SITCC 2012 – Pillole dal Simposio “Psicoterapie. Valutazione in Efficacia, Valutazione della Formazione”

SITCC 212: Pillole dal Simposio "Psicoterapie. Valutazione in Efficacia, Valutazione della Formazione".

ID Articolo: 17113 - Pubblicato il: 05 ottobre 2012
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SITCC 2012 Roma - Reportage dal Congresso Annuale della Società Italiana di Psicoterapia Cognitivo-ComportamentaleLEGGI TUTTI GLI ARTICOLI SU SITCC 2012 – ROMA

La formazione alla professione di psicoterapeuta passa oggi attraverso due canali: pubblico (le scuole di specializzazione universitarie) e privato, che rilasciano titoli sostanzialmente equivalenti. Considerando che, come sostiene Franco Del Corno, la formazione pubblica è praticamente inesistente in quanto le università non vi investono più, e la formazione privata è appaltata, appunto, a privati con una supervisione da parte delle autorità assolutamente labile, la formazione privata in Italia versa in una situazione che potremmo definire caotica. Ad oggi esistono 213 scuole abilitate dal Ministero, 347 se contiamo anche le scuole secondarie, (di cui il 6% ha zero allievi!) che si rifanno ad innumerevoli differenti approcci (dai più tradizionali a “ricombinazioni” varie) e che presentano diversissime impostazioni generali della formazione (tirocinio, supervisioni, attività pratiche, docenza, etc ).

Giusto per dare un’idea dell’eterogeneità presente nel panorama italiano, ecco alcuni dati curiosi presentati durante il simposio. Ve li forniamo così, random, e speriamo stimolino in voi riflessioni.

Lo sapevate che il numero di docenti per istituto varia da un minimo di 6 ad un massimo di 238 e quello per sede varia da un minimo di 6 ad un massimo di 76? La domanda sorge spontanea: le scuole che presentano un numero ridottissimo di docenti forniscono formazione di qualità? Come possono così pochi insegnanti avere una preparazione completa, considerando la necessità di dover essere competenti ed aggiornati su un ampio numero di campi ed argomenti?

Psicoterapia personale obbligatoria, sì o no? Attualmente la psicoterapia personale è richiesta nel 100% delle scuole Gestalt, Umanistiche e Transazionali, nel 46% delle scuole ad approccio cognitivo, nel 72% delle scuole ad orientamento psicoanalitico/psicodinamico; fa parte dell’attività didattica in tutte le scuole sistemiche, nel 52% delle scuole psicodinamiche e nel 65% delle scuole cognitive.

Oggi le richieste di tirocini si suddividono in strutture pubbliche (72,9%), strutture private accreditate (19,6%), strutture private non accreditate, ma riconosciute (2,9%), altro (4,6%), ma le richieste di convenzioni sono maggiori di quelle, poi, effettivamente utilizzate.

Per quanto riguarda le scuole ad orientamento CBT ecco alcune pillole:

  • Delle 39 sedi principali (e 31 periferiche) il 49% è affiliata alla SITCC, il 21% all’AIAMC ed il 30% non ha alcuna affiliazione.
  • Le scuole CBT si differenziano tra loro per le innumerevoli denominazioni che hanno scelto di darsi (neuro-scientifica, costruttivista, costruttivista interattivo cognitiva, per citarne alcune). Sarebbe interessante capire se a queste differenti etichette linguistiche corrispondono poi, di fatto, differenti concettualizzazioni teoriche.
  • Ci sono molti più allievi che frequentano scuole cognitive rispetto a scuole psicoanalitiche sebbene le scuole psicoanalitiche abbiano un maggior numero di sedi.
  • Le ore medie di psicoterapia personale vanno da 14 ore al primo e al secondo anno, a 30 ore al terzo anno e a 34 al quarto anno 
  • Prendendo come riferimento le linee guida della EABCT Training Standard, le ore di didattica frontale ed esperienziale sono circa 1200 nelle scuole CBT, ben oltre quelle raccomandate dagli standard (min 450 ore)
  • Le ore annuali previste per il tirocinio si aggirano in media attorno a 160, ma la supervisione, per lo più di gruppo, è fatta solo su una minima parte di queste ore
  • La supervisione nelle scuole cognitive occupa una percentuale di ore molto bassa, ma vi è un’alta incidenza delle lezioni teorico/pratiche.

Quale di questi dati vi ha colpito di più? Aspettiamo le vostre riflessioni nella sezione commenti!

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