Il potere delle teorie naives: le influenze sul peso corporeo

Le Teorie naives su ciò che può essere dannoso per lo sviluppo di problemi legati al peso influiscono sulle scelte alimentari e sul peso corporeo.

ID Articolo: 32513 - Pubblicato il: 01 luglio 2013
Messaggio pubblicitario SFU Magistrale
Condividi

– FLASH NEWS-

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Le credenze delle persone su ciò che può essere dannoso per lo sviluppo di problemi legati al peso e, più in generale, di obesità,  influiscono in modo significativo sulle scelte alimentari di ogni giorno e, quindi, sul peso corporeo. 

LEGGI ANCHE ARTICOLI SU: CREDENZE -BELIEFS

Una nuova ricerca messa a punto da Brent McFerran (Ross School of Business – University of Michigan) e Anirban Mukhopadhyay (Hong Kong University of Science and Technology) ha mostrato il potere delle credenze personali nell’influenzare il proprio comportamento alimentare e quindi la massa corporea (BMI).

Disturbi del comportamento alimentare e impulsività. - Immagine: © Olivier Le Moal - Fotolia.com

Articolo Consigliato: Disturbi del comportamento alimentare e impulsività

Il panorama scientifico di riferimento si rifà all’esigenza di comprendere e gestire il divagante fenomeno dell’obesità, ampiamente diffuso non solo negli Stati Uniti, ma anche in altri Paesi. Lo studio, pubblicato in questi giorni su Psychological Science, ha inizialmente indagato le opinioni personali di ogni partecipante circa le cause primarie dell’obesità. Tra i fattori principali, i soggetti identificarono, nella maggior parte dei casi, un’alimentazione eccessiva e l’assenza di un adeguato esercizio fisico, seguiti, con un elevato distacco, da fattori genetici.

 

LEGGI ANCHE ARTICOLI SU: DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – ED

Con l’obiettivo di approfondire i dato ottenuti, i due ricercatori intrapresero una serie di studi in cinque Paesi di tre contenti diversi. In Francia, Corea e Stati Uniti, i risultati confermarono il trend: la dieta e l’esercizio fisico vennero identificate come cause principali di problemi legati al peso. Inoltre, le persone che valutarono l’alimentazione quale causa primaria dell’obesità, avevano un peso corporeo (BMI) inferiore a quelli che sostennero invece l’ipotesi relativa all’esercizio fisico.

E soprattutto, queste credenze avevano l’effetto di incidere sul peso corporeo delle persone in modo largamente superiore ad altri fattori, tra cui lo status socio-economico, l’età, l’educazione, varie condizioni mediche e le abitudini di sonno. A partire da queste scoperte, i due ricercatori cercarono di testare l’ipotesi per cui il collegamento tra le credenze dei soggetti e l’indice di massa corporeo avesse a che fare con la quantità di cibo ingerito quotidianamente.

 

Messaggio pubblicitario Uno studio su un campione di soggetti canadesi e cinesi,  infatti, mostrò le differenze  nelle abitudini alimentari tra coloro che consideravano la dieta come maggior responsabile di problemi di peso, o viceversa, quelli che valutarono il mancato esercizio fisico come principale fattore. Coloro che davano maggiore importanza all’attività fisica, mangiavano molto più cioccolato di quelli dell’altro gruppo.  Questi risultati mostrano, infatti, che le nostre credenze possano influenzare largamente le nostre scelte alimentari, e, quindi, la massa corporea.

Appare evidente che una possibile soluzione, all’interno di quest’ambito, potrebbe essere quella di agire sulle credenze delle persone al fine di modificare le loro scelte alimentare e controllare, di conseguenza, il problema del sovrappeso. Anziché concentrarsi sui comportamenti alimentari in sé, infatti, si dovrebbe dirigere l’attenzione verso ciò che le persone pensano, al fine di gestire in modo più efficace un’emergenza internazionale come l’obesità. 

LEGGI:

CREDENZE -BELIEFS – DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – ED 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 4, media: 5,00 su 5)
State of Mind © 2011-2020 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Sono citati nel testo

Università e centri di ricerca

Riviste scientifiche

Categorie

Messaggio pubblicitario