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Mammamia! Il metodo italiano per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (2018) di P. Maraone e A. Di Pietro – Recensione del libro

Mammamia! E' un libro scritto da due mamme per chiunque, come genitore, si interroghi sulle scelte quotidiane e voglia accettare di non essere perfetto/a

ID Articolo: 164000 - Pubblicato il: 09 aprile 2019
Mammamia! Il metodo italiano per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (2018) di P. Maraone e A. Di Pietro – Recensione del libro
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Un libro di due mamme per tutte le mamme. Mammamia! È un libro di storie per parlare alle mamme di tutto il mondo. Le autrici lo definiscono “un metodo giocoso di 88 storie” in cui, pagina dopo pagina, si condividono esperienze, strategie educative, riflessioni, spaccati di vita quotidiana di due normali, e simpaticissime, famiglie italiane.

 

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio Le narratrici sono due donne e mamme, Paola e Alessandra, una di Milano e l’altra di Roma. Cinque figli (tra i 4 e i 15 anni) e tre mariti, due dei quali ex, con i quali sono in buoni rapporti. Donne diverse e simili allo stesso tempo, che condividono tra loro il senso dell’umorismo, un’ottima capacità riflessiva e il desiderio di raccontare la propria sfera familiare in modo intimo e divertente.

Leggendo i racconti, si ha la sensazione di entrare all’interno di un salotto di casa, come se le autrici ti tenessero per mano e ti portassero a conoscere la loro realtà, a spulciare tra i cassetti dell’armadio, a rovistare nella libreria del salotto. Una sensazione, insomma, di intimità e di genuina condivisione.

Mammamia!: cosa significa essere una mamma polpetta

Il libro è suddiviso in 88 storie, preceduto da un capitolo che rimanda alle istruzioni per l’uso: il consiglio è di leggere le storie tutto d’un fiato, una dopo l’altra, oppure cercando i temi nell’indice. Insomma fate come vi pare, affidatevi al vostro istinto e lasciatevi trasportare dalle loro parole.

Il metodo italiano che offrono Paola e Alessandra in Mammamia! è un metodo educativo che parte dalle loro esperienze di mamme e donne e diventa fonte di insegnamento. Il succo di questo metodo si chiama ACE, un acronimo che racchiude in sé le parole chiave che ispirano questo testo: autonomia, condivisione, empatia. A condire il tutto un po’ di improvvisazione e il gioco è fatto. È questa la chiave per crescere ed educare figli felici. Come fare?

Dopo aver catalogato madri di tutti i tipi, come la mamma tigre (autoritaria e rigida), la mamma elicottero (quella iperprotettiva) e la madre coccodrillo (troppo devota da diventare rivendicativa) emerge l’urgenza delle autrici di introdurne una nuova: la mamma polpetta, che rappresenta proprio come si sentono loro.

La mamma polpetta nasce dal presupposto di abbandonare ogni preconcetto basato sul come devo essere per accogliere a braccia aperte una nuova idea di maternità, autentica e sincera. La mamma polpetta condensa in sé creatività, buon senso ed improvvisazione. Ma, proprio come le polpette, ognuna è diversa dall’altra: le madri polpette sono mamme che cercano di fare il meglio per la propria famiglia, attingendo alle risorse che ogni nucleo familiare ha e che deve imparare a sentire, a riconoscere. È per questo motivo che ogni madre è diversa dall’altra, proprio come le polpette. Per essere dei genitori felici occorre abbandonare rigidi schemi educativi imposti dall’alto e ascoltare il proprio istinto. La mamma polpetta si districa nel pianeta genitoriale con curiosità e passione e cerca di trovare il giusto equilibrio tra una severa imposizione di regole e trasgressione delle stesse, con ironia e tenacia. E con assoluta bontà.

