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Scaramanzia & gesti superstiziosi: forma di evitamento?

Tutti i rituali superstiziosi condividono un ingrediente: l' evitamento, cioè gesti che danno l'idea di allontanare qualcosa di cattivo da noi stessi.

ID Articolo: 35526 - Pubblicato il: 22 ottobre 2013
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– FLASH NEWS-

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Perché il rituale è stato efficace? Tutti i rituali superstiziosi condividono un ingrediente: implicano un’ azione di evitamento, cioè gesti che danno l’idea di allontanare qualcosa di cattivo da noi stessi.

La superstizione fa fare alla gente cose strane: toccare legno, o ferro, evitare gatti neri o scale aperte, e spesso anche chi razionalmente si rende conto che questi gesti non hanno davvero un effetto e un legame con il verificarsi o meno di certi eventi cede a piccoli rituali superstiziosi. Perchè? Perchè funziona!

Infatti “toccare ferro” anche se non ha un effetto sulla realtà che ci circonda, influisce sulle nostre convinzioni.

Pensare di essere fortunati, considerare, ad esempio, di non avere mai fatto un incidente, ci spinge inevitabilmente a considerare anche la sfortuna e l’eventualità che possa accadere e questo, inevitabilmente, ci fa entrare in uno stato di preoccupazione che certi gesti ci aiutano a placare.

In uno studio, che sarà pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, i ricercatori hanno chiesto ad un gruppo di studenti universitari di dire ad alta voce “che sicuramente durante l’inverno non avrebbero fatto incidenti”; hanno poi confrontato le conseguenze psicologiche e comportamentali di questa “pericolosa” affermazione con quelle di un gruppo di controllo che non pronunciava la frase.

L’idea era quella che pronunciare la frase li avrebbe indotti in uno stato di superstiziosa preoccupazione, secondo il principio per cui vantarsi della fortuna attira la sfortuna. E così è stato, inoltre quando gli è stata data la possibilità di toccare il tavolo di legno davanti a loro, gli studenti che avevano pronunciato la frase, lo facevano con l’idea che questo esorcizzava la sfortuna che avevano attirato dichiarandosi immuni dalla possibilità di fare incidenti.

Perché il rituale è stato efficace? Tutti i rituali superstiziosi condividono un ingrediente: implicano un azione di evitamento, cioè gesti che danno l’idea di allontanare qualcosa di cattivo da noi stessi. I rituali aiutano a calmare la mente perché l’azione di evitamento in esso espressa probabilmente induce sentimenti, i pensieri e sensazioni che le persone normalmente sperimentano quando riescono ad allontanare qualcosa di sgradevole.

Messaggio pubblicitario Per verificare questa ipotesi, i ricercatori hanno chiesto a diverse persone di “toccare legno” con un gesto che implicava un’azione evitante, toccare il tavolo in alto con un gesto di allontanamento da sé stessi, o una che non implicasse un evitamento, cioè toccare il tavolo nella parte inferiore, verso sé stessi. Come previsto, il secondo gruppo, nonostante avesse avuto la possibilità di compiere un gesto scaramantico (toccare legno) non aveva avuto la sensazione che questo lo immunizzasse dalla sfortuna.

Successivamente i ricercatori hanno verificato se i gesti di evitamento avevano lo stesso effetto in situazioni non superstiziose. Invece di “toccare legno” dopo avere pronunciato la frase “sfortunata” i partecipanti del gruppo sperimentale dovevano tirare una palla, un’ azione  di evitamento ma non associata a un contesto superstizioso. Anche questo gesto ha avuto l’effetto di ridurre la preccupazione legata all’idea di avere attirato su di sé la sfortuna, e questo avveniva sia a nel gruppo sperimentale di chicago che in quello di singapore, cioè l’effetto era indipendente dalla cultura dei partecipanti.

Per concludere, se quasi ogni gesto può essere trasformato in un rito scaramantico, forse quelli che hanno più probabilità di essere usati sono quelli che riescono a farci sentire diversamente, e meglio.

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EVITAMENTO

 

 

BIBLIOGRAFIA: 

 

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