Mappare le emozioni: l’amore scalda tutto il corpo

Emozioni: dove sentiamo l’amore? Il modo in cui le sensazioni si manifestano nel nostro corpo è universale? Secondo un gruppo di ricercatori finlandesi si.

ID Articolo: 38249 - Pubblicato il: 22 gennaio 2014
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Dove sentiamo l’amore? Alcuni parlano di “farfalle nello stomaco”, altri di palpitazioni. Ma il modo in cui le sensazioni si manifestano nel nostro corpo è universale? Secondo un gruppo di ricercatori finlandesi si.

Mappando l’attivazione del corpo di diversi soggetti , i ricercatori hanno osservato che quando siamo felici o innamorati, il nostro corpo sembra attivarsi completamente dalla testa ai piedi, mentre la depressione tende a “disattivare” gambe, braccia e testa.

Ancora, paura e pericolo sembrano scatenare una forte attivazione nella zona toracica, mentre la rabbia è una delle poche che porta all’attivazione delle braccia. I ricercatori hanno mappato sei emozioni basiche (rabbia, paura, disgusto, felicità, tristezza, sorpresa) e sette emozioni non basiche (“complesse”) ( ansia, amore, depressione, disprezzo, orgoglio, vergogna e invidia) usando una tecnica chiamata emBODY, (una sorta di tomografia self-report), in cui ai soggetti veniva chiesto di indicare per ogni emozione, quali aree del corpo sentivano come più attive e quali come meno attive.

In seguito, per verificare l’ipotesi iniziale, ovvero se le emozioni conducono alle medesime sensazioni corporee indipendentemente dalla cultura di appartenenza, hanno confrontato i risultati ottenuti con il campione originario (composto da soggetti nativi dell’Europa dell’est) con soggetti est-asiatici.

Messaggio pubblicitario Confrontando i due gruppi, hanno trovato una correlazione dello 0.70 tra le emozioni basiche con attivazione corporea simile. Infine, per assicurarsi che le aree indicate come attive/non attive non fossero influenzate da semplici stereotipi, il gruppo di ricerca è ricorso a delle tecniche di immaginazione guidata per indurre i soggetti a provare una specifica sensazione, per poi fornire una descrizione immediata.

Sebbene Nummenmaa e colleghi non possano affermare con sicurezza che le sensazioni riportate corrispondano a delle reali attivazioni fisiologiche, i risultati portano a evidenziare una universalità delle emozioni corporee riferite.

E se si considerano i risultati di studi precedenti, sembrano esserci buone possibilità di riuscire, un giorno, a usare la mappatura del corpo come strumento aggiuntivo nella diagnosi dei disturbi dell’umore.

 

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