervisione clinica.

Il Disegno Narrativo Condiviso e il ruolo centrale della coppia terapeutica

Il Disegno Narrativo Condiviso (DNC) è un gioco terapeutico grafico-narrativo che vede impegnati contemporaneamente paziente e terapeuta e racconta di come dal loro incontro nasca una coterapia: un processo di cura e di guarigione in cui paziente e psicoterapeuta sono essenziali l’uno all’altro. Centrale nella proposta di Passaro è l’idea della coppia terapeutica, intesa come unione delle possibilità e dell’intimità di paziente (bambino o adulto) e terapeuta.

In quest’ultimo lavoro, l’Autore sottolinea come l’attitudine ludica alla narrazione e alla relazione sia una risorsa preziosa anche nell’incontro terapeutico con gli adulti e presenta le attività del gioco, del disegno e della narrazione in terapia come una strada naturale per superare le difficoltà e trovare nuove risorse per guardare alla vita, a se stessi e agli altri da un punto di vista differente.

Il libro enfatizza l’importanza della musicalità nelle relazioni e nelle interazioni umane, in terapia come nella vita, e amplia gli orizzonti teorici tracciati nel primo volume sulla psicoterapia in età evolutiva (Passaro, 2017) facendo riferimento in maniera più ampia e approfondita alla psicologia analitica e al mito, e tracciando un parallelo tra il disegno narrativo condiviso e il Gioco della Sabbia (anche grazie al contributo della psicologa analista Stefania Baldassari).

Disegnare e raccontare assieme a un paziente in psicoterapia – scrive Passaro – presuppone uno scambio ricco di ritmi differenti, con musicalità proprie, pause, dissonanze, momenti di sintonia e di co-creatività. Lo spazio della terapia diviene simile a una partitura musicale, dove più voci e strumenti si accordano per dar vita alla musica e al racconto. La musicalità della coppia terapeutica contribuirà al racconto nuovo che il paziente darà della sua storia e ai nuovi orizzonti di senso che si riusciranno a vedere. Il libro, attraverso lo sfondo epistemologico e culturale offerto dall’infant research, dalla psicoanalisi, dalla psicologia analitica e dal Gioco della Sabbia, dal mito, dalla fiaba e dall’arte, presenta il gioco terapeutico del Disegno Narrativo Condiviso in percorsi clinici con pazienti adulti e sottolinea l’importanza di un’attitudine ludica alla narrazione tanto nella terapia con i bambini quanto nell’incontro con l’adulto  (Passaro, 2019, pagina 38).

Risonanze della psiche: un libro sugli aspetti ludici, narrativi e simbolici del lavoro terapeutico

Messaggio pubblicitario Il libro Risonanze della psiche possiede una scrittura fluida e interessante, a tratti poetica. Il lavoro si articola idealmente in tre parti: nella prima parte del libro viene descritto il gioco terapeutico del Disegno Narrativo Condiviso e il suo utilizzo nella psicoterapia con i pazienti adulti; è presentata una breve introduzione sul gioco e sulle capacità co-creative della coppia terapeutica (a questo riguardo, Passaro rilegge in maniera originale un percorso clinico della psicoanalista Lidia Tarantini con il Gioco della Sabbia; cfr. Tarantini, 2014), e sono proposti degli esempi di DNC con pazienti adulti per riflettere su alcuni aspetti teorico-clinici.

La seconda parte del libro è occupata da un contributo di Stefania Baldassari che traccia un parallelo tra il Gioco della Sabbia e il Disegno Narrativo Condiviso ponendo in luce i tratti comuni e le differenze da cogliere ed esplorare.

Infine, il volume si conclude con la presentazione di un percorso clinico durato alcuni anni (“La storia di Cosmo”), raccontato estesamente, nel quale la coppia terapeutica gioca diversi Disegno Narrativo Condiviso, e per il quale Passaro propone al lettore un Disegno Narrativo Condiviso giocato durante una supervisione clinica assieme a un altro psicoterapeuta.

Il libro è ricco di spunti per il lettore interessato agli aspetti ludici e simbolici della narrazione terapeutica. La presenza dei disegni, in calce al volume, e i tanti estratti narrativi (i testi dei DNC, sogni e le Sabbie) permettono al lettore di riflettere con facilità sui principi teorici cui il Disegno Narrativo Condiviso si ispira e di ampliarne personalmente la ricchezza dello sfondo culturale e clinico, così da continuare il lavoro di ricerca sul Disegno Narrativo Condiviso, come auspica lo stesso Autore che scrive a tal proposito:

Dopo aver lavorato al DNC per anni, dopo aver esplorato le sue potenzialità nella psicoterapia con bambini, con bambini e genitori, e con pazienti adulti, sono felice di aver compreso che, ai miei occhi, la strada da percorrere per me e per lui è molto più lunga di quella percorsa: non si è mai davvero uno psicoterapeuta, ma si continua sempre a diventarlo (Risonanze della Psiche, 2019, pagina 39).

Risonanze delle psiche è un testo interessante per chi sia incuriosito dagli aspetti ludici, narrativi e simbolici del lavoro terapeutico, e dà voce al filone della ricerca psicoanalitica e psicoterapeutica che vede nella relazione e nelle risorse messe in campo da paziente e terapeuta il motore principale per il cambiamento possibile.

 

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Bibliografia

  • Passaro, G. (2017). Il disegno narrativo condiviso. Disegnare e raccontare nella psicoterapia con i bambini. Armando Editore: Roma.
  • Passaro, G. (2019). Risonanze della psiche. Il disegno narrativo condiviso: immagini e storie in psicoterapia. Armando Editore: Roma.
  • Tarantini, L. (2014). L’altro prossimo venturo. La relazione terapeutica con il migrante. Franco Angeli: Milano.
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