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Michela Muggeo
PSICOLOGA COGNITIVO COMPORTAMENTALE
Psicologa presso “Istituti Clinici Zucchi”, presidio di Carate Brianza
Assistenza minori presso i servizi sociali del comune di Cernusco s/N (MI)
Iscritta all’Ordine degli Psicologi della regione Lombardia, sez. A numero 03/13498
- MAIL: michela.muggeo@gmail.com
BIOGRAFIA:
Nata a Milano il 15/04/1984, ho conseguito la laurea triennale in Psicologia e quella specialistica con lode in Psicologia Clinica presso l’Università Cattolica di Milano nel 2008. Da allora i miei interessi si sono concentrati soprattutto sulla relazione parentale, con grande attenzione ai fattori cognitivi e relazionali implicati nella trasmissione della psicopatologia dai genitori ai loro bambini: prima con una tesi sperimentale svolta all’Isituto Bosisio Parini nel reparto di neuropsichiatria infantile, poi con un periodo di due anni di ricerca presso la University of Reading, in Inghilterra, occupandomi della trasmissione intergenerazionale dell’ansia. Mi sono anche occupata di un progetto nel campo delle neuroscienze, in particolare dell’effetto di specifici nutrienti assunti con l’alimentazione sul nostro cervello.Al momento lavoro nell’ambito dell’infanzia occupandomi di sostegno scolastico, valutazione e assistenza dei minori e delle loro famiglie in casi di affido. Sono iscritta alla scuola di specialità “Studi Cognitivi” di Milano, training a indirizzo cognitivo e cognitivo-comportamentale e svolgo colloqui psicologici, valutazione testistica e colloqui diagnostici in pazienti adulti con disturbi dell’umore, disturbi psicotici e disturbi di personalità presso la clinica Zucchi di Carate Brianza.
Autore degli articoli
Il silenzio in terapia può essere il segnale che finalmente il paziente non riesce più a usare come risposta i suoi automatismi e le sue convinzioni. In questo vuoto il paziente sta sperimentando una frustrazione che forse non è così terribile, sta sperimentando che forse non è sempre necessario sapere come andrà a finire e trovare ... Continua
Chi utilizza l’autolesionismo sostiene che farsi del male li riporti in contatto con il loro corpo e con la mente, come se fosse un modo per esprimere emozioni indicibili, tenendole però sotto controllo.
I problemi nascono nel momento in cui non riusciamo a spegnere le nostre reazioni corporee e mentali di fronte a una minaccia che non è più presente né imminente, così che la risposta allo stress, da adattiva, si trasforma in cronica o eccessiva.
La paura è una delle emozioni fondamentali degli esseri viventi, ci mette in guardia dai pericoli e ci spinge alla sopravvivenza. Diventa un problema solamente quando viene vissuta in maniera esagerata o fuori contesto.
Amore online: le nuove tecnologie permettono di entrare in contatto con una quantità di persone che normalmente non potremmo mai incontrare. Gli incontri d' amore online hanno le stesse caratteristiche di quelli, per così dire, offline? Sono migliori? O più rischiosi?
Le cause delle Sindrome da affaticamento cronico non sono ancora del tutto chiare, si spazia da infezioni virali a stress psicologici. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, però, ha definito la Sindrome da Affaticamento Cronico una malattia grave, cronica e invalidante.
Il protocollo Trauma-Focused CBT (TF-CBT) prevede incontri individuali con il bambino alternati a sessioni con i soli genitori, così come sedute che vedono genitori (o caregiver) e bambini insieme. Vediamone i punti essenziali.
Le relazioni tossiche sono caratterizzate da insicurezza, abuso di potere o controllo sull’altro, richieste eccessive e pressioni, egoismo e centratura su se stessi, criticismo, negatività, disonestà, mancanza di fiducia e commenti denigranti sull’altro e/o gelosia.
Mai sottovalutare o ignorare, quindi, un evento traumatico, proprio perché studi scientifici hanno evidenziato che le reazioni dei bambini a eventi stressanti possono essere tutt’altro che transitorie e avere esiti altamente invalidanti, anche nei soggetti in età prescolare e possono inoltre persistere a fronte di un funzionamento ... Continua
Le relazioni interpersonali, soprattutto quelle più importanti per noi, possono essere altrettanto dannose per la nostra salute quanto il cibo o i fattori ambientali.
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