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Barbari, Spade Maledette e sfogo degli elementi primitivi: il dominio dell’ambiente nella “Sword & Sorcery”

Diamo uno sguardo alla sword & sourcery, una tipologia di narrativa fantasy che si è fatta ampio spazio nel mondo letterario

ID Articolo: 179148 - Pubblicato il: 30 ottobre 2020
Barbari, Spade Maledette e sfogo degli elementi primitivi: il dominio dell’ambiente nella “Sword & Sorcery”
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La letteratura fantastica è una delle letterature commercialmente più produttive e interessanti dal punto di vista culturale, essendo una deriva della narrativa epica delle varie culture ed essendo una interessante valvola di sfogo della fantasia umana. In questo articolo sarà analizzato il dominio dell’ambiente e degli eventi della letteratura fantasy denominata “sword & sorcery”.

 

Messaggio pubblicitario Una delle basi di tutte le culture umane presenti sul globo è la narrativa mitologica ed epica. Di fatto, attraverso la narrazione prima orale e poi scritta sulle gesta di eroi e di creature ultraterrene, l’Uomo ha incominciato a sviluppare le sue capacità di storytelling, capacità che ha usato poi per tramandare la tradizione e gli elementi della cultura a cui appartiene (Fisher, 1985), per identificare meglio i ruoli culturali e storici a cui ispirarsi (Dowden, 2002) e per riscrivere i fatti vissuti con il filtro della fantasia, sviluppando di conseguenza le sue capacità narrative e di rielaborazione creativa (Mellmann, 2012). Dai miti antichi si è arrivati così alle leggende popolari, analizzate ampiamente da antropologi come J.G. Frazer (Vickery, 2015) e alla fiaba, metodo narrativo usato per veicolare un insegnamento morale implicito o esplicito (Dubitsky et al 1982). La fiaba è stata l’oggetto principale della analisi linguistica e semiologico-semiotica, come la fondamentale morfologia della fiaba di Propp (2010).

Nel ventesimo secolo, dalle mitologie antiche e dalle storie popolari, si è sviluppata la letteratura fantasy, ovvero una narrativa moderna con personaggi fittizi con stilemi e schemi base, come la presenza di elementi magici e di capacità di dominio non scientifico dell’ambiente (Petzold, 1986). La narrativa fantastica moderna inizia ufficialmente, nella sua significazione letteraria e commerciale, con le opere di J.R.R. Tolkien (Flieger, 1999), principalmente la Trilogia de Il Signore degli Anelli (Shippey. 2014).

Di fatto gli archetipi, la geografia, la tipologia narrativa e il sistema di suddivisione dell’epopea narrata in trilogia sarà alla base dell’approccio e dell’innovazione dei maggiori esponenti nell’avvenire (Clark, 2000).

Sebbene l’origine ufficiale della letteratura canonica fantasy inizia con le opere dello studioso di Oxford, dalle quali ha avuto origine la sottocorrente della “heroic fantasy” (Veglahn,1987), un’altra tipologia di narrativa fantastica aveva trovato spazio nel mondo letterario commerciale, principalmente quello legato ai pulp magazines e alla letteratura popolare su testate a poco prezzo: ovvero la narrativa fantastica della sword & sourcery. Con il termine di “Sword & Sourcery” si intende quella narrativa fantastica stilizzata sulle avventure principalmente di un eroe in solitaria o accompagnato saltuariamente da altri personaggi, per lo più di sesso femminile diventanti l’interesse erotico del protagonista, che affronta situazioni di pericolo con elementi innaturali e magici, solitamente causati da una figura negativa come un tiranno malvagio o un negromante (Emery, 2018). L’autore icona del sottogenere in questione è Robert E. Howard, creatore dei mondi pericolosi di personaggi culto come Conan il Barbaro e Kull di Valusia (De Camp et al, 2011).

