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Il capo ti maltratta? La tua relazione di coppia può risentirne

ID Articolo: 3811 - Pubblicato il: 06 dicembre 2011
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– Rassegna Stampa –

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheAvere un capo maltrattante non solo ha un impatto negativo sulla quotidianità lavorativa ma può portare a tensioni relazionali nella nostra vita privata, secondo quanto riportato da uno studio della Baylor University. Lo studio ha evidenziato come stress e tensioni causate da un capo maltrattante sul lavoro abbiano un impatto sul partner del lavoratore “maltrattato” e che a sua volta influenza la relazione di coppia.

Cerchiamo di capire come sono state indagate tali variabili e in che modo si è giunti a tale risultato.

Anzitutto, con il termine maltrattamento da parte di un principale, gli autori si riferiscono a una serie di scatti di’ira, comportamenti stizzosi, criticismo in pubblico, e comportamenti sconsiderati e maleducati. Lo studio ha coinvolto 280 lavoratori full-time (sia donne che uomini) e i loro partners, con un’età media di 36 anni, con circa 5 anni di impiego nel loro attuale lavoro, e mediamente relazioni di coppia della durata di 10 anni. I lavoratori sono stati selezionati da pubbliche organizzazioni, aziende private e organizzazioni no-profit ed è stato loro chiesto di compilare una survey on-line. Lo studio ha evidenziato che i soggetti che riportavano più frequentemente comportamenti maltrattanti da parte del loro capo, erano proprio coloro i cui partners riferivano maggiori tensioni e conflitti relazionali nella coppia.

Al di là dell’esito varrebbe la pena capire cosa media o modera tale processo: le variabili deliziosamente psicologiche, riguardanti ad esempio l’abitudine alla condivisione emotiva, le diverse strategie di regolazione emotiva, il perfezionismo patologico, la resilienza (solo per citarne alcune), sono escluse dall’indagine e quindi anche da una spiegazione empiricamente fondata che vada oltre la speculazione.

Al di là dei futuri obiettivi di ricerca, voi che ne pensate? Per dirla in parole più semplici, siete i tipi che ritornati da lavoro ricercate nel partner un “contenitore emotivo” in cui svuotare tutte le vostre frustrazioni raccontando l’accaduto quotidiano oppure silenziosamente sopprimente le emozioni, vi distraete, rileggete la situazione da punti di vista diversi oppure evitate cognitivamente e discorsivamente l’argomento? Pensate che queste diverse modalità di regolazione e condivisione emotiva di ciò che di maltrattante vi accade sul lavoro possano influenzare la vostra vita di coppia?

 

BIBLIOGRAFIA:

 

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