State of Mind

Pedofilia: Il caso di Rignano Flaminio: intervista a Leonardo Tondelli

ID Articolo: 12082
giugno 25
14:19 2012
Modificato il: 01/08/2012 (14:54)
(voti: 1, media: 5,00 su 5)
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Leonardo Tondelli (39 anni) è un docente di scuola secondaria, scrive per l’Unità e cura alcuni dei migliori blog di opinione italiani: leonardo.blogspot.com e  ilpost.it/leonardotondelli. Si è occupato del caso di Rignano Flaminio e ha saputo raccontare alcuni aspetti preoccupanti di una questione che è importante per chi opera nel campo della psicologia, della psicoterapia e della psichiatria: il problema della verifica fattuale dei casi di sospetto abuso ai minori e, ancor peggio, i casi in cui il giusto impegno alla protezione dei minori diventa una paranoica caccia alle streghe che non prevede alcuna cautela verso la possibile innocenza dei supposti abusatori.

 

Pedofilia: Il caso di Rignano Flaminio: intervista a Leonardo Tondelli. - Immagine: © caraman - Fotolia.com

State of Mind: Leonardo, può raccontarci una breve storia delle sue opinioni sul caso di Rignano Flaminio, dal primo emergere del caso fino all’ultimo – e non ancora definitivo- esito, l’assoluzione degli accusati di pochi giorni fa?

Come molti ho appreso il caso di Rignano Flaminio dalla tv. La mia prima reazione credo sia stata di incredulità, come per tutti: ma come, c’era una setta di maestre che porta in giro le vittime alla luce del giorno, e nessuno se ne accorgeva? Dopo aver riletto la stessa notizia su un quotidiano, la domanda si è riformulata così: ma come, stanno cercando di raccontarci una storia così enorme, e ci caschiamo? Poi ho cominciato a pensare a cose che avevo già letto distrattamente qua e là, in particolare su un celebre libello (Lasciate che i bimbi, del collettivo Luther Blissett) che anni prima era stato addirittura sequestrato da un magistrato. Nel giro di qualche giorno mi sono fatto l’idea che una storia così folle abbia una caratteristica molto importante: chiunque la segue non può stare nel mezzo, deve per forza credere a una delle due ipotesi, entrambe un po’ difficili da accettare. La prima è che esista una setta di maestre pedofile – che per sopravvivere deve avere ramificazioni e complicità a livello mondiale – la seconda è che esista una psicosi collettiva per cui decine di bambini e adulti possono essere portati a raccontare cose non vere. Per me è stato abbastanza semplice scegliere la seconda ipotesi, e recuperare su internet vari esempi di psicosi collettive analoghe scoppiate in anni precedenti negli USA, in Francia e in Gran Bretagna. Altri hanno scelto invece di credere alla Spectre Pedofila Mondiale: un’ipotesi molto immaginosa, ma era l’unica disponibile se sceglievi di credere all’accusa sulla base che “i bambini non mentono mai”. Per quel poco che conosco i bambini, non mi pare che non mentano mai: anzi hanno spesso difficoltà a separare il vero dal falso nei loro resoconti agli adulti.

 

State of Mind: Quando l’ho contattata, lei ci ha tenuto a sottolineare la sua “non competenza” tecnica. Eppure leggendo i suoi articoli e post sull’argomento io credo che lei abbia qualcosa da insegnare a chi è competente nel campo psicologico su un argomento grave: quali sono le procedure affidabili di verifica delle accuse di abuso sui minori. Vuole parlarne ancora qui?

La Psicologia del Femminicidio. - Immagine: Unos Cuantos Piquetitos 1935 - Frida Kahlo. Collection of Dolores Olmedo Patiño Mexico City, Mexico

Arrticolo consigliato: La Psicologia del Femminicidio.

