Com’è cambiata la nostra vita con lo sviluppo dei Social Network?

Un libro che descrive l'influenza della tecnologia sulla persona e sulle relazioni sociali, affrontando il tema della solitudine ai tempi di Internet

ID Articolo: 100362 - Pubblicato il: 10 giugno 2014
Com’è cambiata la nostra vita con lo sviluppo dei Social Network?
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RECENSIONE DE: La solitudine del social Networker (2014)

La solitudine del social network di Carlo Mazzucchelli - RecensioneL’evoluzione tecnologica ha cambiato le dinamiche delle nostre vite, comprese quelle delle nostre relazioni sociali e affettive facendoci vivere realtà virtuali e parallele che hanno invaso e sono ormai indistinguibili da quelle reali e che ci portano a rappresentarci in modalità idealizzate e poco coerenti con quello che realmente siamo.

Un libro dai contenuti molto attuali, che ben descrive l’influenza della tecnologia sulla persona. Il testo è scorrevole ed ordinato, ricco di riferimenti alla letteratura scientifica e ai testi classici.

La solitudine ai tempi di internet, come fenomeno sociale contemporaneo che riguarda ogni fascia d’età, è ormai  indagata da scienziati, sociologi e psicologi con approcci e metodologie sempre più innovative.

Il bisogno di solitudine è una caratteristica fondamentale e imprescindibile del benessere personale individuale e lo è ancor più oggi, in un mondo tecnologico fatto di connessioni globali e di relazioni virtuali. E’ un bisogno utile a riflettere su se stessi, a sperimentare l’intimità e a vivere esperienze affettive profonde. il saper stare con se stessi aiuta a stare con gli altri e favorisce la conoscenza e la relazione.

Messaggio pubblicitario Grazie alle nuove tecnologie sono aumentate le opportunità di comunicare e relazione sociale, di conoscenza, di informazione e di partecipazione. Al tempo stesso è aumentato il rischio di appiattimento, omologazione, frammentazione e di individualismo. Alla base delle motivazioni a frequentare i social c’è un forte bisogno di autorganizzazione e protagonismo, alla ricerca di stati armonici nei quali poter dar sfogo alle proprie capacità creative, passioni e abilità.

Per affrontare il malessere determinato da cause oggettive esterne come la crisi economica, l’inaffidabilità della politica e la precarietà del lavoro, e da cause interne come il bisogno di comunità ci siamo rivolti alla tecnologia come un malato fa con una medicina.

Studi recenti hanno mostrato l’esistenza di nuove dipendenze da eccessiva vita digitale online. Dipendenze che non prevedono l’uso di sostanza ma che si traducono in malesseri fisici e psicologici come depressione, ansia, tremori e nausee. Molti di questi effetti nascono dall’uso che del media viene fatto, spesso come meta di fuga emotiva e rifugio mentale.

L’evoluzione tecnologica ha cambiato le dinamiche delle nostre vite, comprese quelle delle nostre relazioni sociali e affettive facendoci vivere realtà virtuali e parallele che hanno invaso e sono ormai indistinguibili da quelle reali e che ci portano a rappresentarci in modalità idealizzate e poco coerenti con quello che realmente siamo.

 

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BIBLIOGRAFIA:

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