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Il Conformismo Sociale ci protegge dalle Emozioni Negative?

il conformismo funziona come un rinforzo che spinge ad evitare le emozioni negative derivate dall'esporsi individualmente ad un potenziale fallimento.

ID Articolo: 31618 - Pubblicato il: 07 giugno 2013
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

E se poi perdo? Il cervello risponde: sempre meglio conformarsi!

Essere indipendenti rappresenta un evento emotivamente avverso per il nostro cervello, invece il conformismo funziona di per sé come un rinforzo che spinge ad evitare le emozioni negative derivate dall’esporsi individualmente ad un potenziale fallimento.

Da sempre gli esseri umani sono suscettibili all’influenza sociale, tanto che tendono a conformarsi ai giudizi del gruppo anche quando sono in disaccordo. Questo fenomeno, definito “conformismo sociale”, può avere scopo informativo o normativo.

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Nel primo caso, il soggetto si basa sugli altri per attingere informazioni su ciò che è corretto fare in un contesto sconosciuto. Nel secondo caso, la persona modifica, consciamente o inconsciamente, il proprio comportamento sotto la spinta della pressione sociale per ottenere accettazione e approvazione.

Uno studio di Berns e colleghi (2005) sulla rotazione mentale suggerisce che un disaccordo tra la propria preferenza e quella degli altri motiva la persona a cambiare la propria opinione per raggiungere il consenso e diminuire il conflitto.

Tra le aree corticali coinvolte nella scelta era stata registrata una maggiore attivazione di amigdala e caudato, evidenziando il ruolo dei processi emotivi e percettivi. Alcuni studi dimostrano inoltre il coinvolgimento della corteccia cingolata anteriore (ACC), regione cerebrale legata all’elaborazione della ricompensa, alla ricerca dell’errore e al monitoraggio del conflitto.

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A questo proposito, un recente studio (Kim, Liss, Rao, Singer & Compton, 2012) dimostra che le informazioni indicanti una deviazione dalla norma del gruppo elicitano un feedback negatività-correlato (FRN), ossia un potenziale corticale relativo a oggettive perdite ed errori nella performance. Ciò significa che il nostro cervello tratta la deviazione dalla norma sociale come un vero e proprio errore. Un recentissimo studio sui potenziali evento-correlati (Yu & Sun, 2013) ha utilizzato un compito di gambling in cui i partecipanti dovevano scegliere la parte sinistra o destra di uno schermo, ricevendo solo successivamente un feedback sulle risposte date da altri due giocatori (riducendo così la pressione del conformismo normativo).

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Inoltre, indipendentemente dalla conformità delle risposte, i soggetti potevano vincere oppure no un corrispettivo monetario. Durante la fase di risposta, le scelte non conformi al gruppo attivavano una maggiore risposta dei potenziali FRN, suggerendo che essere indipendenti rappresenti un evento emotivamente avverso per il nostro cervello e che il conformismo funzioni di per sé come un rinforzo che spinge ad evitare le emozioni negative derivate dall’esporsi individualmente ad un potenziale fallimento.

Messaggio pubblicitario Nella fase relativa alla vincita/perdita monetaria, la scelta conforme era associata ad una minore sensazione emotiva negativa connessa alla mancata vincita (misurata con FRN) e ad una maggior soddisfazione soggettiva (misurata attraverso self-report). Quindi seguire la folla, seppur involontariamente, può ridurre l’esperienza emotiva negativa, anche quando la decisione del gruppo si dimostra sbagliata, evidenziando come i processi di affiliazione abbiano anche un ruolo protettivo rispetto all’esperienza emotiva avversa.

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Questi studi sottolineano come il fenomeno del conformismo sia guidato non solo da motivi informativi o di pressione sociale, ma anche da processi emotivo-motivazionali. Questi ultimi giocano un ruolo importante nell’incentivare i comportamenti di aggregazione sociale attraverso meccanismi di anticipazione di un minor impatto emotivo in caso di fallimento e, in ogni caso, di previsione di un maggior rischio emotivo quando si sceglie liberamente. In altre parole, sarebbe sempre meglio conformarsi perché, in caso di fallimento, l’eventuale perdita “costa” comunque meno…in termini emotivi, si intende!

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PSICOLOGIA SOCIALE – NEUROPSICOLOGIA

 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

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