L’esperimento MKULTRA: ricerca della CIA sulle modifiche comportamentali – I grandi esperimenti di psicologia

MKULTRA: la CIA ha condotto una ricerca su effetti di sostanze, radiazioni, elettroshock con effetti devastanti sui partecipanti. 

ID Articolo: 120958 - Pubblicato il: 09 maggio 2016
L’esperimento MKULTRA: ricerca della CIA sulle modifiche comportamentali – I grandi esperimenti di psicologia
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#9: MKULTRA: il programma di ricerca della CIA sulle modifiche comportamentali. Vi presentiamo una serie di articoli relativi ai più grandi esperimenti in ambito sociologico e psicologico. Per fare ciò abbiamo cercato di risalire alle fonti originarie, ai primi articoli divulgati dagli autori. In questo modo sarà più facile vivere le loro scoperte a partire dalle loro stesse ipotesi e respirare un’aria in cui, liberi (purtroppo) da vincoli etici, tutto era possibile in nome della scienza.

 

Report della Commissione selezionata per lo studio di operazioni governative e attività dell’Intelligence sugli esperimenti MKULTRA

Mercoledì 3 agosto 1977 – Senato degli Stati Uniti d’America, Commissione ristretta dell’Intelligence, Sottocommissione per la Salute e la Ricerca Scientifica della Commissione per la Ricerca sull’Uomo. Washington, DC.

Senatore Inouye: La Commissione ristretta dell’Intelligence del Senato si riunisce oggi insieme alla Sottocommissione per la Salute e la Ricerca Scientifica presieduta dal Senatore Edward Kennedy del Massachusetts e dal Senatore Richard Schweiker della Pennsylvania, il Senatore Hathaway e il Senatore Chafee sono membri di entrambe le commissioni. Stiamo per ascoltare la testimonianza del Direttore della Central Intelligence, l’Ammiraglio Stansfield Turner, insieme ad altre dichiarazioni in merito alla nuova documentazione sottoposta alla commissione nella scorsa settimana, relativa a test condotti dalla CIA con l’uso di sostanze psicoattive. Deve essere chiaro che ci riferiamo a eventi accaduti dai 12 ai 25 anni fa. Occorre sottolineare che i programmi che hanno causato maggiori preoccupazioni sono stati sospesi e stiamo revisionando gli eventi passati accaduti durante quegli anni, allo scopo di comprendere quali linee guida o decreti siano necessari per prevenire tali abusi nel futuro. È inoltre necessario conoscere cosa è in atto da parte della CIA nell’ambito della ricerca sul comportamento umano, per essere certi che non si stiano perpetuando errori anche oggi. (…) Vorrei dare ora il benvenuto a uno dei più illustri senatori del Massachusetts, presidente della Sottocommissione per la salute, il Senatore Kennedy.

Senatore Kennedy: La ringrazio Presidente. Siamo onorati di lavorare al vostro fianco in questa inchiesta d’interesse pubblico. Circa due anni fa, la Sottocommissione per la Salute del Senato è venuta a conoscenza di un’agghiacciante testimonianza in merito all’attività di sperimentazione sull’uomo condotta dalla CIA. Il vice-direttore della CIA confessò che più di 80 università e istituzioni erano coinvolte in un “vasto programma di analisi e sperimentazione” che includeva la somministrazione nascosta di droghe a cittadini ignari di “ogni livello sociale, alto o basso, nativi americani o stranieri”. Alcuni di questi test comprendevano la somministrazione di LSD a “partecipanti involontari in situazioni sociali”. Queste attività portarono alla morte di almeno una persona, il dr. Olsen. L’Agenzia stessa ha ammesso che tali test non avevano una base scientifica solida. Gli agenti incaricati del monitoraggio erano privi di qualsiasi preparazione specifica. I soggetti testati erano raramente accessibili prima di un’ora dalla somministrazione. In diversi casi, i soggetti si ammalavano per ore o giorni, rendendo impossibile il follow up. C’erano altre sperimentazioni ugualmente oltraggiose. Ad esempio, soggetti dipendenti da eroina venivano coinvolti nell’esperimento sull’LSD garantendo loro eroina come ricompensa. L’elemento più grave resta il fatto che era sconosciuta a tutti la portata della sperimentazione sul comportamento umano. La documentazione relativa a tutte queste attività venne fatta distruggere dall’allora direttore della CIA Richard Helms, nel gennaio del 1973. Nonostante le continue pressioni da parte della Commissione per la Salute e della Commissione per l’Intelligence, non sono state rinvenute altre informazioni. E non è stato possibile rintracciare nessuno – non un solo uomo – in grado di fornire maggiori dettagli: non il direttore della CIA, che ordinò di distruggere la documentazione, non un responsabile del programma, non un collaboratore.

Ted Kennedy, fratello del più famoso JFK, continuerà il suo discorso denunciando un tradimento, da parte del governo, della fiducia dei cittadini americani. Queste sono le prime battute di uno storico incontro riguardo al progetto americano MKULTRA, condotto con l’obiettivo di ricostruire il più possibile gli eventi connessi allo studio. Il verbale di questo incontro, reso pubblico dopo alcuni anni, resta l’unico documento ufficiale relativo al progetto.

