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La nascita di un figlio aumenta davvero la felicità di un genitore?

I risultati mostrano un temporaneo e transitorio incremento della felicità dei genitori attorno alla nascita soltanto del primo o del secondo figlio

ID Articolo: 104174 - Pubblicato il: 10 novembre 2014
La nascita di un figlio aumenta davvero la felicità di un genitore?
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I risultati mostrano dunque un temporaneo e transitorio incremento della felicità dei genitori attorno alla nascita del primo o del secondo figlio soltanto.

La nascita di un figlio aumenta davvero la felicità dei genitori? È ciò che vuole verificare Mikko Myrskylä, professore di demografia alla London School of Economics e Direttore del Max Planck Institute per la ricerca demografica di Rostock, Germania.

Provare a comprendere come l’arrivo di uno o più figli influenzi il benessere soggettivo dei genitori potrebbe servire a spiegare i cambiamenti nei comportamenti in materia di felicità.

Messaggio pubblicitario Secondo i dati presentati nella sua ricerca, i genitori riportano un aumento della felicità durante l’anno precedente e l’anno successivo alla nascita del primo figlio, ma poi diminuisce rapidamente fino a tornare agli stessi livelli di felicità registrati pre-bimbo.  Per l’eventuale secondogenito la curva è simile ma l’intensità è già dimezzata rispetto al primo figlio, con il terzo poi la differenza di valori riportati è addirittura non significativa.

I risultati mostrano dunque un temporaneo e transitorio incremento della felicità dei genitori attorno alla nascita del primo o del secondo figlio soltanto.

Ma, ovviamente e per fortuna, non è un dato così triste come sembra. Anche i figli dopo il secondo sono fonte di gioia, quello che si intende sottolineare è che l’esperienza dei genitori è vissuta con minor senso di novità ed eccitamento in quanto già sperimentata.

Oltre a questo si è notato che chi ha figli in età più adulta (35-49anni, sembra essere la fascia ideale) o ha un livello d’istruzione più alto mostra una risposta particolarmente positiva alla prima gravidanza che si mantiene tale anche dopo la nascita.

Questo quindi sembrerebbe spiegare perché negli ultimi anni la tendenza sia diventata quella di rimandare e ridurre il numero delle gravidanze.

 

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BIBLIOGRAFIA:

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