Tecnica del Video Feedback

La tecnica del video feedback è nata verso la fine del secolo scorso in ambito Psicoanalitico e Gestaltico. L'osservazione dell’interazione attraverso l’uso di un addestramento assistito (McDonough, 1993). L’ambito applicativo di tale prospettiva è soprattutto quello della psicologia dello sviluppo, della clinica e della ricerca

ID Articolo: 3721 - Pubblicato il: 02 dicembre 2011
Messaggio pubblicitario SFU 2022

La tecnica del Video Feedback è nata verso la fine del secolo scorso in ambito Psicoanalitico e Gestaltico.

Psicopedia - Proprietà di State of MindIl video è lo strumento che caratterizza, forse più di ogni altra cosa, la nostra società ed i nostri modelli culturali. Esso può essere strumento della psicoterapia per la sua capacità di mostrare, ad ognuno, se stesso. Il lavoro psicoterapico mediato dal video rappresenta, quindi, l’articolazione di un procedimento (chiedersi chi si è, come si è, etc.) che è di tutti, e che per tutti ha valore e importanza. La tecnica del Video Feedback dà al partecipante un’opportunità di osservare direttamente il comportamento che egli stesso ha agito nella situazione specifica, favorendo quel cambiamento, che si verifica nei processi di comprensione e di attribuzione, che può realizzarsi nel momento in cui la persona passa da una prospettiva di attore ad una prospettiva di osservatore.

Il Video Feedback è definito come una tecnica di osservazione dell’interazione attraverso l’uso di un addestramento assistito (McDonough, 1993). L’ambito applicativo di tale prospettiva è soprattutto quello della psicologia dello sviluppo, della clinica e della ricerca, ambienti in cui si è interessati ai cambiamenti nei comportamenti di cura, piuttosto che al cambiamento più generale delle capacità di auto-valutazione o all’esame dei comportamenti agiti dai bambini “problematici” verso i genitori o gli altri adulti che ne hanno cura (Juffer, Bakermans-Kranenburg e van IJzendoorn, 2005).

L’effetto più drammatico è la reazione che il paziente ha nel momento in cui si osserva nel video, si ottengono dei risultati terapeutici impressionanti. Per questo motivo il video – feedback rappresenta una potente tecnica da usare in terapia o nella ricerca. Infatti, la visione della propria immagine determina rapidi cambiamenti nelle condizioni psicotiche e psicopatologiche, perché indica un maggiore contato con la realtà.

Vedere se stessi in veste di osservatore, come se ci guardassimo allo specchio, pone maggiore attenzione agli aspetti che giocano un ruolo fondamentale nel comportamento (ad esempio ci concentriamo su quello che consideriamo essere particolarmente bello, brutto o strano).

E’ noto che nella ripresa delle immagini, la destra e la sinistra sono invertite. Questo cambio di posizione gioca un ruolo fondamentale nella propria auto-percezione e nel proprio auto-apprezzamento e può essere vissuta sia come minaccioso sia come piacevole dal paziente, a seconda di come questi ha costruito la sua identità personale. Inoltre, il coinvolgimento legato ad una immagine video può essere trovato nella connessione tra corpo-immagine e concetto di sé. Sentire le sensazioni del proprio corpo e le informazioni propriocettive sono una base importante per la struttura della propria identità.

Con l’utilizzo del Video Feedback, il terapeuta può utilizzare il linguaggio del corpo mostrato per far avere consapevolezza al paziente della risonanza che alcuni gesti possono avere sugli altri, inducendolo a produrre esso stesse delle risposte, quindi per meta-riflettere sui propri stati comportamentali e di conseguenza emotivi.

Tale tecnica offre la rara opportunità di auto-osservarsi per poter riflettere non sulla base di un proprio ricordo, quanto sulle informazioni tratte dalla visione diretta della registrazione del proprio comportamento. Questo processo è guidato e accelerato dagli insight che il terapeuta/ricercatore offre al paziente, portandolo a focalizzare la sua attenzione su alcune sequenze critiche particolarmente informative, accuratamente selezionate per lui. Tale lettura preventiva del materiale facilita e guida il passaggio di ogni partecipante dalla sua originale prospettiva di attore a quella successiva di osservatore e valutatore del proprio comportamento. Ciò al fine di favorire la possibilità di auto-correzione implicita in questa prassi di intervento.