Ribadisco la mia incompetenza. Di buono c’è che su internet, se hai un minimo di senso critico, non hai difficoltà a trovare persone competenti. Molte informazioni preziose le trovai su un piccolo blog, ilgiustiziere.blogspot.com… anch’esso in seguito fatto oscurare da un magistrato. Un’altra fonte essenziale è stata giustiziaintelligente.blogspot.com. Per quanto riguarda le procedure, si è scritto subito che nel caso di Rignano Flaminio non erano state rispettate le le linee guida per l’indagine e l’esame psicologico del minore raccolte nella Carta di Noto: non credo che ci sia altro da aggiungere; le testimonianze sono state raccolte in un modo sbagliato, infliggendo temo una grave sofferenza ai testimoni. Non c’è da stupirsi che il processo non sia arrivato a nulla; semmai che sia durato così tanto, danneggiando così profondamente la vita degli indagati.

 

State of Mind: Lei ha raccolto qualche informazione su analoghe caccie alle streghe già avvenute in USA e nel Regno Unito. Ce le racconta ancora per “State of Mind”?

Caccia alle streghe” di solito è un modo di dire, ma in questo caso c’è una certa continuità con le testimonianze raccolte dagli inquisitori durante i processi alle streghe e i racconti di abusi sperimentati durante riti satanici, per esempio, negli USA durante gli anni Ottanta. Il trait d’union è un’autobiografia, Michelle Remembers, scritta a quattro mani da uno psicoterapeuta e dalla sua paziente (poi sua moglie) che durante la terapia cominciò a raccontare gli abusi subiti durante l’infanzia nella locale filiale di una setta satanica mondiale. Il libro divenne un best-seller e l’autore fu invitato come consulente in centinaia di casi del genere che stavano scoppiando negli USA. Il più famoso è il processo McMartin, che presenta qualche analogia con il caso di Rignano: le maestre di una scuola dell’infanzia furono accusate di far parte di una setta pedosatanica. Il processo si concluse con l’assoluzione. Ma durò sette anni, che in America sono un’enormità (per noi purtroppo no, nessuno si stupisce che un innocente possa stare per anni alla gogna con un’accusa del genere). Nel frattempo nel Regno Unito era scoppiato il caso di Broxtowe (Nottingham), nel quale le molestie furono effettivamente provate: salvo che furono commesse da una setta di educatori, ma dai famigliari delle vittime. E tuttavia a un certo punto sia le vittime che i loro famigliari cominciarono a raccontare strane storie di abusi rituali, probabilmente a causa dell’intervento di un “consulente” molto particolare, Ray Wyre, un acceso sostenitore della teoria dell’esistenza di una setta pedofila mondiale. Alle idee di Wyre fa esplicito riferimento almeno uno dei “consulenti” italiani che hanno cercato di dimostrare il passaggio di questa setta a Rignano Flaminio (faccio presente che per avere scritto queste cose più diffusamente, un blogger si è visto sequestrare il suo sito due anni fa, e sembra che ormai non ci si possa più far niente).

 

State of Mind: In conclusione, come sono cambiate le procedure d’indagine su questo tipo di crimine in quei due paesi dopo che ci si è resi conto della possibilità di fenomeni di linciaggio –per così dire- giuridico ai danni di persone in realtà non colpevoli?

Messaggio pubblicitario Studi Cognitivi Non sono un inquirente, e quindi non credo di essere in grado di rispondere: quel che ho osservato, da normale lettore di giornali, e telespettatore, è che dopo Rignano Flaminio ci sono stati purtroppo altri casi di molestie perpetuate nelle scuole dell’infanzia: ma in tutti questi casi gli inquirenti hanno fornito le prove video. Si può poi discutere sull’opportunità di mostrare queste prove in tv – io personalmente non le ho mai volute vedere – però mi sembra che la prova video sia un grosso salto di qualità. Non credo sia una coincidenza il fatto che il carattere satanico (e sessuale) delle molestie contestate sia scomparso.

 

State of Mind: Naturalmente tutto questo a sua volta non significa che dobbiamo sottovalutare gli abusi. Però possiamo imparare che questi abusi si svolgono in maniera diversa da come pensato: non in forma di organizzazioni diaboliche. Caro Leonardo, ha un suo qualche pensiero conclusivo da darci per congedo?

In questi anni quando facevo obiezioni mi sentivo spesso rispondere “tu non hai figli, non puoi capire”. Forse il non avere figli, ma maestre in famiglia, mi faceva vedere le cose in un modo diverso. Però io a quei bambini ci ho sempre pensato. Credo che la loro sofferenza sia reale, e che non sia finita ancora.  

