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Psicopatologia Post-Partum e Perinatale. Notizie dal Congresso.

Impressioni dal Convegno “Disturbi Psicopatologici nel periodo perinatale. Evidenze internazionali e nuove progettualità” – 26 marzo 2012

ID Articolo: 7451 - Pubblicato il: 28 marzo 2012
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Impressioni dal Convegno “Disturbi Psicopatologici nel periodo perinatale. Evidenze internazionali e nuove progettualità” – 26 marzo 2012 Auditorium Padri Oblati, RHO (MI)

Psicopatologia Post-Partum e Perinatale. Notizie dai Convegni. Nello splendido contesto del Collegio dei Padri Oblati di RHO, il 26 marzo l’A.O. “G. Salvini” di Garbagnate ha organizzato un convegno sulle psicopatologie perinatali. Argomento di altissimo interesse e attualità quello della patologie post-partum

I relatori parlano molto di Depressione Post-Partum, e dei Programmi Innovativi gestiti dalla Regione, ma non solo. Vengono discussi anche temi quali gli interventi efficaci e le psicosi post-partum.

Dopo i saluti delle autorità l’apertura dei lavori, Carmine Pariante e Paola Dazzan riportano la loro esperienza clinica coltivata negli anni di lavoro presso il Kings College di Londra. I due interventi toccano i due temi della Depressione Post-Partum e delle Psicosi Perinatali.

Nonostante una piccola sensazione di frustrazione e di benevola invidia abbia pervaso tutto l’auditorio (lo sapevate che in Gran Bretagna esistono le baby unit, strutture in cui è possibile ospitare la coppia madre-bambino sia in day-hospital sia in ricovero prolungato, con il fine di intervenire precocemente e in modo efficace, nonché multidisciplinare, sulle problematiche della coppia, trattasi anche di depressione post-partum?), i due relatori riescono a descrivere in modo molto interessante le attività svolte in Gran Bretagna.

Due dati interessanti:

  • L’alto livello di cortisolo rilevato nelle madri pre-termine post-termine.
  • Viene stimata intorno al 10% la presenza di Depressione “post-Partum” nei compagni di madri con DPP. Ciò denota una frequente copresenza di Depressione nei padri e nelle madri.
Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

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Inoltre, viene presentata una ricerca svolta presso lo stesso ospedale, in cui sono emersi a mio parere, due aspetti importanti. Il primo, la mancanza di informazioni lamentata dai padri circa l’infanzia e la nascita. Questo fa pensare a quanto anche “semplici” interventi di psicoeducazione possano essere utili per i genitori, in particolare per i papà, talvolta poco coinvolti nei vissuti della moglie/madre.

Il secondo aspetto: emerge anche che la diminuzione dell’attività sessuale viene vissuta dai padri come “sorpresa”. Sembra che anche in questo caso sarebbe necessario “psicoeducare i padri” sulle caratteristiche della sessualità post partum e di come alcune cose (sebbene non tutte!) debbano adattarsi alla nuova condizione familiare.

Dopo i due interventi dei colleghi del King College, è la volta di Mariano Bassi (A.O. Niguarda Cà Granda di Milano) il quale presenta una breve ma incisiva fotografia della situazione italiana in materia depressione post-partum.

Fortunatamente anche in Italia, alcune realtà attive nell’ambito della ricerca esistono, e Antonio Clavenna lo mostra, presentando una ricerca in progress sullo screening della depressione post partum nel setting della pediatria di famiglia, che verrà svolta nei prossimi mesi in collaborazione al l’ASL Provincia Milano 1.

  Messaggio pubblicitario A concludere la mattinata, gli interventi di Daniele Piacentini e di Farida Ferrato. Viene presentato il progetto in corso sul territorio dell’ASL Provincia Milano 1 sul riconoscimento e sul trattamento della depressione post partum. Viene fatto dai relatori ampio riferimento alle Linee Guida Internazionali del NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) per il trattamento della Depressione Post-Partum. Le linee guida indicano come trattamento di prima scelta la Terapia Cognitivo-Comportamentale e i due relatori raccontano la loro esperienza clinica partendo da tali riferimenti.

Dopo la pausa buffet e due passi nello splendido Collegio che ha ospitato il Convegno si procede con una tavola rotonda in cui hanno partecipato operatori di varia formazione, ognuno dei quali ha presentato la propria esperienza clinica nell’ambito della collaborazione tra aree e servizi per una nuova progettualità nel trattamento dei disturbi psicopatologici del periparto.

Quando ancora il sole fuori splende sulle strade del centro di Rho il Convegno si chiude con una riflessione: è indubbio che in Italia e nel Servizio Pubblico vi siano delle difficoltà, ma è anche vero che sono emerse oggi alcune realtà il cui lavoro è ispirato dalla multi-disciplinarietà, dall’impegno e dalla voglia di condividere, migliorarsi e migliorare i servizi offerti ai cittadini, soprattutto in un ambito, quello dei disturbi perinatali, che davvero rappresenta un campo cruciale e importantissimo per il nostro futuro.

 

 

BIBLIOGRAFIA:  

 

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