Messaggio pubblicitario Negli scritti di Howard emergono gli elementi psico-letterari che saranno la base per questo sottogenere fantasy, al quale appartengono le gesta come eroi di Eric di Melnibone  di Michael Moorock (Petty) e Kane di K.E.Wagner (Szumskyj, 2007), ovvero: la moralità spesso ambigua o direttamente legata a elementi negativi come la venialità e la sete di violenza, le avventure tipicamente in solitaria, la narrazione delle gesta via approccio episodico spesso sotto la forma di racconto breve ed infine l’oggetto di indagine dell’articolo, ovvero il dominio degli avvenimenti e dell’ambiente da parte del protagonista (Davidson, 1972). Infatti, l’elemento che ha interessato gli esperti della scienza psicologica è il fatto che i personaggi di questa corrente di letteratura fantastica riescano a domare mostri, ad abbattere tiranni e a diventare re attraverso la loro forza nerboruta, l’uso sapiente delle armi ed eventuali mezzi magici, riuscendo così ad agire attivamente sugli eventi e sull’ambiente in cui essi agiscono (Parsons, 2014). Attraverso queste gesta narrative di eroi e mostri gli autori forniscono la catarsi circa un tema onnipresente nello studio delle scienze umane, ovvero l’inaccettabilità dell’uomo di essere soggetto passivo nei confronti degli eventi e delle situazioni ambientali (Strugnell, 1992).

Oltre a questa tematica, la letteratura sword & sourcery è studiata principalmente per la sua raffigurazione del sesso femminile (Wright, 2012) e per il rapporto controverso che il già citato K.E.Wagner ha avuto con la sua precedente professione e l’ambiente di competenza, ovvero la psichiatria (British Fantasy Society, Straub., 2012)

 

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Bibliografia

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  • Dowden, K. (2002). The uses of Greek mythology. Routledge.;
  • Mellmann, K. (2012). Is storytelling a biological adaptation. Telling stories: literature and evolution. Berlin: de Gruyter, 30-49.;
  • Vickery, J. B. (2015). The literary impact of the Golden Bough. Princeton University Press.;
  • Dubitsky, T. M., Harris, R. J., Sanders, L. K., Betzen, R. J., & Bunton, R. L. (1982). The effects of discourse force on the comprehension of fables, parables, and folktales. Bulletin of the Psychonomic Society, 19(3), 127-130.;
  • Propp, V. (2010). Morphology of the Folktale (Vol. 9). University of Texas Press.;
  • Petzold, D. (1986). Fantasy fiction and related genres. Modern Fiction Studies, 32(1), 11-20.;
  • Flieger, V. (1999). Fantasy and Reality: JRR Tolkien’s World and the Fairy-Story Essay. Mythlore: A Journal of JRR Tolkien, CS Lewis, Charles Williams, and Mythopoeic Literature, 22(3), 2.;
  • Shippey, T. (2014). The road to Middle-earth: how JRR Tolkien created a new mythology. HMH.;
  • Clark, G. (2000). JRR Tolkien and the True Hero. Contributions to the study of science fiction and fantasy, 89, 39-52.;
  • Veglahn, N. (1987). Images of Evil: Male and Female Monsters in Heroic Fantasy. Children’s Literature, 15(1), 106-119;
  • Emery, P. (2018). Revivifying the Ur-text: a reconstruction of sword-&-sorcery as a literary form (Doctoral dissertation, Loughborough University);
  • deCamp, L. S., deCamp, C. C., & Griffin, J. W. (2011). Dark Valley Destiny: The Life of Robert E. Howard. Hachette UK.;
  • Petty, G. G. The Anti-Hero in Fantasy: Its Function for the Psyche-An Examination of Elric of Melnibone.;
  • Szumskyj, B. (Ed.). (2007). Black Prometheus: A Critical Study of Karl Edward Wagner. Gothic Press.;
  • Davidson, D. A. (1972). Sword and Sorcery Fiction: An Annotated Book List. The English Journal, 61(1), 43-51.;
  • Parsons, D. (2014). JRR Tolkien, Robert E. Howard and the Birth of Modern Fantasy (Vol. 47). McFarland.;
  • Strugnell, J. (1992). Hammering the Demons: Sword, Sorcery and Contemporary Society. In Twentieth-Century Fantasists (pp. 172-182). Palgrave Macmillan, London.;
  • Wright, A. (2012). A sheep in wolf’s clothing? The problematic representation of women and the female body in 1980s sword and sorcery cinema. Journal of Gender Studies, 21(4), 401-411.;
  • The british fantasy society (2011). Karl Edward Wagner: An Interview for Dark Troubadour;
  • Straub, (2012) Various Encounters with Karl. Weird fiction review.
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