Nel libro Mammamia! si parla di un po’ di tutto: di maternità e paternità, di nanne e di pannolini, di smartphone, di bambole, di rapporti tra fratelli (e di litigi), di amicizia e di amore, di scuola, di bullismo. Ogni storia racconta un’esperienza personale, fatta di errori, urla, tentativi ed anche successi per regalare preziosi insegnamenti. Ma il presupposto è proprio questo: per raggiungere i successi sono necessari i fallimenti e la capacità di imparare qualcosa a partire dai propri errori.

Dovendo scegliere, meglio essere rilassate che troppo puntigliose

così le autrici spiegano al meglio il succo del metodo italiano, nel quale l’amore, l’accettazione e la simpatia trionfano sulla rigidità di un’educazione ormai superata, sull’imposizione di regole prescritte e sui falsi moralismi. Meglio essere imperfette ma felici.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Un aspetto che mi ha molto colpito del libro Mammamia! è il modo in cui la paternità viene raccontata nel corso delle pagine. Questi padri, non più mariti, sono delle figure centrali nelle vite di queste famiglie e il loro ruolo è raccontato con grande sensibilità e delicatezza. Attraversando stereotipi e luoghi comuni, secondo cui spetta al padre tranquillizzare le ansie immotivate delle mamme (ma è proprio così?), si racconta di uomini che sono invece molto sensibili all’emotività dei loro figli, che si preoccupano ma che sanno trovare sempre una soluzione in modo fermo e costruttivo. Sono padri autoritari e affettuosi al tempo stesso, in grado di condividere e di dividersi le responsabilità dell’educazione dei figli. Il quadro che viene fuori è quello di una squadra che sa fare bene insieme, che è capace di chiedere aiuto quando necessario, che sa capire e sa agire ascoltando se stesso ma anche, e soprattutto, gli altri. Si parla della necessità di coltivare una genitorialità positiva in cui ogni situazione di stress (e ce ne sono tante!) può diventare un’opportunità per dare il buon esempio.

Mammamia!: genitorialità è il giusto mix di accettazione e cambiamento

Un libro che fa luce sull’importanza di sapere equilibrare accettazione e cambiamento rispetto alle richieste che ogni genitore ha. E così diventa chiaro, pagina dopo pagina, che occorre saper amare i figli (anche quando lanciano lo slime sulla parete, sì) per quello che sono, con la consapevolezza che alcuni comportamenti si possono aggiustare, migliorare, ma loro no, vanno bene esattamente come sono. Come fare? Ad esempio utilizzando la strategia dell’estinzione dei comportamenti disfunzionali per cui se togliamo l’attenzione a certi fastidiosi comportamenti questi, non rafforzati, cesseranno in modo naturale. Con il Pupo (e con i suoi ritmici pigolii a 120 decibel in un sereno venerdì sera) ha decisamente funzionato. Provare per credere.

Mammamia! è un manuale indispensabile che vi farà sorridere ed emozionare, attraverso un linguaggio spontaneo e divertente. Un libro spiritoso, intelligente e concreto che racconta spaccati di vita familiare con assoluta sincerità e con la voglia di alleggerire tutte le mamme (e i papà) dalle fatiche della genitorialità, attraverso consigli personali e opinioni degli esperti, intervistati nel corso della loro ventennale esperienza di giornaliste. Ma non si parla solo di mamme e papà, perché per essere genitori felici occorre essere persone felici.

Non potevo prendermi cura della sua vita se non mi fossi prima presa cura della mia

è questa la regola aurea della loro esistenza in cui si condensano tutti i valori in cui credono. È per questo che i momenti di libertà quotidiana diventano spiragli di ossigeno in grado di ricaricare dell’energia e della positività, necessaria per superare le sfide, bellissime, dell’essere genitori. E non si tratta di egoismo, ma di sopravvivenza. Perché prendersi cura di se stessi, in fondo, è il primo passo per amare gli altri.

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Bibliografia

  • Maraone P., Di Pietro A. (2018) Mammamia! Il metodo italiano per crescere bambini felici ed essere genitori sereni. Baldini e Castoldi
State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
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