 

 

AGGIORNAMENTO (27-06-2012):

A seguito del dibattito che si aperto riguardo questo articolo e alle richieste di alcuni lettori di avere fornita una bibliografia essenziale sui temi trattati, proponiamo qui di seguito alcuni collegamenti esterni dal sito www.psicologiagiuridica.eu

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  • Herta Mascher

    i bambini possono mentire, ma glielo si legge negli occhi. non possono assolutamente mentire fantasticando rapporti sessuali completi, descridendoli nei minimi particolari. Bambini di soli 3,4 anni che colti da psicosi collettiva……………… assieme ai genitori raccontano il dolore, terrore e paura dei rapporti anali………… assurdo. io credo ai bambini e spero che un giorno possano tornare a sorridere, spero che se esiste un Padre Terno, non abbia alcuna pietà x questi ed i loro sostenitori, che l’infanzia venga protetta, che i bambini vengano considerati piccole xsone con tutti i diritti che gli spettano, non oggetti sacrificati e sacrificabili

    • Perso

       I bambini non hanno fantasticato rapporti sessuali completi, quelli glieli hanno messi prima in bocca i genitori, sono questi semmai preda di psicosi collettiva, e poi gli inquirenti che piuttosto che trovarsi i genitori tutti i giorni a rompergli le palle in caserma perché il loro pargoletto ha il sederino rosso, mandano tutto direttamente alla magistratura.
      Quei bambini inoltre sorriderebbero già se solo i genitori l’avessero smesso di farsi della pare

    • http://riccoespietato.wordpress.com/ Marino Voglio

      “i bambini possono mentire, ma glielo si legge negli occhi.”
      ah. se ti assumono come perito in un tribunale fammelo sapere, che voglio assistere all’incidente :)

      • Gianluigi

        Magari si farà assistere da un Padre Terno o un Padre Quaterno, che è ancora meglio.

      • sergio

         Anzi la prossima volta ammetteremo pure come testimonianze quelle dei morti ammazzati che intervengono per mezzo dei mediun

  • Bibi

    Sig.re Leonardo oltre al giustiziere e giustizia intelligente si è fatto mancare il blog veri e falsi abusi di Vittorio Apolloni padre di Valerio Apolloni non so se lei conosce la storia di Valerio si vadi a documentare, comunque che dire si informa solo dove a lei fa comodo informarsi solo dove scrivono che tutto ciò  è psicosi collettiva,  legge solo quello che le proprie orecchie vogliono ascoltare, ma le garantisco che non è cosi tanto più che lei è un docende,dovrebbe avere l’intelligenza di porsi un milione di domande, ma come vedo in giro come lei ce ne sono molti e la cosa che fa ancora più paura che vi danno lo spazio ancora di parlare. Le pongo una domanda mi può illuminare dove trovano i bambini per fare i filmini pedopornografici da mandare in rete, dato che ci sono statistiche che confermano che ogni anno aumentano sempre di più ? invece di documentarsi sui blog di persone che scrivono solo calunie e quello che vogliono, si informi con la polizia postale forse potrebbe schiarirgli un pochino le idee. Chiudo dicendo meno male che lei non è un padre.

    • Perso

      Parli forse dei filmini che in questo caso gli inquirenti non hanno mai trovato, ma che anzi che la cosa più che più gli si avvicina sono invece quelli girati dai genitori per provare gli abusi sui loro pargoletti

  • PanteraInfo

    Se l’autore dell’articolo desidera approfondire l’argomento sui sospetti dei falsi abusi può documentarsi con il sito http://www.falsiabusi.it , dove protrà trovare condanne ingiuste perpetrate dalla Giustizia, perchè crede al de relato della madre, avendo quest’ultima le capacità di leggere nella mente della propria figlia distinguendo la verità dalla menzogna, per poi sentirsi dire, quando le sue accuse vengono pubblicate su internet: “Come falso tutto quello che è stato scritto sul quella pubblicazione”. Caso della scuola Materna G. Bovetti di La Loggia (TO).
    Per di più la Procura di Torino ha concesso in audizione protetta ad opera di un Giudice onorario e dipendente di una ASL di far denutare una bambina, inducendola a mostrare gli organi genitali ai fini del sospetto abuso, anche se la Corte Europea ha sentenziato che la visione degli organi genitali è pedopornofrafia.

