Riconsolidamento Mnestico: Manipolare la Memoria per trattare la Dipendenza da Sostanze

Un nuovo studio: La manipolazione del riconsolidamento mnestico dei precedenti comportamenti di uso di sostanze e relativi stimoli correlati

ID Articolo: 8195 - Pubblicato il: 17 aprile 2012
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– Rassegna Stampa – 

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheUna procedura comportamentale che altera la memoria -in termini di apprendimento associativo- può essere utile per prevenire efficacemente il craving e le ricadute nei dipendenti da eroina.

Lo studio pubblicato in questi giorni su Science descrive tale procedura comportamentale come una manipolazione delle memorie derivanti da apprendimenti associativi riguardanti l’uso di sostanze. La prevenzione del craving e delle ricadute nell’ambiente quotidiano dei pazienti rappresenta uno dei nodi più critici del trattamento dell’addiction, proprio perché l’esposizione a stimoli legati alla sostanza vengono associati a livello mnestico agli effetti piacevoli a breve termine del suo utilizzo inducendo il craving e spesso anche l’abituale risposta d’uso.

La nuova procedura sottoposta a verifica nell’articolo combina l’esposizione agli stimoli triggers con la manipolazione del processo cognitivo chiamato riconsolidamento mnestico in cui l’informazione viene recuperata dai magazzini della memoria a lungo termine e quindi riattivata così che si possa ulteriormente consolidare. Subito dopo il recupero mnestico l’informazione appena recuperata viene resa temporaneamente instabile e soggetta ad alterazioni di contenuto. Già tra il 2009 e il 2010 LeDoux e Phelps della New York University avevano dimostrato che l’interferenza nel processo di riconsolidamento mnestico può indebolire le memorie fobiche nei topi e negli umani.

La nuova procedura sperimentata dai ricercatori del National Institute of Drug Dependence dell’Università di Beijing consiste nella manipolazione del riconsolidamento mnestico dei precedenti comportamenti di uso di sostanze e relativi stimoli correlati. Una prima serie di esperimenti ha dimostrato che tale procedura riduce il comportamento di ricerca della sostanza nei topi; similmente nei pazienti dipendenti da cocaina tale manipolazione si è dimostrata efficace nella riduzione del craving fino a sei mesi in un regime di ricovero per disintossicazione.

 

 

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