Oltre a tale aspetto di facilitazione delle capacità spontanee di riflessività del paziente, il video-feedback offre anche utili elementi, che il terapeuta/ricercatore può utilizzare per realizzare un’intervista focalizzata. In questa intervista si possono esplorare ad hoc, nel corso del video-feedback stesso, gli elementi più cognitivi e interpretativi del fenomeno che si sta studiando, che possono essere suggeriti direttamente dal paziente (D’Errico, & Leone, 2006).

In sintesi, focalizzandosi sulle sequenze cruciali precedentemente individuate dal terapeuta/ricercatore, e osservando direttamente il comportamento che egli stesso ha messo in atto durante la registrazione, il paziente ha una base di partenza concreta, e non ricostruita o immaginata, per motivare e spiegare il modo in cui ha agito in quella situazione. Il punto critico di questa proposta risiede nella capacità di trasformare il momento dell’osservazione di un comportamento in un’occasione di auto-osservazione per chi ha messo in atto quello stesso comportamento, oggetto di interesse, di studio e approfondimento euristico. Tale passaggio sottolinea, inoltre, il ruolo attivo del paziente, laddove l’interazione con il terapeuta/ricercatore non è un elemento da limitare perchè fonte di disturbo, ma costituisce parte integrante della procedura clinica e sperimentale (Richeson, & Shelton, 2003).

 

 

BIBLIOGRAFIA:

  • D’Errico, F., Leone, G. (2006). Giocare ad aiutare. L’uso di un gioco di simulazione come possibilità di osservazione e di auto-valutazione del sovra-aiuto materno, in presenza di una malattia cronica infantile. Psicologia della salute,1, 91-106.
  • Juffer F., Bakermans-Kranenburg M.J. e van Ijzendoorn M. (2005). Promuovere lo sviluppo socioemotivo dei bambini. In R. Cassibba e M. van IJzendoorn (a cura di), L’intervento clinico basato sull’attaccamento. Promuovere la relazione genitore-bambino. Bologna: Il Mulino, pp. 39-77.
  • McDonough, S. (1993). Interaction guidance: Understanding and treating early infant-caregiver relationship disturbances. In Ch.H. Zenah (a cura di), Handbook of infant mental health. New York: Guilford Press.
  • Richeson, J. A., & Shelton, J. N. (2003). When prejudice does not pay: Effects of interracial contact on executive function. Psychological Science, 14, 287-290.

 

CLICCA QUI PER SEGNALARE UN PROBLEMA CON QUESTO SITO. UN IDEA PER MIGLIORARLO. PORRE UNA DOMANDA ALLA REDAZIONE. AVANZARE UNA CRITICA O UN CONSIGLIO

State of Mind © 2011-2022 Riproduzione riservata.

Articoli che trattano questo argomento

Tutti si preoccupano per il coronavirus ma io un po’ più degli altri
Attualità Psicoterapia

Tutti si preoccupano per il coronavirus ma io un po’ più degli altri

Il caso di Alessia, una ex paziente che si ritrova in difficoltà durante l’emergenza da Covid-19: il rescripting delle memorie traumatiche associate alle paure attuali, tramite Video Imagery Rescripting e Self Mirroring Therapy in Terapia Metacognitiva Interpersonale.    Sono tutti un po’ spaventati per ‘sto coronavirus, ma io esagero, possiamo parlarne? Vengo in studio perché online non ho privacy” mi

Curo con il mio viso ma non lo conosco: l’integrazione tra Self Mirroring Therapy e Terapia Metacognitiva Interpersonale nella disciplina interiore del Terapeuta
Psicologia Psicoterapia

Curo con il mio viso ma non lo conosco: l’integrazione tra Self Mirroring Therapy e Terapia Metacognitiva Interpersonale nella disciplina interiore del Terapeuta

La tecnologia e la formazione sulla Self Mirroring Therapy vengono in aiuto del terapeuta nel raggiungere una disciplina interiore, attraverso una webcam verso di sé, oltre a quella rivolta abitualmente verso il paziente, per ottenere un filmato della seduta completa in una sorta di “intervista doppia” in cui i Cicli Interpersonali

Ingannare il proprio giudice interiore con la Self Mirroring Therapy
Psicoterapia

