Cibo ed emozioni: qual è lo strumento migliore per valutare questa relazione?

E' stata verificata l'esistenza di strumenti in grado di misurare l’impatto emotivo derivante dall’ utilizzo di un prodotto alimentare in commercio

ID Articolo: 115669 - Pubblicato il: 24 novembre 2015
Cibo ed emozioni: qual è lo strumento migliore per valutare questa relazione?
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Negli ultimi anni si è venuta a creare una crescente convinzione secondo cui, accanto alla valenza edonica, le reazioni emotive al consumo di alimenti o la percezione di profumi svolgono un ruolo importante nell’accettazione dei prodotti esistenti sul mercato.

Tuttavia, non è ancora chiaro come poter misurare questo fenomeno con uno strumento affidabile. A tal proposito Mojet e colleghi hanno effettuato uno studio con lo scopo di verificare la possibile esistenza di strumenti semplici che siano in grado di misurare l’impatto emotivo nell’utilizzo di un prodotto, e che possa prevederne gli effetti positivi e negativi relativi all’ accettazione futura indipendentemente dagli effetti di gradimento del prodotto.

Messaggio pubblicitario Al fine di verificare questa possibilità, sono stati confrontati 3 gruppi composti da 24 soggetti, i quali sono stati esposti alla presentazione di una coppia di yogurt della stessa marca e commercializzazione, ma composti da aromi o grassi differenti. Sono stati utilizzati quattro strumenti differenti: l’Eye-tracking, la Lettura Facciale durante la fase di consumo del prodotto, un nuovo Test di Proiezione Emotiva (EPT) dopo aver mangiato il prodotto e un nuovo Test di Congruenza Autobiografica.

Dal confronto tra i diversi metodi di misurazione sulla loro efficacia nel misurare gli effetti emotivi delle consumazioni, è emerso che tre di questi (la Lettura Facciale, il test di Congruenza Autobiografica e Eye-tracking), non sono risultati funzionali e non hanno riscosso alcun successo.
L’unico test risultato efficace e promettente è il Test di Proiezione emotiva. Nel commentare il buon risultato, bisogna però tenere conto del fatto che sia stato utilizzato un solo tipo di prodotto, cosa che ha reso la sperimentazione relativamente più facile.

In conclusione, per ottenere risultati più dettagliati, andrebbe ritestata la combinazione degli strumenti utilizzati nello studio (tranne il Test di Proiezione Autobiografica) utilizzando diverse tipologie di prodotti, così da poter ottenere maggiori informazioni.

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