  • http://www.volavolavola.blogspot.com Minkia_Mouse

    “tu non hai figli, tu non puoi capire”

    Come dire ad un medico: “tu non ti sei operato all’appendicite, tu non puoi oeprare mio figlio all’appendicite”.

    Il solito ricatto di chi non vuole mettere in discussione le proprie paure.Avevo letto anch’io del mancato rispetto della carta di noto. E’ una cosa inaccettabile.

    • monica

      il tuo nome dice già tutto…informati prima di parlare!!!Se conosci la carta di noto dovresti anche sapere che non è tra le linee guida piu’ sicure  e certe da usare nelle perizie su bimbi abusati!!!

      • http://www.volavolavola.blogspot.com Minkia_Mouse

        grazie per i complimenti.

        Bah, sarà pure tra le linee guida meno consigliate, ma qui è stato fatto l’opposto: qui non c’è la benché minima testimonianza delle sedute.

        Guardi, Monica, che il mio nome non dice proprio nulla, e se sono tanto favorevole alla carta di noto è perché 1) saremmo consapevoli dei principi alla base dell’intervento 2) viene specificato che chi deve eseguire la diagnosi deve essere un professionista del settore e 3) 
        avremmo testimonianze almeno audioregistrate (che non mi risultano ci siano). 

        Le testimonianze audio/videoregistrate in questi contesti sono fondamentali perché mettere in bocca frasi a bambini così piccoli è facilissimo.
        (a proposito, quali sono quelle consigliate, visto che la carta di noto nasce proprio per tutelare il minore?)

  • claudia barbarano

    Il fatto che un buon quarto dell’occidente industrializzato accosti il caso Friedmann oppure il McMartin preschool case a Rignano Flaminio non appena se ne cominci a parlare, denota chiaramente lo spirito critico con cui hanno approcciato da incompetenti “dichiarati” alla vicenda. Come si può non guardare con tenerezza all’ignoranza colta, priva di innovazione e creatività che internet si limita ad alimentare offrendo contenuti privi di strumenti che rendano gli esperti della venticinquesima ora in grado di padroneggiarli?!
    I nomi dei blog menzionati non meritano di essere ripetuti per evitare contaminazioni e inquinamenti intellettuali. Preferisco le fonti trasparenti di chi anche nella virtualità accoglie su di sè la responsabilità delle proprie affermazioni senza utilizzare pseudonimi nell’atto di demonizzare un’infanzia tradita e violata, che dalla finzione del dolore non trae alcun giovamento, neanche a titolo risarcitorio visto che la giustizia ha costi proibitivi, soprattutto per le vittime. 

    • Perso

      E per le le fonti “trasparenti” sarebbero tipo le dichiarazione dei bambini di 4 anni interrogati in una stanza senza documentazione video e dopo ore di interrogatorio vero?
      Ma voi genitori di Rignano vi state dando alla caccia selvaggio di ogni da colonizzare? Siete peggio dei sciachimisti

  • http://www.facebook.com/giovanni.m.ruggiero Giovanni Maria Ruggiero

    Cari lettori, grazie per questo dibattito finalmente un po’ infuocato. Il nostro giornale online ne aveva bisogno. Sicuramente si tratta di un argomento molto delicato e di una doppia tragedia. Questo articolo è sulla “caccia alle streghe” ai danni di persone accusate con leggerezza di abuso. Altri articoli li abbiamo dedicati alla tragedia dei bambini realmente abusati. Trattare un problema non significa negarne un altro.

  • Bibi

    Nei processi di pedofilia non è un obbligo rispettare la carta di noto e nel caso di rignano si è applicata la dove poteva essere applicata, basti pensare che anche gli indicatori di abuso in processo servono ben poco, come servono ben poco gli incidenti probatori,signori non facciamo finta di non capire si sa bene cosa c’è dietro la pedofilia ma veramente voi pensate che sia nel caso di Rignano di Vallo, di Brescia, siano le 3 o 4 maestrine accusate? dietro di loro c’è una macchina che nessuno può immaginare e questa macchina chi la comanda sono i poteri. L’unica cosa che serve in un processo di  questo genere tipo i sopra citati è l’onesta del giudice e il saper rischiare se serve anche la loro vita per condannare, è come se un medico di fronte ad un paziente altamente infetto riuta di assisterlo per paura di contaggiarsi. aprite gli occhi ed orecchie che un giorno difronte ad un pedofilo ci si può trovare il figlio di ognuno di noi, e non sottovalutate mai ciò che i vostri figli vi dicono o cercano di farvi capire. La pedofila sta aumentando a vista d’occhio e la fascia di età si abbassa sempre di più ponetevi delle domande sul perchè.

