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Paura e rabbia ridurrebbero il senso di agency

Paura e rabbia incidono nella percezione di responsabilità quando compiamo alcune azioni: un aspetto importante anche nell'ambito della psicologia giuridica

ID Articolo: 164995 - Pubblicato il: 20 maggio 2019
Paura e rabbia ridurrebbero il senso di agency
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La minore percezione di responsabilità e di controllo delle proprie azioni, quando si sperimentano emozioni a valenza negativa, è una questione chiave nel diritto penale.

Stefania Partipilo

 

Messaggio pubblicitario San Giorgio fino al 15 Luglio Ad esempio, in casi particolari, alcuni sistemi legislativi possono considerare la perdita dell’autocontrollo come un attenuante per le accuse di omicidio colposo.

A tal proposito, il presente studio ha dimostrato che stati emotivi a valenza negativa (rabbia, paura) diminuiscono effettivamente il senso di agency nei soggetti. Il senso di agency si riferisce alla sensazione soggettiva di controllare le proprie azioni. Dunque, la sua riduzione, oltre ad essere legata ad una minore percezione di controllo, è connessa ad una minor percezione del senso di responsabilità per l’agito commesso.

Paura e rabbia nel paradigma del legame intenzionale

Lo studio si è avvalso del paradigma del legame intenzionale per poter misurare il senso di agency dei partecipanti. Questo paradigma è in grado di rilevare il senso di controllo posseduto sulle proprie azioni, valutando la percezione della vicinanza temporale che si ha fra un’azione commessa e le sue conseguenze. Maggiore è la percezione della vicinanza temporale tra azione e conseguenza, minore è il controllo che si percepisce sulle proprie azioni. Al contrario, maggiore è la percezione della lontananza temporale fra azione e conseguenza, maggiore è il controllo percepito sulle proprie azioni.

Messaggio pubblicitario NETWORK CLINICA Nella procedura standard che mostra questo effetto, ai partecipanti viene chiesto di pigiare un pulsante della tastiera, mentre si sta fissando un orologio avente una lancetta ruotante. Successivamente, viene chiesto il tempo indicato dalla lancetta dell’orologio nel momento in cui è stato premuto il pulsante.

In alcuni casi, uno stimolo uditivo si verifica dopo la pressione del tasto, in altri casi non si verifica alcun tipo di suono. I risultati mostrano che nelle prove dove alla pressione del pulsante segue uno stimolo rumoroso, i partecipanti tendono a percepire la pressione del tasto più tardi di quanto non facessero realmente e più tardi delle prove silenziose. Dunque, registrando un avvicinamento nel tempo dell’azione compiuta al rumore avvertito, indicativo di un minor controllo percepito.

Paura e rabbia: lo studio sulle ripercussioni in ambito legale

Nello studio qui presentato, al paradigma del legame intenzionale è stata applicata una variante. Sono stati eseguiti tre esperimenti in laboratorio, nei primi due al compito del legame intenzionale veniva associata una procedura di induzione della paura (stimolo doloroso dopo la pressione del pulsante) e nel terzo veniva associata una procedura di induzione della rabbia (perdita di denaro e frustrazione dopo la pressione del pulsante). I ricercatori hanno scoperto che nel momento in cui veniva indotto uno stimolo emotivo di paura o di rabbia, il legame intenzionale fra azione e conseguenza risultava ridotto, a conferma del minor controllo percepito sulle proprie azioni quando si è in preda a stati emotivi a valenza negativa.

In conclusione, se in alcuni sistemi legislativi la perdita di autocontrollo può fungere da attenuante della pena e la ricerca scientifica sembra sostenere tale tesi, d’altra parte non si può esulare da alcune questione etiche e legali più ampie. Difatti, la riduzione del senso di agency non è l’equivalente di una totale mancanza di responsabilità nella messa in atto delle proprie azioni.

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