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Pizza, cioccolato e patatine fritte: i cibi altamente trattati che creano dipendenza

Secondo i ricercatori i cibi altamente trattati a livello industriale sono anche quelli che causano maggiore dipendenza tra i consumatori - Psicologia

ID Articolo: 107664 - Pubblicato il: 10 marzo 2015
Pizza, cioccolato e patatine fritte: i cibi altamente trattati che creano dipendenza
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FLASH NEWS

Un recente studio condotto presso l’Università del Michigan conferma ciò che abbiamo sempre sospettato: i cibi altamente trattati a livello industriale sono anche quelli che causano maggiore dipendenza tra i consumatori.

Perchè cibi come la pizza, il cioccolato e le patatine fritte ci piacciono tanto? C’è un trucco e se c’è, qual è? Per quale ragione questi alimenti, ritenuti peraltro dannosi per il nostro organismo, fanno tanto impazzire il nostro palato? Quante volte abbiamo sentito le signore affermare sospiranti: “Perché i cibi più buoni sono anche quelli che fanno più ingrassare?”.

ALIMENTAZIONE

Un recente studio condotto presso l’Università del Michigan conferma ciò che abbiamo sempre sospettato: i cibi altamente trattati a livello industriale sono anche quelli che causano maggiore dipendenza tra i consumatori. Si tratta della prima ricerca che indaga a livello specifico quali cibi causano dipendenza, tematica che assume una certa rilevanza sia tra gli studiosi che tra i consumatori, soprattutto alla luce di una crescente diffusione dei problemi di obesità.

Messaggio pubblicitario Studi precedenti effettuati sugli animali hanno dimostrato che cibi altamente trattati, sarebbe a dire cibi con grassi aggiunti, così come cibi contenenti carboidrati raffinati (farina bianca o zucchero, per esempio), possono indurre comportamenti di vera e propria dipendenza. Studi clinici hanno dimostrato che alcuni individui soddisfano i criteri per dipendenza da sostanze quando la sostanza in questione è il cibo.

DIPENDENZE

Nonostante fosse ben noto che i cibi eccessivamente grassi siano i preferiti e i più apprezzati da gran parte delle persone, non si sapeva che questi potessero provocare reazioni di dipendenza negli esseri umani, né quali cibi specifici possano provocare tali risposte

dice Ashley Gearhardt, assistente docente della facoltà di Psicologia presso l’Università del Michigan. I cibi non lavorati, senza grassi aggiunti o carboidrati raffinati, quali ad esempio il riso integrale o il salmone, non sembrano provocare reazioni di dipendenza nei soggetti.

Individui con sintomi di dipendenza da cibo o con indici di massa corporea molto elevati riportano seri problemi ad evitare cibi industriali e molto grassi, suggerendo che alcune persone possano essere particolarmente sensibili alle funzioni di ricompensa di tali alimenti.

Se le proprietà di alcuni cibi sono associate a comportamenti di dipendenza, questo potrebbe avere un serio impatto negativo su quanto apprendono bambini e ragazzi nel campo dell’alimentazione, come dimostrato dalla politiche di marketing e pubblicitarie adottate dalle grandi aziende, che fanno leva proprio sulla funzione di ricompensa di questi alimenti che, di fatto, sono quasi tossici

afferma Schulte, autrice dello studio e dottoranda presso l’Università del Michigan.

Nicole Avena, assistente docente presso la School Medicine di Mount Sinai, a New York, e coautrice dello studio presentato, spiega l’importanza di tali scoperte:

Questo è il primo passo verso la comprensione di quali cibi causino dipendenza e dei fattori precisi coinvolti in questo meccanismo. Tutto ciò potrebbe essere di grande aiuto nel trattamento dell’obesità. Non si tratta infatti semplicemente di diminuire o sospendere il consumo di certi cibi, quanto piuttosto di valutare l’opportunità di adottare metodi simili a quelli utilizzati per smettere di fumare, bere, o assumere sostanze”.

Studi futuri dovrebbero anche indagare se i cibi che causano dipendenza possano modificare certi meccanismi cerebrali o certi comportamenti, come avviene nel caso dell’assunzione di sostanze stupefacenti.

 

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BIBLIOGRAFIA:

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