    • Perso

       A giusto, il solito grande gomblotto globale: questa volta sarà in sarà sotto la lobbi pedo-satanico-giudaica che tesse le fila della spectre-pedogay.
      Mi piacerebbe tanto che le venga accusato di molestie dalla figlia minorenne di un suo vicino per vedere poi come pretenderà di difendersi contro le accuse della povera minore che dice per decreto sempre la verità

  • claudia barbarano

    Il problema è quando si distorce la realtà per adeguarla ad un teorema di partenza, tipo accostando nel medesimo periodo introduttivo all’articolo le parole “verifica fattuale” e “paranoica caccia alle streghe”, poichè salvo adottare un atteggiamento indagatorio a 360°, nel settore degli abusi sull’infanzia, affermare una posizione implica necessariamente un diniego della esistenza dell’altra. Non c’è contraddittorio che tenga, rammentando peraltro che non necessariamente sussista una coincidenza tra verità sostanziale e verità processuale, per cui un invito alla cautela è sempre d’obbligo. 
    Purtroppo, è all’evidenza degli operatori del settore e, non parlo dei prezzolati esperti da salotto televisivo, che nei casi di abuso sessuale non refertato, al bambino/a non resta possibilità alcuna di far valere la propria posizione poichè se la vicenda dovesse essere avvenuta in un contesto extra-familiare, un unico bambino equivale a “nessuna prova”; più di un bambino è, invece, inneggio immediato alla psicosi collettiva. Ove si tratti di intrafamiliari, c’è sempre la PAS, un altro capolavoro di para-scienza in grado di attecchire solo nel nostro Belpaese dove seppure si arrestasse qualcuno colto in flagranza di reato, lo/la aspetterebbero meno di 10 anni di prigione e perchè no? Gli arresti domiciliari proprio nel luogo dove le violenze sono state perpetrate..

    In ogni caso, è interessante l’attribuzione ed il riconoscimento di competenze ad un insegnante di una scuola secondaria e giornalista che consiglia blog anonimi tutti facenti capo alla medesima rete. Immagino sia il riflesso della rilevanza che a una tematica come questa venga, nei fatti, attribuita.  

  • http://www.facebook.com/giovanni.m.ruggiero Giovanni Maria Ruggiero

    Gentile sig.ra Barbarano, non c’è alcuna attribuzione di competenze a Tondelli. E’ chiaramente scritto. Però riteniamo giusto che noi professionisti ascoltiamo anche il parere di una voce non professionale. Un cordiale saluto.

  • Maria

    Riepiloghiamo la storia (e correggetemi se sbaglio):
    1) Hanno gridato “al lupo, al lupo”, in tanti si sono precipitati in loro soccorso e alla fine si scopre che non era vero (chissà come avrebbe commentato la notizia Emilio Fede…)
    2) Hanno chiesto milioni di euro di risarcimento (dettaglio non trascurabile)
    3) Gli imputati sono stati assolti
    4) Alla lettura del verdetto urla contro i giudici, slogan del tipo “tribunale di m…”, calci e pugni contro una porta. Fuori dalla sede giudiziaria anche qualche insulto ai giornalisti. Ne ha fatto le spese un operatore di Porta a Porta, al quale un genitore, dopo averlo apostrofato con parole offensive, ha tentato di buttare in terra la telecamera
    5) Devono pagarsi i propri avvocati e anche quelli dei denunciati
    6) Rischiano denunzie per diffamazione e calunnia
    Certo che je rode…
    Di positivo c’è che i bambini non hanno subito abusi, almeno non da parte delle maestre
    Figuratevi se queste fossero state ingiustamente condannate, i genitori avrebbero avuto sulla coscienza la rovina di persone innocenti (non c’è delitto peggiore!)
    A tutti chiedo se ne sia valsa la pena
    In tempo di crisi vedere tanti soldi del contribuente spesi così mi rode…

