Decision Making Immediato vs. Ponderato – Quando Siamo Cooperativi?

Velocità del Decision Making: Perché siamo intuitivamente predisposti a cooperare? Non vi è una sola spiegazione

ID Articolo: 29011 - Pubblicato il: 11 aprile 2013
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Velocità del Decision Making: perché siamo intuitivamente predisposti a cooperare? Non vi è una sola spiegazione

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Siamo solitamente propensi a giudicare gli altri come persone prevalentemente “cooperative” (inclini ad aiutare gli altri) piuttosto che prevalentemente “egoiste” (inclini a fare i propri interessi) sulla base dei loro comportamenti o delle loro scelte. Ma se non si trattasse semplicemente di una questione di carattere o di tratti di personalità? In un recente studio, condotto nel 2012 da Rand e colleghi, sono state analizzate le condizioni in cui una stessa persona può prendere decisioni – decision making – più cooperative piuttosto che più “egoiste”. Sappiamo tutti che la cooperazione è un fattore cruciale nelle interazioni umane, così come sappiamo che, d’altra parte, scegliere di cooperare spesso implica rinunciare a qualcosa di personale per un bene comune (Trivers, 1971).

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Gli autori hanno voluto esplorare i meccanismi cognitivi sottostanti al comportamento cooperativo utilizzando un “modello a doppio processo”, basato sulla supposizione che l’intuizione e la riflessione contribuiscano entrambe al processo decisionale. Uno dei modi per separare i due processi è calcolare la velocità decisionale, laddove le decisioni intuitive rifletterebbero meccanismi più veloci, automatici ed emotivamente influenzati, mentre quelle ponderate meccanismi più lenti, accompagnati da un insight attivo (Solman, 1996). In un primo esperimento i ricercatori hanno pagato i partecipanti prima della sessione sperimentale (0.40 $ ciascuno). È stato poi chiesto ai soggetti di donare una parte della somma ricevuta ad una cassa comune (la somma totale donata sarebbe poi stata divisa tra tutti i partecipanti). È stato così osservato che i soggetti che riflettevano meno sulla decisione da prendere (meno di 10 secondi) donavano somme maggiori, dimostrando comportamento cooperativo. Chi rifletteva per più tempo, al contrario, tendeva a tenere per sé gran parte del denaro: questo ha suggerito che il decision making più intuitivo fosse anche quello di natura più cooperativa.

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In ulteriori sessioni sperimentali gli autori hanno sottoposto i soggetti ad una sorta di “pressione psicologica”, forzandoli in un primo momento a decision making affrettati, ed in un secondo momento a prendersi del tempo per riflettere su quanto donare. In questo caso è stato visto come nella prima condizione (decisione intuitiva forzata) i soggetti donavano somme maggiori non solo rispetto alla seconda (decisione ponderata forzata), ma anche rispetto a quanto avevano fatto nel primo esperimento, in una situazione “naturale”, senza pressioni da parte degli sperimentatori.

Messaggio pubblicitario  Anche in esperimenti di priming, in cui ai soggetti veniva chiesto inizialmente di scrivere un breve tema su situazioni in cui l’intuizione (o, al contrario, la riflessione) li aveva portati a decision making corretto, si ottenevano gli stessi risultati: intuizione cooperativa e riflessione “egoista”.

Ma perché siamo intuitivamente predisposti a cooperare? Non vi è una sola spiegazione. Gli autori hanno ipotizzato che le persone sviluppino le proprie intuizioni nelle situazioni quotidiane, dove la cooperazione porta vantaggi, dal momento che le relazioni più importanti sono anche quelle che avvengono più frequentemente. Nella vita di tutti i giorni, inoltre, mantenere una certa reputazione viene considerato un fattore importante, così come vengono applicate sanzioni per i comportamenti scorretti (Fudenberg, Rand, & Dreber 2012).

Siamo così spontaneamente cooperativi, e ci occorre riflettere per capire sia quando ci conviene rinunciare a questo istinto sia quali siano le situazioni in cui cooperare non è conveniente. Sicuramente studi futuri contribuiranno a fare maggiore luce su questo fenomeno: sarebbe interessante osservare la relazione tra intuizione e riflessione nei bambini, o indagare le differenze culturali nel decision making.

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