Uomini leader e psicopatia? Uno studio ne rivela l’associazione

Un recente studio condotto presso l’University of Alabama e l’Iowa State University ha indagato il rapporto esistente tra psicopatia e posizioni di leadership. Nello specifico i ricercatori hanno cercato di comprendere come i tratti psicopatici aiutino un individuo a diventare un leader di successo.

ID Articolo: 159063 - Pubblicato il: 26 ottobre 2018
Uomini leader e psicopatia? Uno studio ne rivela l’associazione
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Psicopatia e leadership sono aspetti in relazione tra loro? Quante volte ci è capitato di pensare che il nostro capo è uno psicopatico?

 

Messaggio pubblicitario Secondo un recente studio le persone psicopatiche hanno più successo sul lavoro. Sembrerebbe infatti che la mancanza di empatia e l’agire d’impulso siano caratteristiche che portano al successo.

In realtà, le precedenti ricerche che hanno indagato questo legame, non hanno dimostrato una vera e propria associazione, lasciando molte domande in sospeso. Per questo motivo gli autori di un recente studio condotto presso l’University of Alabama in Tuscaloosa e l’Iowa State University in Ames, hanno voluto indagare più a fondo il rapporto che intercorre tra questi tratti della personalità e posizioni di leadership. Nello specifico, i ricercatori volevano comprendere come i tratti psicopatici aiutino un individuo a diventare un leader di successo.

Cosa s’intende per Psicopatia?

Per spiegare il concetto di psicopatia, gli autori hanno utilizzato la concettualizzazione sviluppata dallo psichiatra statunitense Cleckley nel testo The Mask of Sanity (1941), che raccoglie i dati raccolti attraverso interviste cliniche con pazienti detenuti: il lavoro di Cleckley è considerato fondamentale nella descrizione clinica della psicopatia nel XX secolo. Lo “psicopatico” da lui descritto presenterebbe le seguenti caratteristiche: fascino superficiale, mancanza di ansia, riluttanza ad accettare le proprie colpe, mancanza di controllo degli impulsi, mancanza di empatia.

Recentemente a questa definizione se ne è aggiunta un’altra che evidenzia tre fondamentali caratteristiche della personalità psicopatica: audacia (es. dominio interpersonale), disinibizione (es. impulsività); meschinità (es. mancanza di empatia) (Landay et al., 2018).

Psicopatia e Leadership: lo studio

Per quanto concerne il concetto di leadership, nello studio sono stati analizzati due aspetti in particolare:

  • Il primo riguardava il modo in cui un individuo ha raggiunto il ruolo di leader, cioè la sua capacità di emergere;
  • Il secondo, l’efficacia della leadership, invece, si riferiva alle prestazioni dell’intero team e alla percezione del proprio leader pertanto ha preso in considerazione il rapporto tra leader e collaboratori, il leader come persona e il clima generale dell’azienda.

Partendo da questi presupposti teorici, la ricerca ha preso avvio da una nuova analisi di 92 precedenti dataset che, nonostante in passato avessero riportato deboli correlazioni tra le variabili studiate, in questa fase, hanno permesso di raccogliere alcune informazioni rilevanti in merito alla relazione tra psicopatia e leadership; da questi dati emergeva infatti che persone con tratti psicopatici riescono più facilmente a distinguersi come leader, pur non risultando in conclusione leader realmente efficaci.

Messaggio pubblicitario In un secondo momento, un’analisi più approfondita dei dati ha dimostrato l’esistenza di significative differenze di genere nell’associazione tra psicopatia e leadership. Ciò che è emerso è che i tratti psicopatici sembrerebbero essere di aiuto nel diventare leader soltanto agli uomini, mentre le donne che mostrano di possedere questi tratti rischiano di avere un impatto negativo sui colleghi. Secondo gli autori, questo risultato potrebbe essere spiegato dal fatto che i comportamenti psicopatici sono generalmente visti come una violazione delle norme dell’essere leader, ma soprattutto delle norme associate alla figura della donna leader (Landay et al., 2018).

Per concludere

La scoperta di questa differenza di genere fa sicuramente riflettere, è importante però secondo gli autori che venga approfondita da ricerche future al fine di comprendere più chiaramente i meccanismi all’origine di tale differenza e le diverse sfumature nei comportamenti di maschi e femmine che rivestono posizioni di leader.

Diversi inoltre sono i limiti di questo studio e che è importante colmare: le analisi innanzitutto si basano su un numero di studi empirici limitato; manca un metodo standard per misurare la psicopatia e questo rende difficile il confronto con gli studi precedenti; infine, nella maggior parte degli studi presi in esame, il successo del leader è stato valutato soggettivamente e non in maniera oggettiva, come per esempio attraverso il successo finanziario.

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