    • Remo

       Purtroppo non è finita qui: in Italia si va avanti sempre sino al terzo anche in assenza di prove, quindi questa storia per gli accusati durerà probabilmente altri dieci anni. E nemmeno gli verranno risarciti i danni morali né le spese processuali, non siamo nel civile; inoltre il PM non risponderà neanche del suo assurdo accanimento né dell’incompetenza mostrata nel perseguire un caso inesistente. L’unica consolazione per le maestre potrebbe essere quella di chiedere i danni morali alle famiglia che li hanno accusati.

  • Gabriele Caselli

    Certo qualche riferimento scientifico o legislativo chiaro per saperne di più farebbe comodo a dare supporto concreto al dibattito…

  • monica

    la carta di noto non costituisce una prova certa o una linea guida sicura ed inoppugnabile!!!quante volte bisognerà ancora dirlo??? e ancora,ma della salute dei bambini… nn se ne parla???? e ancora, non si può condizionare un bambino…non senza che un perito (neanche tanto esperto….)non se ne accorga!!!E allora,come mai i bambini esaminati erano stati dichiarati dai vari periti attendibili?????????????VERGOGNA!!! IO CREDO AI BAMBINI!!!

    • Perso

       La carta di noto prevede soltanto che l’indagine psicologica sui bambini sia svolta lasciando tracce video o audio di quel che si è fatto, non pretende molto, ma in questo caso non si è fatto niente di tutto ciò, e poi si pretende di mandare in galere della gente dolo perché istericamente qualcuno dice “i bambini stanno male” senza uno straccio di riprova.
      Inoltre non è affatto vero che i bambini non possono essere condizionati, dove ha tratto tale assurdinta, sono condizionabili gli adulti, anche quelli più avveduti, figuriamoci di bambini di 3-4 anni, deve non esiste praticamente alcun confine fra realtà e fantasia. Tanto per averne una riprova se uno dice a un bambino di 3 anni che sotto il letto c’è l’uomo nero questo come minimo si farà accompagnare a letto da entrambi i genitori e pretenderà che controllino sotto lo stesso, e poi i bambini non sono condizionabili?

  • Raffaela

    Monica, camomillati, se no ti sale la pressione. I bambini non sono stati abusati, devi esserne felice. Non capisco questa tua foga. Avresti preferito che il tribunale dichiarasse il contrario?

    • Bibi

      Raffaella tu come fai ad essere così certa che i bambini non sono stati abusati? Solo perchè tre giudici hanno detto che i fatti non sussustino? o perchè eri presente all’epoca dei fati? o perchè conosci i bambini? o perchè conosci Gli ex imputati? Eppure non è la prima volta che un tribunale assolve quando si parla di bambini coinvolte in queste in queste storie, ma dimmi i bambini sono tutti così diabolici a tre anni ? Ti faccio una domanda mettiamo x il momento da parte l’abuso mi sai dare una spiegazione sul perchè i bambini conoscono le case delle maestre nei minimi particolari, conoscono un luogo sottostante la scuola che su testimonianza delle maestre era inaccessibile dal 2000 e i bambini hanno descritto sia il percorso d’entrata che di uscita e sia tutti gli oggetti che si trovavano sotto, conoscono i particolare dei seni di una maestra, hanno descritto persone che all’interno della scuola non erano presenti. Raffaella se tu sei così sicura dammi delle risposte sai tutte le domande che io ti ho posto sappi che è seguita da documentazione, io non so se tu sei mamma ma vorrei tanto vedere tutte le mamme come te se i propri figli raccontassero ciò che hanno raccontato questi bimbi come reagireste. aspetto tue risposte. Grazie

