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Smettere di fumare riduce anche l’abuso di alcol e droghe

Uno studio ha dimostrato che se gli adolescenti riescono a smettere di fumare è molto probabile che diminuisca anche l'abuso di alcol e droghe.

Di Guest

Pubblicato il 15 Dic. 2016

Un ricercatore della Case Western Reserve University School of Medicine (Ohio), ha provato che gli adolescenti rispondono meglio al trattamento sulla loro tossicodipendenza quando smettono di fumare.

Mariagrazia Zaccaria

Il trattamento per smettere di fumare riduce anche l’abuso di alcol e droghe

Dallo studio è emerso che gli adolescenti che hanno smesso di fumare, hanno anche desiderato di abusare meno di alcool o droghe. Al contrario, i giovani che hanno continuato a fumare sono stati dimessi dal centro con una voglia significativa di abusare di alcool e droghe, aumentando così il rischio di recidiva.

Il 50% dei ragazzi partecipanti allo studio non fumava durante il trattamento, anche a causa del divieto di fumo in struttura. Coloro che han continuato a fumare avevano il permesso di poterlo fare nelle ore d’aria.

La Dr.ssa Pagano, principale autrice dello studio, ha affermato che i risultati della ricerca hanno dimostrato che smettere di fumare diminuisce il desiderio di abusare di droghe e alcool. Chiaramente questo è un risultato positivo per il trattamento da dipendenza da alcol o droghe. Tuttavia, le attività di disassuefazione dal fumo non sono incluse nel programma a causa delle preoccupazioni per un sovraccarico, in quanto già la battaglia contro la dipendenza da alcol o droghe è molto impegnativa di per sé.

I risultati, raccolti in un periodo di due anni, son stati raccolti valutando 195 ragazzi, con un’età compresa tra i 14 e i 18 anni. Ogni settimana i pazienti hanno trascorso circa 20 ore svolgendo attività terapeutiche partecipando anche ad alcuni incontri, previsti dalla comunità, che forniscono un aiuto utile per la disintossicazione dei ragazzi. Circa il 67% di loro, infatti, sono riusciti a dimezzare il loro consumo di sigarette.

 

Non si ottengono gli stessi risultati in caso di presenza di ADHD

Inoltre, secondo la Dr.ssa Pagano lo studio ha rivelato che i pazienti con Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) non hanno avuto percentuali di successo simili. Questo può esser dovuto al fatto che mentre gli altri ragazzi erano impegnati con tante attività ricreative previste dalla struttura che in qualche modo offrivano loro una distrazione, non era possibile coinvolgere i pazienti affetti da ADHD in queste attività per via dei loro bisogni di essere seguiti in maniera differente durante il percorso.

La Dr.ssa Pagano ha anche sollecitato un maggiore utilizzo dei cerotti alla nicotina, questo per facilitare il processo di disintossicazione ma anche perché se migliorano i risultati che emergono con il trattamento si riducono i costi della spesa sanitaria.

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