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La Nostalgia… Ci Scalda!

Nostalgia: secondo una recente ricerca, ricordare i bei tempi andati è un modo efficace per riscaldarci nelle fredde giornate invernali.

ID Articolo: 23419 - Pubblicato il: 14 dicembre 2012
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheNostalgia: secondo una recente ricerca, ricordare i bei tempi andati è un modo efficace per riscaldarci nelle fredde giornate invernali.

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Lo studio, pubblicato sulla rivista Emotion®, ha studiato gli effetti di sentimenti nostalgici sulla reazione al freddo e sulla percezione del calore. I volontari, studenti universitari Cinesi e Olandesi, hanno partecipato a uno dei cinque studi effettuati.

Nel primo studio veniva chiesto ai partecipanti di riferire i sentimenti nostalgici provati nell’arco di 30 giorni. I risultati indicano che che la nostalgia è più frequente nelle giornate più fredde. Nel secondo studio i partecipanti potevano trovarsi in una di tre sale con temperature diverse: fredda (20 ˚C), confortevole (24 ˚C) e calda (28 ˚C), veniva poi misurato quanto si sentivano nostalgici. Anche in questo caso la nostalgia era più frequente in chi si trovava nella stanza fredda, mentre non c’erano differenze in chi si trovava nelle due stanze più calde. 

Vasi comunicanti. il dialogo tra mente e corpo. - Immagine: © freshidea - Fotolia.com

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Il terzo studio, condotto online, ha usato la musica per evocare nostalgia e verificarne un legame con sensazioni di calore. In questo caso i partecipanti che hanno riferito sentimenti nostalgici hanno anche sperimentato un maggiore calore corporeo in corrispondenza dei ricordi evocati dalla musica.

Il quarto studio ha testato l’effetto della nostalgia sulla sensazione di calore fisico mettendo i partecipanti in una stanza fredda e istruendoli a rievocare sia un evento nostalgico che uno ordinario del loro passato. Successivamente gli è stato chiesto di indovinare la temperatura della stanza nella quale si trovavano. Coloro che hanno  ricordato un evento nostalgico riferivano anche temperature più alte.

Nel quinto e ultimo studio i partecipanti dovevano nuovamente rievocare un evento nostalgico e uno ordinario del loro passato e poi immergere la mano nell’acqua ghiacciata per vedere quanto tempo avrebbero potuto sopportarlo. Chi aveva provato sentimenti nostalgici riusciva anche a tenere la mano più a lungo immersa nell’acqua ghiacciata.

Questo studio mostra che la nostalgia non solo è in grado di provocare un conforto psicologico ed emotivo, ma anche fisico. Sembra che la nostalgia abbia una funzione omeostatica, che permette di elicitare stati mentali positivi vissuti nel passato, compresi gli stati di comfort del corpo, e questo fa sentire più caldi o aumenta la nostra tolleranza al freddo. Ulteriori ricerche sono ora necessarie per vedere se la nostalgia può combattere altre forme di disagio fisico, oltre alla bassa temperatura.

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