Primo Premio State of Mind per la Ricerca in Psicologia e Psicoterapia: i Vincitori

Primo Premio State of Mind per la Ricerca in Psicologia e Psicoterapia: annunciati i Vincitori dell'edizione 2012, sezioni JUNIOR e SENIOR.

ID Articolo: 24003 - Pubblicato il: 19 dicembre 2012
Messaggio pubblicitario SFU Magistrale
Condividi

 

La prima edizione del Premio State of Mind per la Ricerca in Psicologia e Psicoterapia si è conclusa Venerdì 14 Dicembre 2012 con l’assegnazione dei 2 premi per le sezioni Junior (500€) e Senior (800€).

Ricordiamo che alla sezione Junior erano ammessi elaborati direttamente derivati da tesi sperimentali di laurea magistrale degli anni accademici 2010-2011-2012 con un età massima per i partecipanti di 30 anni.
La sezione Senior prevedeva la partecipazione di articoli pubblicati o già accettati per la pubblicazione su riviste peer reviewed negli anni 2011-2012 in cui il primo autore non avesse superato i 40 anni di età.  

Gli elaborati sono stati valutati da una giuria composta da: Nino Dazzi, Franco Del Corno, Ettore Favaretto, Marcello Gallucci, Vittorio Lingiardi, Giovanni M. Ruggiero e Sandra Sassaroli.

A questa prima edizione del Premio State of Mind, hanno partecipato più di 70 candidati da tutta Italia e questo è, a parere della redazione, un ottimo e incoraggiante segnale. Speriamo per i prossimi anni di riuscire a garantire e ampliare le successive edizioni del Premio, per favorire e sostenere una ricerca scientifica evidence-based di alta qualità in Italia.

 

 

SEZIONE JUNIOR: 

 
VINCITORE: Dottoressa Beatrice Agostini (1,2)
 

Che ha presentato il lavoro: Supramodal responses to people in the distributed ‘face’ network

1University of Padova, Italy 2Centre for Mind/Brain Science, University of Trento, Italy

 

ABSTRACT

It is well-known that face recognition is mediated by a distributed neural system that comprise several brain regions. But what happens when we read or hear the name of a famous person? More generally, which regions of the brain are responding when we recognize a person through modalities that are different than the visual one? In this abstract, we present an fMRI experiment designed to identify a supramodal representation in the network for faces: instead of finding which areas are active only during a visual presentation of known persons, we identify which areas respond during the listening or reading of a person’s name. Our results indicate a strong supramodal response of the medial precuneus and the medial frontal gyrus. The posterior superior temporal sulcus responded clearly in its left part, whereas the anterior temporal lobe had a stronger supramodal response in its right part. On the contrary, FFA did not show any supramodal response, thus limiting its role into perceptual processing.

La capacità di riconoscere un volto conosciuto è mediata da un network corticale che comprende diverse regioni cerebrali. Ma cosa succede quando si sente o si legge il nome di una persona famosa? Con questo esperimento vogliamo identificare le risposte sopramodali all’interno dei network dedicati al riconoscimento dei volti: invece di individuare unicamente quali aree rispondono durante la presentazione visiva di un volto familiare, individuiamo anche quali aree rispondono mentre sentiamo o leggiamo il nome di una persona famosa. I risultati mostrano una forte risposta sopramodale per quel che riguarda il precuneus e il giro frontale mediale. Il solco temporale superiore posteriore risponde in maniera chiara nell’emisfero di sinistra, mentre il lobo temporale anteriore risponde unicamente nella sua parte di destra. Al contrario, l’area fusiforme per i volti non mostra alcuna attivazione sopramodale, limitando così il suo ruolo ad un livello visivo/percettivo.

Keywords: cortical network, people, fMRI, fusiform face area, semantic information

 

 

I nove candidati finalisti che si sono distinti per la qualità dei lavori sottoposti: 

– Dottoressa Beatrice Agostini (vincitrice) – Supramodal responses to people in the distributed ‘face’ network.

– Dottoressa Dalila Burin – The Baldwin’s illusion and the Ames’s room: effects of three-dimensional context.

– Dottoressa Michela Candini – Meccanismi impliciti ed espliciti nel riconoscimento del se’ corporeo: uno studio sui soggetti sani e sui pazienti con lesione cerebrale destra. 

– Dottoressa Giulia Di Fini – Lo sviluppo dei Temi di Vita all’ interno dell’Adult Attachment Interview: una ricerca qualitativa.

