Essere o non essere: il ruolo del dilemma implicativo nella resistenza al cambiamento

Un dilemma implicativo è una struttura cognitiva in cui il sintomo assume delle connotazioni positive e congruenti col proprio sè. 

ID Articolo: 121859 - Pubblicato il: 01 giugno 2016
Essere o non essere: il ruolo del dilemma implicativo nella resistenza al cambiamento
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Un dilemma implicativo é una struttura cognitiva propria di sé (uno schema nucleare), nel quale il problema o il sintomo (il polo non desiderabile di un costrutto), é associato a caratteristiche positive e congruenti con la propria identità e l´abbandono del problema o del sintomo supporrebbe, d’accordo all’associazione di significati del dilemma, di lasciare la costruzione di sé con questi aspetti positivi e congruenti e ciò rappresenterebbe una minaccia per la propria identità.

Guillem Feixas, Danilo Moggia

La teoria dei costrutti personali di Kelly e il ruolo del dilemma implicativo nella salute mentale

Marco é un uomo di 42 anni nella fase intermedia di una terapia cognitiva comportamentale per il suo disturbo depressivo. Lui e il suo terapeuta hanno notato che ha avanzato nelle prime sedute, ma adesso non piú, persino il suo stato d’animo é ricaduto. Marco dice: “Non é un suo problema dottore, né del suo metodo, sono io il problema… non posso cambiare, é come se non volessi cambiare”. Quanti terapeuti hanno avuto questa esperienza? Perché Marco non avanza di piú? Perché Marco migliora nelle prime sedute e poi no?

Noi pensiamo che a tutte queste domande si possa rispondere studiando il ruolo del Dilemma Implicativo nella salute mentale e nella psicoterapia. Questa nozione viene dalla Psicologia dei Costrutti Personali di Kelly, la quale fornisce un adeguato quadro concettuale e metodologico per lo studio empirico dei conflitti interni relativi alla costruzione del sé. Sinteticamente, la teoria di Kelly esplora il modo soggettivo in cui le persone costruiscono la loro esperienza, analizzando i loro costrutti personali, che sono dimensioni bipolari di significati personali (ad esempio, essere depressi rispetto ad essere felici). Questa teoria sostiene una proattiva visione degli esseri umani e così afferma che la motivazione, i processi emotivi, e le azioni vengono regolati sulla base della congruenza o discrepanza tra la costruzione del ‘sé’ e del ‘sé ideale’. La discrepanza tra sé e l´ideale non è necessariamente un conflitto.

Messaggio pubblicitario Per concettualizzare i conflitti, la Teoria dei Costrutti Personali riconosce che gli esseri umani possono assumere una varietà di costruzioni che sono inferenzialmente incompatibili tra loro (il corollario di frammentazione di Kelly). Da questa prospettiva, è probabile che i dilemmi si possano generare quando una persona deve conciliare il sé con i valori personali sostenuti. Ad esempio, il caso di un paziente depresso cronico che ha affrontato il dilemma tra essere depresso (associato nel suo sistema di costrutti con ‘essere umano’) o il cambiamento, e diventare una persona ‘distruttiva’ o una persona ‘sgradevole’ (secondo la sua visione). Questo é un conflitto derivato dalla particolare configurazione delle implicazioni del suo sistema di costrutti.

 

Il conflitto tra il sè attuale e il sè ideale

Da questa visione, un dilemma implicativo é una struttura cognitiva propria di sé (uno schema nucleare), nel quale il problema o il sintomo (il polo non desiderabile di un costrutto), é associato a caratteristiche positive e congruenti con la propria identità e l´abbandono del problema o del sintomo supporrebbe, d’accordo all’associazione di significati del dilemma, di lasciare la costruzione di sé con questi aspetti positivi e congruenti, e ciò rappresenterebbe una minaccia per la propria identità.

In altre parole, la nozione di dilemma implicativo fa riferimento a quei conflitti in cui un cambio desiderato (ad esempio, non essere depresso) implica un cambio indesiderato (ad esempio, diventando sgradevole). In questo esempio un cambio specifico a livello di sintomi implica un cambio a livello di identità (cioè, diventando un tipo di persona diversa). Operativamente, due tipologie di costrutti personali sono coinvolti in un dilemma implicativo.

Da un lato, ci sono i costrutti discrepanti, in cui la persona percepisce una discrepanza significativa tra il ‘sé attuale’ e il ‘sé ideale’ di modo che un polo del costrutto descrive il presente e l’altro il polo del sé ideale. Dall´altra parte, i costrutti congruenti rappresentano aree di auto-soddisfazione (come indicato dalla somiglianza tra il sé presente e il sé ideale) che puó essere legata a valori personali o credenze.

Nell’esempio, il paziente si considera una persona che ‘non ama se stessa’ (polo di sinistra), e vorrebbe iniziare ad ‘amare se stessa’ (polo destro del costrutto discrepante).

Contemporaneamente, in congruenza con il suo sé ideale, si considera come ‘protettiva’ (polo di sinistra) e non vuole diventare ‘impassibile’ (polo destro del costrutto congruente, si puó notare che tutti questi costrutti sono personali, nelle parole del paziente).

Essere o non essere, questo è il problemail ruolo del dilemma implicativo nella resistenza al cambiamento-diagramma

Conclusioni

In questo senso, si considera che i dilemmi implicativi agiscono come fattori di mantenimento della sintomatologia psicopatologica attraverso il tempo e spiegherebbero i fenomeni che tradizionalmente sono stati concettualizzati come resistenza o stagnazione nella psicoterapia.

I dilemmi implicativi possono essere misurati attraverso la Tecnica della Griglia nelle fasi pre e post della terapia. Diverse ricerche hanno dimostrato la relazione tra la presenza di Dilemma implicativo e la presenza di alcuni disturbi e sintomatologia psicopatologica nella popolazione clinica, come nei disturbi alimentari (Feixas et al, 2010), nel disturbo depressivo maggiore (Feixas et al, 2014), distimia (Montesano et al, 2014), disturbi ansiosi (Melis et al, 2011) e disturbi misti (Feixas, Saúl & Avila Espada, 2009).

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