 

MKULTRA: Cosa testimoniano i documenti ritrovati

Messaggio pubblicitario Di fronte alle Commissioni del Senato è presente l’Ammiraglio Turner, dirigente della CIA nel 1977, che ha tentato di ricostruire la storia dell’MKULTRA in seguito al ritrovamento di sette scatoloni contenenti materiale inerente al progetto, sottratti alla distruzione perché inavvertitamente archiviati in un’altra sezione, presso la Budget and Fiscal Section della CIA. Si tratta di documenti relativi ai movimenti economici implicati nel progetto, pertanto poco utili a comprendere le ipotesi sottostanti alla ricerca. Indicano tuttavia la presenza di 149 differenti progetti, sottostanti al programma MKULTRA, etichetta ombrello per ogni esperimento della CIA relativo al comportamento umano e alle possibilità di modificarlo con o senza l’uso di droghe. La maggior parte delle ricerche afferiva al tema delle modifiche comportamentali in seguito all’assunzione di alcol o droghe, utilizzando in alcuni casi soggetti ignari, come il dr. Frank Olsen, che in seguito all’assunzione di LSD sviluppò sintomi di schizofrenia paranoide, per poi arrivare a togliersi la vita. Ma il progetto comprendeva anche sperimentazioni sull’ipnosi, sulla sintesi di nuovi prodotti chimici o sostanze psicoattive, sull’uso della magia nelle operazioni sotto copertura, sul comportamento umano, i ritmi del sonno o i cambiamenti in psicoterapia. Non solo: ricerche bibliografiche sulle modifiche comportamentali, studi sulla motivazione, sulla macchina della verità, progetti relativi alle Forze Speciali dell’esercito e altro ancora.

L’MKULTRA ha avuto una durata di 11 anni, dal 1953 al 1964, finanziato non solo dal governo americano, ma anche da enti privati o case farmaceutiche. Tra le istituzioni partecipanti emergono università, centri di ricerca, ospedali e istituti di pena. Nel tentare di ricostruire la storia del progetto, l’Ammiraglio Turner afferma che non vi sono prove che l’MKULTRA fosse stato approvato da altri enti governativi al di fuori della CIA, come la Casa Bianca, e che l’origine del progetto sembra relativa alla preoccupazione di un possibile sfruttamento da altri poteri che avrebbero potuto usare droghe contro il nostro personale. Ricordiamo che siamo negli anni della Guerra Fredda, pertanto la minaccia di possibili nuovi attacchi è il clima in cui si vive la quotidianità e si è purtroppo da poco visto di cosa è capace l’uomo.

Senatore Huddleston: C’è qualche prova o qualche indizio che la CIA stesse cercando di sviluppare droghe o farmaci per altri scopi, come per esempio debilitare o uccidere altre persone? Si trattava di una parte della sperimentazione?

Ammiraglio Turner: Sì, penso di sì. Non emerge dai documenti consultati l’intenzione di uccidere, ma penso che la natura del progetto potesse essere mutata, da difensiva a offensiva, e c’era senza dubbio la volontà di sviluppare farmaci in tale direzione.

Messaggio pubblicitario Per approfondire ulteriori dettagli in merito alla sperimentazione, i membri della Commissione rintracciano alcuni ex dipendenti della CIA coinvolti nel processo. Tra questi c’è il dr. Gittinger, all’epoca psicologo incaricato di raccogliere il più possibile informazioni da altre culture, informazioni di tipo antropologico, e sviluppare metodi di valutazione e comprensione dell’uomo. Le sue ricerche negli anni dell’MKULTRA si concentrarono sui processi di brainwashing (lavaggio del cervello) utilizzati in Cina, dai quali tentò di ricavare tecniche di interrogatorio il più accurate possibile. Fu così che venne coinvolto nel progetto: sapeva che l’MKULTRA comprendeva studi con l’LSD, sapeva che i partecipanti alla ricerca erano totalmente ignari. Nella sua dichiarazione, il dr. Gittinger afferma di aver eseguito parte dei suoi studi con prostitute coinvolte nel progetto; ai tempi della sperimentazione le conoscenze sulle sostanze psicoattive erano molto scarse e avere un campione di soggetti ai quali venivano somministrate droghe costituiva un’importante occasione di conoscenza.

Negli anni in cui l’MKULTRA fu attivo, la CIA effettuò studi in diversi ambiti: radiazioni, elettroshock, diverse aree della psicologia, psichiatria, sociologia e antropologia, grafologia, effetti di sostanze, strumentazioni paramilitari, studi di cui verosimilmente non si conosceranno mai i risultati. Scopo del progetto era creare strumenti per modificare il comportamento umano e diffonderli nei contesti di vita quotidiana. Uno di questi studi, citato dal Senatore Kennedy a inizio dibattito, fu promosso dal National Institute of Mental Health, su un campione di detenuti volontari tossicodipendenti, ricompensati per la loro partecipazione con dosi della sostanza da cui erano dipendenti.

I documenti ritrovati sono solo la descrizione di progetti pilota che suggeriscono il bisogno di ulteriori fondi e investimenti. Non sappiamo se qualcuno avesse maggiori informazioni sugli studi o se ci siano altre fonti che devono essere ancora scoperte. Possiamo invece immaginare che le persone coinvolte nel progetto fossero ognuna a conoscenza di una piccola parte dello studio, probabilmente nessuno immaginava un programma di questa portata. E al momento delle indagini, forse nessuno si è sentito in grado di denunciare i fatti o dichiarare cosa avesse fatto.

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