– Dottoressa Federica Gandini – Metacognizioni e Pensiero Desiderante nel Binge Eating Disorder.

– Dottoressa Alessia Offredi – Effects of anger rumination on different kinds of anger.

– Dottoressa Carolina Alberta Redaelli – Problems in long-term treatment for unipolar depression: antidepressant and sexual dysfunctions.

– Dottoressa Giulia Spagnoli – Virtual reality environments for the assessment of alcohol dependent subjects.

– Dottor Davide Zanchi – Psychological reactions and social support prior to breast cancer screening. Empirical evidence and psychometric considerations on the ios scale.

 

 

SEZIONE SENIOR: 

VINCITORE: Dottoressa Chiara Cognetta 

Che ha presentato il lavoro: Self-help stress management training through mobile phones: An experience with oncology nurses

 Villani, Daniela; Grassi, Alessandra; Cognetta, Chiara; Toniolo, Davide; Cipresso, Pietro; Riva, Giuseppe – Psychological Services, Dec 12 , 2011, DOI: 10.1037/a0026459 

ABSTRACT

Although all professions are susceptible to work-related stress, the nursing profession has been identified as particularly stressful; indeed, oncology nursing is often described as being among the most stressful specialty areas. The current study tested the short-term effects of an innovative self-help stress management training for oncology nurses supported by mobile tools. The sample included 30 female oncology nurses with permanent status employed in six oncology hospitals in Milan, Italy. The stress inoculation training (SIT) methodology served as the basis of the training, with the innovative challenge being the use of mobile phones to support the stress management experience. To test the efficacy of the protocol, the study used a between-subjects design, comparing the experimental condition (SIT through mobile phones) with a control group (neutral video through mobile phones). The findings indicated psycho- logical improvement of the experimental group in terms of anxiety state, anxiety trait reduction, and coping skills acquisition. This paper discusses implications for the implementation of this protocol in several contexts.

Keywords: stress inoculation training, nursing, mobile phone, mediated experience, self-help intervention 

 

 

 

I Cinque candidati finalisti che si sono distinti per la qualità dei lavori sottoposti: 

– Dottoressa Chiara Cognetta (vincitrice) – Self-help stress management training through mobile phones: An experience with oncology nurses.

– Dottoressa Laura Calloni – L’influenza di Adhd, impulsività e sensation seeking sul comportamento deviante in preadolescenza: l’effetto di moderazione del gruppo dei pari 

– Dottor Alessandro Grecucci – Reappraising the Ultimatum: an fMRI Study of Emotion Regulation and Decision Making

– Dottoressa Liuba Papeo – Lexical and gestural symbols in left-damaged patients 

– Dottoressa Mara Soliani -L’Effetto del Pensiero Desiderante sull’esperienza di Craving: un disegno sperimentale

 

 
Un grande ringraziamento ai menbri della Giuria: Nino Dazzi, Franco Del Corno, Ettore Favaretto, Marcello Gallucci, Vittorio Lingiardi, Giovanni M. Ruggiero e Sandra Sassaroli
 

Si Ringrazia in particolare Studi Cognitivi (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale) Sponsor del Premio. 

Ringraziamo tutti i partecipanti al Premio, invitandoli a candidarsi il prossimo anno per la seconda edizione

 
Invitiamo tutti i partecipanti al Premio a collaborare con State of Mind: chi di voi avesse piacere di cimentarsi nella scrittura giornalistica e divulgativa e nel dialogo tra colleghi, può proporsi come blogger collaboratore per il nostro Journal. 

State of Mind vuole essere un luogo di incontro tra professionisti di tutte le aree della salute mentale e della ricerca in psicologia e un promotore di una cultura psicologica informata e aperta anche ai non addetti ai lavori. 

Crediamo che questo possa portare un utile servizio alla società e al tempo stesso migliorare la visibilità professionale per gli autori del Journal.  Per chi fosse interessato a collaborare, può richiedere le linee guida per la redazione degli articoli e le informazioni su come diventare collaboratori di State of Mind all’indirizzo: info.stateofmind (at) gmail.com  premurandosi di inviare il proprio Curriculum Vitae. 
 
 
 

VOTA L'ARTICOLO
(voti: 2, media: 5,00 su 5)
State of Mind © 2011-2019 Riproduzione riservata.
Condividi
Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Scritto da

Università e centri di ricerca

Messaggio pubblicitario