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Dipendenza da sostanze e altri disturbi: quale trattare prima?

Dipendenza da sostanze: è molto difficile fare una diagnosi differenziale ma sarebbe da preferirsi un trattamento che consideri i disturbi in comorbilità

ID Articolo: 162569 - Pubblicato il: 18 febbraio 2019
Dipendenza da sostanze e altri disturbi: quale trattare prima?
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L’uso di sostanze può alterare significativamente il comportamento, l’umore e la personalità degli individui che ne fanno uso.

 

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio Per quanto riguarda il trattamento per il disturbo da abuso di sostanze, in particolar modo la dipendenza da esse, bisognerebbe focalizzarsi solo sul trattamento della dipendenza?

Oppure bisogna cercare di prevenire l’instaurarsi della dipendenza nell’individuo andando a lavorare anche sulle altre condizioni di sofferenza o disturbi che si possono presentare in comorbilità?

Dipendenza da sostanze: come si diagnostica

Le due principali linee guida per diagnosticare le condizioni di salute mentale in tutto il mondo sono il DSM e l’ICD. Il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) è lo strumento diagnostico standard per le condizioni di salute mentale negli Stati Uniti e spesso. L’ICD (International Classification of Diseases) è approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e spesso utilizzato in Europa.

Nel DSM-5, l’abuso di sostanze e la dipendenza da sostanze sono uniti sotto lo stesso nome di disturbo da uso di sostanze, che viene diagnosticato lungo un continuum. Ogni sostanza ha una sua sottocategoria. Nel DSM-5 ora appaiono, come condizioni diagnosticabili, sia la dipendenza comportamentale sia il disturbo del gioco d’azzardo. Altre voci simili, come il disturbo del gioco su Internet, sono elencate come bisognose di ulteriori ricerche prima di essere formalmente aggiunte come diagnosi. Nell’ICD-11 c’è un sottoinsieme di disturbi dell’umore chiamati “disturbi dell’umore indotti da sostanze”, che sono condizioni causate dall’uso di sostanze. Per poter diagnosticare questa categoria, i sintomi del disturbo dell’umore non devono comparire prima dell’uso di sostanze. Ipoteticamente, una persona che ha disturbi dell’umore indotti dall’alcool potrebbe guarire solo con l’astinenza, ma nessuno può passare da un’esperienza di dipendenza senza che l’uso di sostanza possa alterare la mente e il corpo, a volte in modo irreversibile. Con il passare del tempo, i disturbi indotti da sostanze cambiano la funzione del cervello e alterano la regolazione delle emozioni.

Dipendenza da sostanze e disturbi in comorbilità: quale trattamento

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Non tutti i soggetti che hanno una dipendenza stanno sperimentando contemporaneamente un altro disturbo mentale. Tuttavia, l’uso di sostanze può alterare i comportamenti, gli stati d’animo e le personalità in maniera significativa; di fatto per le persone che sono dipendenti è difficile determinare quale sia, se esiste, la causa sottostante, responsabile delle alterazioni. I farmaci, anche quelli che sono prescritti e utilizzati dai medici per questi disturbi, possono avere effetti collaterali che sembrano imitare i sintomi di altre condizioni diagnosticabili. Questi effetti possono verificarsi anche se una persona è in remissione. A causa di questa incapacità di isolare le condizioni in comorbilità i medici in precedenza erano soliti trattare in primo luogo i disturbi da uso di sostanze per poi esplorare la possibilità di altre malattie mentali. Questo ad oggi non è considerato uno degli approcci migliori.

Il libro del Dott. Akikur The Anatomy of Addiction sostiene che il miglior modo di trattare pazienti che possono presentare in comorbilità più diagnosi è quello di integrare la salute mentale e il trattamento della dipendenza in un unico programma completo, progettato per soddisfare le esigenze individuali del paziente specifico. Naturalmente riveste un grande ruolo come strumento diagnostico l’esperienza del clinico nel trattamento della dipendenza.

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