I controversi effetti benevoli della dieta mediterranea sul cervello

Uno studio ha dimostrato come la dieta mediterranea non abbia nessuna relazione con il volume della materia grigia o lo spessore corticale.

ID Articolo: 142594 - Pubblicato il: 17 gennaio 2017
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Una nuova ricerca ha dimostrato che persone che hanno seguito una dieta mediterranea, hanno mantenuto un volume cerebrale più alto rispetto a chi non ha seguito tale dieta. Contrariamente agli studi precedenti, mangiare più pesce e meno carne non è correlato a cambiamenti nel cervello.

 

La dieta mediterranea

La dieta mediterranea, come già noto, comprende grandi quantità di frutta, verdura, olio d’oliva, legumi e cereali come riso e grano, una moderata quantità di pesce, latticini-caseari e vino, carne rossa e pollami limitati.

Con l’avanzare dell’età il cervello si restringe e si perdono quelle cellule cerebrali che possono influenzare l’apprendimento e la memoria
afferma il Dr. Michelle Luciano. Questo studio, aggiunge ulteriori prove che la dieta mediterranea ha delle conseguenze positive sulla salute del cervello.

I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle abitudini alimentari di 967 persone di circa 70 anni, privi di sintomi di demenza. Di quelle persone, 562 si sono sottoposti ad una risonanza magnetica per misurare il volume della materia grigia e lo spessore della corteccia. Da quel gruppo, successivamente 401 persone sono ritornate dopo circa 3 anni per una seconda risonanza magnetica. Queste misurazioni sono state confrontate per verificare gli eventuali miglioramenti dopo qualche anno di dieta mediterranea.

Gli effetti benevoli della dieta mediterranea sul cervello

I partecipanti che non hanno seguito alla lettera la dieta, correvano un rischio maggiore di perdita del volume cerebrale rispetto a chi invece la dieta l’aveva seguita senza “sgarri”.

Messaggio pubblicitario I ricercatori hanno inoltre scoperto che un maggior consumo di pesce rispetto al consumo di carne, non è correlato a cambiamenti nel cervello. Tutto ciò è in contrasto con gli studi precedenti.

I risultati hanno mostrato che non vi è nessuna relazione tra il volume della materia grigia o spessore corticale, e la dieta mediterranea. Il Dr. Luciani afferma che altre componenti della dieta potrebbero essere responsabili di questa relazione, o la combinazione di essi. Ha osservato inoltre che i precedenti studi hanno esaminato e osservato i cambiamenti del cervello fino ad un certo punto, mentre l’attuale studio ha seguito le persone nel corso di qualche anno.

In questo studio si evince che la dieta può essere in grado di fornire protezione a lungo termine per il cervello, anche se sono sempre necessari studi più ampi e precisi per confermare questi risultati.
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