Quali sono gli effetti dell’ossitocina sul cervello materno?

Uno studio dell'Università di Tampere ha esplorato gli effetti della somministrazione di ossitocina sulle risposte neurali delle neomamme con l'obiettivo di capire se gli effetti dell’ormone fossero maggiori in risposta all’elaborazione di volti infantili.

ID Articolo: 152683 - Pubblicato il: 14 marzo 2018
Quali sono gli effetti dell’ossitocina sul cervello materno?
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Un nuovo studio dell’Università finlandese di Tampere, ha rivelato che la somministrazione di ossitocina rafforza la risposta alle immagini dei volti di neonati e adulti nel cervello delle madri di bambini di 1 anno.

 

L’ ossitocina è un ormone che svolge un ruolo estremamente importante nel processo del travaglio, nell’allattamento e in generale nella cura del neonato.

L’influenza dell’ ossitocina nei legami sociali

Messaggio pubblicitario L’influenza dell’ ossitocina sulla percezione dei volti, delle emozioni e di altre informazioni sociali è stata ampiamente studiata negli ultimi anni mediante la somministrazione dell’ormone per via nasale. Alcuni studi hanno dimostrato, ad esempio, che la somministrazione intranasale di ossitocina può aumentare il riconoscimento delle emozioni e l’attività cerebrale durante la percezione di un volto. L’ormone in questione quindi, sembra giocare un ruolo significativo nell’elaborazione delle informazioni interpersonali e nel mantenimento dei legami sociali.
Tuttavia ad oggi, sono stati condotti pochi studi volti ad indagare gli effetti dell’ ossitocina nelle madri di bambini piccoli.

Il ruolo dell’ ossitocina nell’elaborazione dei volti infantili

Mikko Peltola ricercatore dell’Academy Research dell’Università di Tampere e autore della ricerca ha affermato:

“Il principale contributo del nostro studio è quello di aver esteso la ricerca sperimentale riguardante l’ ossitocina alle madri di bambini piccoli che raramente sono incluse in questo tipo di ricerche”.

Lo studio aveva lo scopo di investigare se la somministrazione di ossitocina provocasse un effetto sulle risposte neurali in 52 donne finlandesi, divenute madri da un anno. Considerato il ruolo che l’ ossitocina riveste nell’accudimento, l’obiettivo specifico era quello di capire se gli effetti dell’ormone fossero maggiori in risposta all’elaborazione di volti infantili.

Messaggio pubblicitario I ricercatori hanno utilizzo l’elettroencefalografia (EEG) per misurare le risposte neurali delle madri alla percezione visiva di facce di neonati e di adulti (stimoli sperimentali). Al fine di controllare le variabili sperimentali, prima di ogni misurazione veniva somministrata ossitocina, tramite l’utilizzo di uno spray nasale (condizione sperimentale) o una sostanza placebo (condizione di controllo).

I risultati hanno mostrato un aumento della componente N170 del segnale EEG in risposta alle facce dei neonati e degli adulti unicamente nella condizione sperimentale. La componente N170 riflette l’attivazione delle aree del cervello sensibili ai volti, suggerendo quindi che gli stimoli presentati attivavano queste aree con maggiore intensità solo dopo l’inalazione dell’ormone. L’analisi tuttavia non ha mostrato chiaramente se l’effetto dell’ossitocina fosse maggiore con i volti dei bambini o con le facce dei soggetti adulti.

Il professor Kaija Puura dell’Università di Tampere ha affermato:

“In futuro sarebbe interessante condurre ricerche studiando campioni più ampi al fine di determinare se l’ossitocina influenza specificatamente la sensibilità del genitore alle richieste del bambino”.

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