La Psicopatologia e le età della vita – Congresso SOPSI 2014

18° Congresso SOPSI - Società Italiana di Psicopatologia - La Psicopatologia e le età della vita. Report dalla sessione inaugurale - Mercoledì 12-02-2014

ID Articolo: 39692 - Pubblicato il: 13 febbraio 2014
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SOPSI 2014

18° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia

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Dopo 17 anni torna a Torino il Congresso SOPSI alla sua diciottesima edizione dal titolo la psicopatologia e le età della vita e presieduto dal Prof Filippo Bogetto, presidente della Società Italiana di Psicopatologia.

Alla giornata inaugurale erano presenti le autorità istituzionali e gli esponenti della ricerca, della clinica e dell’università torinesi nonché naturalmente illustri partecipanti, soci e non, provenienti da tutta Italia.

Alla presentazione del prof Bogetto ha fatto seguito l’apertura dei lavori con l’intervento del Dr Del Favero, direttore dell’azienda ospedaliera universitaria “ Citta della Salute e della Scienza” di Torino, struttura che riunisce tra gli altri i poli d’eccellenza delle Molinette, CTO, OIRM e Sant’Anna.

Proprio in relazione al tema di questo diciottesimo congresso il Dr Del Favero pone l’accento sulla complessità di una visione longitudinale della cura nelle età della vita dal periodo perinatale all’infanzia e fino alla senescenza.

A seguire è intervenuto, portando i saluti del Rettore dell’Università degli Studi di Torino, il Prof Federico Bussolino vice rettore con delega alla ricerca che ha sottolineato come negli ultimi anni i bandi di fondi destinati alla ricerca premino progetti imperniati sul benessere e sulla qualità di vita, ambito nel quale le neuroscienze ed in particolare la psichiatria sono fondamentali.

Il Prof Riccardo Rigardetto, direttore della Scuola di Medicina e Neuropsichiatra infantile ha ricordato il rapporto strettissimo e sempre più studiato tra la mente e il corpo che porta la psicologia e la psichiatria a integrarsi ed essere sempre più coinvolte nelle altre discipline mediche e di cura.

Chiude la carrellata dei saluti la Dr.ssa Giovanna Briccarello, direttrice generale dell’Asl TO1 che mette in evidenza il grande problema della carenza di risorse e dell’inquietudine esistenziale generate dall’attuale congiuntura economica che si ripercuote sulla qualità di vita dei cittadini generando malessere e a volte patologia psichiatrica.

In questo momento più che mai è importante che tutti i servizi possano trovare una modalità di lavoro integrata al fine di sfruttare al meglio le risorse disponibili e puntando ad una sempre maggiore collaborazione tra ospedali e territorio.

Il Presidente della SOPSI, Prof Bogetto, espone infine una disamina degli aspetti clinici e della psicopatologia in una prospettiva longitudinale nelle età della vita, appunto, partendo dalla constatazione che, essendosi la vita media europea allungata dai 72 anni del 1990 ai 76 del 2011, anche la vita in patologia è aumentata con situazioni di cronicità e di problematiche legate alla senescenza.

Pertanto anche in ambito di malattia e cura è auspicabile affiancare al qui ed ora anche una visione più completa che tenga conto dell’evoluzione degli aspetti patologici e psicopatologici e delle differenze di presentazione delle patologie nel corso della vita.

Il disturbo bipolare può presentare caratteristiche peculiari a seconda dell’età di esordio e questo dato va considerato attentamente e studiato al fine di evitare ritardi nella diagnosi che comprometterebbero la prognosi e la qualità della vita dei pazienti. Questo stesso discorso è valido per le principali psicopatologie come la schizofrenia, il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo borderline di personalità anche se purtroppo, almeno per quanto riguardala schizofrenia, per ora l’individuazione di aspetti premorbosi e poi prodromici comporta il peso di una diagnosi stigmatizzante e non pare aver dato risultati significativi in termini di riduzione della progressione a patologia conclamata.

E’ quindi sottolineato ampiamente in apertura del Congresso l’importanza di estendere lo studio, la comprensione e la cura della psicopatologia ad una visione più ampia e completa della persona sia nelle sue caratteristiche di individuo inserito in un contesto psicosociale sia di persona in evoluzione.

 

 

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