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Le conseguenze dell’amore: gli effetti positivi dell’essere innamorati

Partner soddisfatti hanno meno probabilità di interpretare in modo negativo situazioni relazionali neutre con effetto benefico sulla personalità - Psicologia

ID Articolo: 100780 - Pubblicato il: 30 giugno 2014
Le conseguenze dell’amore: gli effetti positivi dell’essere innamorati
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I giovani adulti che hanno la fortuna di vivere relazioni sentimentali e romantiche beneficerebbero anche di effetti positivi sulla propria personalità e sul loro modo di vedere situazioni interattive sentimentali ambigue secondo una nuova ricerca tedesca delle Università di Jena e Kassel.

Il coinvolgimento in relazioni sentimentali rappresenta una delle esperienze di vita più rilevanti e più preganti soprattutto nella giovane età.

I giovani adulti che hanno la fortuna di vivere relazioni sentimentali e romantiche avrebbero anche effetti positivi sulla propria personalità e sul loro modo di vedere situazioni interattive sentimentali ambigue secondo una nuova ricerca tedesca delle Università di Jena e Kassel.

Nello studio è stato approfondito il cosiddetto Relationship-Specific Interpretation Bias (RIB) (Finn, Mitte, & Neyer, 2013), in italiano bias di interpretazione specifico delle relazioni – che consiste nella tendenza a interpretare scenari relazionali ambigui in un modo negativo.

Messaggio pubblicitario Questa l’ipotesi dello studio: il bias RIB diminuirebbe nei giovani adulti coinvolti in relazioni sentimentali soddisfacenti, con un effetto anche sulla riduzione del nevroticismo.

In particolare 245 coppie (di età compresa tra i 18 e i 30 anni) sono state coinvolte nello studio per nove mesi e sottoposti a colloqui ogni tre mesi per un totale di quattro assessment.

I ricercatori hanno misurato la variabile del nevroticismo e della soddisfazione relazionale, e hanno inoltre chiesto ai soggetti di immaginarsi in alcune situazioni della vita quotidiana e di riportare le loro reazioni emotive e comportamentali (misurazione del bias RIB).

Secondo lo studio la tendenza al nevroticismo diminuiva gradualmente nel corso dei nove mesi quando una persona era coinvolta in una relazione sentimentale adeguatamete soddisfacente.

In riferimento al bias interpretativo relazionale, i partner soddisfatti riportavano una maggiore quota di fiducia nell’altro e nella relazione riducendo la probabilità di percepire negativamente alcune situazioni relazionali neutre e quindi di essere meno propenso a cedere al bias di interpretazione relazionale.

Dunque essere soddisfatti in una relazione di coppia porterebbe a vedere il mondo e le relazioni sentimentale con occhiali più rosa rispetto a chi così soddisfatto della propria vita sentimentale non è.

Fenomeno naif già conosciuto nelle nostre esperienze quotidiane, dimostrato ora dal mondo empirico della psicologia.

 

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