Ingannare il proprio giudice interiore con la Self Mirroring Therapy

Autori: Alibrandi M., Speciale M., Vinai P. “Accidenti a me! Mi prenderei a schiaffi! Sono stato proprio stupido, non valgo niente!” Quante volte ci rivolgiamo a noi stessi in questo modo. Per alcuni pazienti, è proprio questa mancata accettazione di sé e delle proprie imperfezioni a mantenere una patologia, come

Self Mirroring Therapy per disturbo da attacchi di panico e disturbo ossessivo-compulsivo: due incontri formativi a Genova
Psicologia Psicoterapia

Self Mirroring Therapy per disturbo da attacchi di panico e disturbo ossessivo-compulsivo: due incontri formativi a Genova

Si terranno a Genova, nei mesi di giugno e luglio, i due incontri formativi sull’utilizzo della Self Mirroring Therapy in caso di Disturbi da Attacchi di Panico e in caso di Disturbo Ossessivo Compulsivo. La Self Mirroring Therapy (SMT) è una nuova metodica che, integrandosi con i vari approcci clinici,

Self Mirroring Therapy: nuove tecnologie per riconoscere e gestire le emozioni – Congresso APA 2014
Psicoterapia

Self Mirroring Therapy: nuove tecnologie per riconoscere e gestire le emozioni – Congresso APA 2014

Congresso APA 2014 – Washington DC Using new technologies to recognize and manage emotions  Piergiuseppe Vinai Maurizio Speciale Studi Cognitivi, Cognitive Psychotherapy School GNOSIS – No profit research group     LEGGI ANCHE: APA 2014 – WASHINGTON DC GUARDA ANCHE: APA 2014 GALLERY

La Self-Mirroring Therapy: usare i Neuroni Specchio per comprendere se stessi
Neuroscienze Psicoterapia

La Self-Mirroring Therapy: usare i Neuroni Specchio per comprendere se stessi

      La SMT  attraverso una particolare tecnica di videoregistrazione della seduta terapeutica, grazie alla quale il  paziente dapprima osserva il filmato di se stesso durante un momento emotivamente significativo (ad esempio mentre rievoca un episodio)  e poi ri-vede se stesso mentre osservava tale filmato,  permette di “sfruttare” verso

David Clark sull’efficacia delle psicoterapie per la Fobia Sociale – Rome Experimental Psychopathology

David Clark sull’efficacia delle psicoterapie per la Fobia Sociale – Rome Experimental Psychopathology

  Rome Workshop on Experimental Psychopathology David Clark: Developing new psychological treatments: on the interplay between theories, experimental science and clinical innovation TUTTI I REPORTAGES DAI CONGRESSI Tra le letture magistrali alla quali abbiamo assistito durante il Workshop a Roma molto interessante è risultata alle nostre orecchie quella tenuta da

Lo specchio riflessivo. (Psicoterapia e Video Feedback)

Lo specchio riflessivo. (Psicoterapia e Video Feedback)

Maurizio Speciale, psicologo psicoterapeuta Socio SITCC Piergiuseppe Vinai, medico psicoterapeuta Didatta Studi Cognitivi – Didatta SITCC Considerazioni cliniche sull’utilizzo in terapia delle tecniche di video feedback.    Gli specchi dovrebbero riflettereprima di rimandarci l’immagine. (Jean Cocteau)…   Uno degli obiettivi principali della terapia cognitivo-comportamentale è identificare e rimuovere le credenze disfunzionali

Children’s understanding of emotion and behavior problems
English

Children’s understanding of emotion and behavior problems

  The effectiveness of video feedback therapy. Part 5 Until recently, children who have difficulties in understanding emotion have not been examined in relation to the development and maintenance of psychopathology. In recent years however, some research has been conducted which has demonstrated that children who have limited understanding of

The effectiveness of video feedback therapy – Part 4
English

The effectiveness of video feedback therapy – Part 4

This article is the fourth part of a series about . Training mothers to use more emotion rich, elaborative conversation styles is beneficial to the psychological development of children. However, both previously reviewed studies instructed mothers to spend additional time with their children during training. Therefore, perhaps it was this

Messaggio pubblicitario

Si parla di

Argomenti

Scritto da

Categorie

Messaggio pubblicitario