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Psicologia dell’amore: 7 miliardi di persone nel mondo e un’unica anima gemella. Giusto?

La convinzione che esista un destino in amore che ci faccia incontrare l' anima gemella è in realtà dannosa per noi e le nostre relazioni.

ID Articolo: 7209 - Pubblicato il: 21 marzo 2012
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Psicologia dell'amore: 7 miliardi di persone nel mondo e un'unica anima gemella. Giusto? - Immagine: © puckillustrations - Fotolia.com Se da tempo stai aspettando di incontrare l’anima gemella ma proprio non la trovi, questo potrebbe in realtà essere un segno a tuo favore. Sembra infatti che la forte convinzione che esista un destino in amore che ci faccia incontrare la persona giusta sia in realtà dannosa per la persona stessa e per le sue relazioni.

È quello che ci dice lo psicologo Bjarne Holmes, professore associato al Champlain College, nello stato del Vermont, Stati Uniti, in un suo podcast della serie “Relationship Matters” – prodotto del Journal of Social and Personal Relationships. Secondo l’autore, la credenza di avere trovato l’anima gemella è correlata a una serie di pensieri non sani e poco utili alla propria vita sentimentale.

Vediamo più nel dettaglio. Ci si innamora e si incomincia una relazione. Ogni relazione attraversa dei processi e delle fasi che tendono normalmente a susseguirsi. L’amore romantico, quello che ti fa battere il cuore e pensare continuamente alla persona amata dura solo qualche mese. Ciò che conta è quello che accade dopo!

Ken, il fidanzato perfetto. Ecco perché non lo comprerei mai alle mie figlie. - Immagine: © 2012 Costanza Prinetti

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Come reagirai quando la tua anima gemella tanto attesa e desiderata comincerà a sembrare un po’ meno perfetta?

Secondo Holmes, le persone che hanno delle forti credenze nel destino sono più inclini a perdere interesse per il partner e ad abbandonare la relazione molto più velocemente quando questa inizia ad apparire meno rosea. La spiegazione è semplice: chi pensa “è scritto nel destino se dobbiamo stare insieme oppure no” è chiaramente più incline a vedere gli aspetti negativi del rapporto e a interpretarli come segni che, dopotutto, la loro metà forse non è forse quella “vera”. D’altro canto, se eravate predestinati a stare insieme, perché doversi sforzare tanto per fare funzionare la storia?

Possiedi una mentalità orientata alla soluzione dei problemi?

Sei una persona che naturalmente ha un atteggiamento mentale di risoluzione dei problemi di fronte a un’avversità? In altre parole, riesci a vedere sia gli aspetti positivi che quelli negativi come allo stesso modo parte della vita? Ogni relazione andrà, infatti, incontro a delle difficoltà e sarà come si reagisce di fronte ad esse a fare la differenza. Può sembrare una banalità, ma il miglior predittore di una relazione duratura è proprio la capacità di far fronte ai disaccordi.

Messaggio pubblicitario Cosa fare allora per chi crede che l’anima gemella esista davvero? Rassegnarsi? Accontentarsi? Il prof. Holmes ci dà dei consigli anche su questo:

Chiediti che tipo di atteggiamento hai: credi che le cose accadono se devono accadere oppure no o pensi che accadano come conseguenza di quanto sforzo e lavoro ci sia dietro? Prova anche capire che cosa puoi controllare e che cosa no e sii consapevole che per essere bravi in qualcosa (incluso nelle relazioni) è necessaria molta pratica e molta fatica alle spalle.

Inizia a vedere il tuo lavoro sulla relazione in maniera romantica! Non c’è alcuna anima gemella predeterminata che aspetta di essere trovata. Detto ciò, nel corso del tempo, potrai certamente provare la sensazione e il sentimento che una specifica persona sia la tua anima gemella. Quella sensazione arriva proprio dal lavoro insieme, dal compromesso e dall’imparare a capire il tuo partner profondamente.

Le persone che credono nel destino sono anche quelle che più probabilmente credono anche nella capacità dei membri della coppia di leggersi reciprocamente la mente, senza che ci sia bisogno di parlare – “Se lui è davvero la mia metà, capirà sicuramente di che cosa ho bisogno”. Questo tipo di pensiero è spesso associato ad altri, come il fatto che donne e uomini abbiano bisogni diversi nella relazione, quando di fatto non ci sono ricerche scientifiche in merito a ciò, o che il sesso nel rapporto sia sempre necessariamente positivo – le ricerche ci dicono invece che il sesso cambia con il cambiare della relazione; una buona vita sessuale ha anch’essa bisogno di essere rinforzata e richiede continua pratica.

 

 

BIBLIOGRAFIA: 

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