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Più siamo vicini agli affetti, più riusciamo ad identificarci con un luogo

Un recente studio ha indagato come la vicinanza alle persone emotivamente significative contribuisca nell'avere una vita felice e soddisfacente.

ID Articolo: 163743 - Pubblicato il: 03 aprile 2019
Più siamo vicini agli affetti, più riusciamo ad identificarci con un luogo
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Oggi viaggiare o trasferirsi in luoghi nuovi, sconosciuti, affascinanti e a volte anche molto lontani non è più così difficile.. chi non racconta un’esperienza Erasmus nel proprio curriculum?! Viaggiare rende felici. Eppure non ci si può non chiedere se tutta questa lontananza da “casa” non abbia degli effetti anche sulla nostra felicità.

 

Messaggio pubblicitario Tutte le persone nel corso della loro vita, a un certo punto, si trovano ad affrontare dei cambiamenti: lavoro, relazioni, amici. Questi cambiamenti, talvolta, possono finire per spingerci lontano da quello che è il nostro luogo di nascita, basti pensare ai trasferimenti dovuti ad un cambio di lavoro oppure a causa dell’università. Per quanto a volte questi trasferimenti siano auspicabili e persino ricercati, non è detto che portino ad un aumento della felicità e della soddisfazione per la propria vita. Al contrario, pare che la soddisfazione per la propria vita aumenti quando le persone riescono ad identificarsi con il luogo nel quale risiedono. Tale identificazione sembra tuttavia essere possibile solamente nel caso in cui si resti vicino alle persone che sono emotivamente importanti (amici, famiglia, pari significativi).

Alcuni ricercatori dell’Università di Jena, in Germania, hanno cercato di indagare proprio come l’identificazione e la vicinanza alle persone emotivamente significative contribuisca nell’avere una vita felice e soddisfacente (Borschel, Zimmermann, Crocetti, Meeus, Noack & Neyer, 2019).

Lo studio

Secondo Borschel, tra gli autori dello studio, un senso di appartenenza e di legame con il luogo di residenza è essenziale per essere felici nella vita. La studiosa riconsce però anche che, oggi, è richiesto ai giovani di essere flessibili e mobili per poter prepararsi al meglio all’inizio della loro vita adulta. Sono queste dunque le premesse che hanno guidato i ricercatori dell’Università di Jena nel costruire le loro ipotesi e un preciso disegno di ricerca.

Il campione oggetto di studio ha coinvolto circa 1000 studenti provenienti da tutta la Germania, poi suddivisi in due gruppi sperimentali: un primo gruppo raccoglieva studenti che hanno lasciato il posto nel quale hanno completato gli studi universitari, l’altro gruppo invece studenti che non si sono trasferiti.

Per ciascun gruppo è poi stato misurato quanto fosse importante per i soggetti il luogo di residenza e quali fossero i luoghi di residenza delle persone emotivamente significative per tali soggetti (con lo scopo di misurare la vicinanza delle persone care).

Messaggio pubblicitario I risultati hanno dimostrato che la vicinanza alle persone emotivamente significative è un fattore chiave per riuscire ad identificarsi con il luogo di residenza. Inoltre sembra che una soddisfazione generale per la vita sia positivamente correlata con la presenza e vicinanza di persone emotivamente significative.

Stando a quanto sostiene il professor Neyer dell’Università di Jena, tra gli autori della ricerca, neanche i mezzi di comunicazione contemporanei, ormai quasi istantanei, come le e-mail o Skype possono compensare la perdita di vicinanza geografica: sembra che più lontani siamo da coloro che sono emotivamente importanti per noi, meno saremo soddisfatti della nostra vita.

In conclusione

Secondo questo studio, la mobilità costituisce inoltre una lama a doppio taglio perché il trasferirsi lontano dalle persone care sembra agire non solo su coloro che partono ma anche, a livello passivo, su quelli che rimangono, perché anche loro risentono della distanza e dell’allontanamento delle persone emotivamente significative e conseguentemente diminuisce anche l’identificazione con il luogo di residenza.

Le implicazioni pratiche di questo lavoro sono dunque enormi, anche a livello di politiche sociali, perché la vicinanza con persone emotivamente significative e quindi la soddisfazione della vita va ad influenzare il tessuto sociale di una società e conseguentemente la vita di tutti.

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