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La terapia cognitivo comportamentale multistep per i disturbi dell’alimentazione: teoria, trattamenti e casi clinici (2015) – Recensione

Nel libro si descrive l’applicazione della terapia cognitivo comportamentale multistep a 3 livelli di cura:ambulatoriale, ambulatoriale intensivo e ricovero

ID Articolo: 115899 - Pubblicato il: 15 dicembre 2015
La terapia cognitivo comportamentale multistep per i disturbi dell’alimentazione: teoria, trattamenti e casi clinici (2015) – Recensione
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Il libro si propone di descrivere l’applicazione della “CBT-E multistep” a tre livelli di cura: ambulatoriale, ambulatoriale intensivo e ricovero, attraverso una descrizione della terapia e di tre casi clinici trattati.

L’evoluzione più recente della CBT-E di Fairburn è nata in Italia dal lavoro di Dalle Grave e dei suoi colleghi, e riguarda l’adattamento della teoria e della terapia a diverse categorie diagnostiche e a diversi livelli di cura, come il trattamento ambulatoriale intensivo e il trattamento ospedaliero per i disturbi dell’alimentazione, mantenendo integra la teoria e la procedura che la caratterizzano e sviluppando quella che è stata denominata la “CBT-E multistep”.

I curatori del volume sottolinenano come l’idea sia nata dalla necessità clinica di offrire un’alternativa a quei pazienti che non rispondono al trattamento ambulatoriale o le cui condizioni fisiche non ne permettono la gestione in setting ambulatoriali.

Studi clinici su pazienti adulti e adolescenti affetti da anoressia nervosa, sia in setting ambulatoriali che ospedalieri hanno permesso di studiare l’efficacia della “CBT-E multistep”. Il libro si propone di descrivere l’applicazione della “CBT-E multistep” a tre livelli di cura: ambulatoriale, ambulatoriale intensivo e ricovero, attraverso una descrizione della terapia e di tre casi clinici trattati.

Messaggio pubblicitario La “CBT-E multistep” offre quindi un unico trattamento in grado di curare tutte le categorie diagnostiche dei disturbi dell’alimentazione in setting di cura multipli, l’unica differenza tra i vari passi è l’intensità del trattamento, minore nei pazienti trattati con la CBT-E ambulatoriale, maggiore in quelli gestiti con la CBT-E ospedaliera.

Dalle Grave ha suddiviso il libro in due parti per descrivere l’applicazione pratica della terapia a tre diversi livelli di cura.
La prima parte del libro offre una panoramica dei principali disturbi dell’alimentazione sottolineandone l’unità transdiagnostica. Propone la teoria e la CBT-E transdiagnostica dei disturbi dell’alimentazione e le peculiarità che distinguono la CBT-E dalla CBT-e multistep. Seguono poi i passi che servono per preparare i pazienti per la CBT-E multistep e l’organizzazione, le strategie e le procedure dei tre passi: ambulatoriale, ambulatoriale intensiva e ricovero. La prima parte termina poi con un capitolo che illustra come adattare agli adolescenti la CBT-E ambulatoriale, la CBT-E ambulatoriale intensiva e la CBT-E ospedaliera.

La seconda parte del libro riporta tre casi clinici trattati con la CBT-E multistep. Nell’appendice A è possibile trovare la versione 2.1 dell’Eating Problem Checklist, un questionario autosomministrato per aiutare i pazienti a monitorare nel corso del trattamento lo stato del proprio disturbo dell’alimentazione.
Il volume è un valido strumento per tutti i professionisti che lavorano con pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione in particolare per tutti coloro che lavorano in una équipe multidisciplinare.

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Bibliografia

  • Fairburn, C. G., Cooper, Z., & Shafran, R. Cognitive behaviour therapy for eating disorders: A “transdiagnostic” theory and treatment. Behaviour Research and Therapy, 2003, 41, 509-528.
  • Fairburn CG. La terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione. Firenze, Eclipsi; 2010.
  • Dalle Grave R: Come Vincere i Disturbi dell’Alimentazione.  Un Programma Basato sulla Terapia Cognitivo Comportamentale. Verona, Positive Press; 2012.
  • Dalle Grave, R. (2015): La terapia cognitivo comportamentale multistep per i disturbi dell’alimentazione. Eclipsi.

 

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