Gli effetti a lungo termine dell’anestesia sui bambini

Secondo uno recente studio, l' anestesia sui bambini (dalla nascita ai 2 anni di età) non influisce sui risultati nei test di sviluppo.

ID Articolo: 140873 - Pubblicato il: 11 novembre 2016
Gli effetti a lungo termine dell’anestesia sui bambini
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Secondo uno studio dell’ American Society of Anesthesiologists (ASA), l’anestesia sui bambini (dalla nascita all’età di 2 anni) non influisce sui risultati nei test di sviluppo.

Mariagrazia Zaccaria

 

Secondo lo studio i bambini che dalla nascita all’età di 2 anni sono esposti ad anestesia generale hanno nei test di sviluppo, gli stessi risultati dei bambini che non sono stati esposti ad anestesia generale.

Lo studio infatti fornisce delle rassicurazioni per quanto riguarda l’assenza di effetti a lungo termine sulla crescita neurologica, nei bambini esposti ad anestesia generale. Ogni anno sono milioni le procedure di anestesia sui bambini effettuate per sottoporli ad interventi chirurgici.

 

Anestesia sui bambini: lo studio dell’American Society of Anesthesiologists

E’stato notato che se il cervello in via di sviluppo degli animali è sottoposto ad anestetici è possibile registrare delle anomalie riguardanti l’apprendimento e la memoria. L’effetto nei bambini però non è chiaro, certo è che una singola esposizione non causa nessun danno, sono le esposizioni multiple che sono associate ad un aumento di rischio di deficit neurologico.

Messaggio pubblicitario Nello studio sono stati confrontati i test di più di 4000 bambini esposti ad anestesia prima dei 4 anni, con i test di circa 3000 bambini che non hanno subito esposizioni ad anestesia.

I ricercatori hanno scoperto che i bambini con una età compresa dai 0 ai 2 anni che erano stati esposti ad anestesia singola o multiple non presentavano nessuna significativa differenza con chi non aveva subito anestesia. Mentre, i bambini che avevano subito una sola, esposizione anestetica dai 2 ai 4 anni, mostrano dei lievi deficit nei test di lingua e cognizione rispetto a chi non subiva anestesia.

Questo dato evidenzia come, se effettuata tra i 2 e i 4 anni (fascia d’età più sensibile), l’anestesia sui bambini porterebbe allo sviluppo di danni neurologici.

Ruth Graham, autore principale di questo studio, sostiene:

Questi risultati suggeriscono che le preoccupazioni che emergono dagli studi su animali, non possono essere applicate automaticamente sui bambini. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche per verificare i fattori specifici che provocano i deficit che sono stati riscontrati nei bambini tra i 2 e i 4 anni, questo studio ci fa capire che sottoporre i bambini molto piccoli ad anestesia generale non significa che questi svilupperanno dei deficit neurologici.

 

 

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