      • Raffaella

        Cara Brigitte, perdonami, ma faccio fatica a seguirti.
        Se i giudici condannano ingiustamente un imputato, questo è un criminale, merita tutto il disprezzo possibile; se invece assolvono l’imputato, allora criminali sono i giudici. Perché i primi (che hanno solo assecondato gli umori della piazza) sono più “giusti” e degni di plauso dei secondi?
        Nel caso di Rignano ritengo le maestre estranee agli addebiti sulla base delle stesse carte che tu citi a sostegno delle tue argomentazioni. Per te i bambini hanno detto, per me sono stati fraintesi o sono stati indotti a dire. Siamo a livello di interpretazione: qual è quella giusta?
        Trovi un collegio forcaiolo e giacobino, dà ragione a una parte; trovi un collegio garantista, dà ragione all’altra. Ti rendi conto di quanto la giustizia umana sia fallace e fallibile?
        Se le indagini fossero state condotte con maggior scrupolo e onestà intellettuale, al di là di chi dà ragione a chi, la situazione sarebbe più chiara, gli animi meno animosi e si sarebbe arrivati serenamente a un giusto verdetto, condiviso da tutti.
        Perché gli avvocati dei genitori, in sede processuale, non hanno fatto di più affinché fossero accolte le loro tesi? Eppure hanno avuto ampio spazio per dibattere.
        Al di là della vicenda di Rignano, quando Nostro Signore chiamerà al proprio cospetto ciascuno di noi e ognuno conoscerà la verità sulle umane cose, come credi che uno si sentirebbe scoprendo di aver agitato il cappio contro persone oneste e che in virtù della loro onestà sono state invise in terra, perseguitate, calunniate, condannate, schernite, insultate, anche da sé medesimo?
        Meglio subire un’ingiustizia che esserne artefice.
        Una verità non è tale in forza di quante persone si coalizzano per sostenerla, ma è tale di per sé, a prescindere dalla sentenza dei giudici.
        Attendo con ansia una tua risposta, in termini propositivi, senza sterili partigianerie.

      • Perso

         Primo gli abusi non ci sono non perché l’hanno detto i giudici, ma perché nessun referto medico è stato in grado di provarli. Secondo i riti diabolici e le case più raccontate dai bambini sono stati desunti dagli inquirenti e dai genitori, i quali potevano si conoscerle, anche per sentito dire da parte di amici o parenti che vi erano stati.

  • http://www.facebook.com/giovanni.m.ruggiero Giovanni Maria Ruggiero

    A volte l’esperienza diretta di un dibattito ci dà gli strumenti per approfondire. E’ bastato cliccare “Carta di Noto” per avere già del materiale giuridico e scientifico affidabile. Incaricheremo qualcuno della redazione di stendere un riassunto. Intanto ecco i link al materiale.

    La Carta di Noto che detta procedure di accertamento giuridiche e scientifiche affidabili:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/psicologia-giuridica/34-abusi-sessuali-su-minori/277-carta-di-noto-2011.html

    Ecco i protocolli di intervista accettati:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/psicologia-giuridica/34-abusi-sessuali-su-minori/51-protocolli-di-intervista.html

    Un’intervista a Davide Dettore, personalità scientifica competente:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/psicologia-giuridica/34-abusi-sessuali-su-minori/221-intervista-a-davide-dettore.html

    Il problema dei falsi positivi:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/psicologia-giuridica/34-abusi-sessuali-su-minori/49-falso-positivo.html

    Gli indicatori di abuso:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/accordion-a/level-2.html

    E una bibliografia consigliata:

    http://www.psicologiagiuridica.eu/psicologia-giuridica/34-abusi-sessuali-su-minori/63-bibliografia-consigliata.html

  • claudia barbarano

    Seguendo i processi concernenti gli abusi sui minori, soprattutto quelli mediaticamente controversi e discussi e quanti hanno collaborato alla stesura della Carta di Noto, presenti nella foto in basso del sito, potrete trovare che ricorrono gli stessi nomi…sempre.
    A voi la caccia, quella vera, che ci ha reso il fanalino di coda dell’Europa nella protezione dell’infanzia.

  • Spunz

     …la carta di noto è un protocollo e non una legge!!!…non è detto che
    un magistrato la debba seguire necessariamente…potrebbe avvalersi
    anche di altre competenze e tipo d’indagini!!!…ma, per stemperare e soddisfare le fatiche scientifiche di taluni professori e per non esser detto da questi ultimi noi siamo i professori della psicologia forense, vengono applicate per la pace di tutti!!!…la cosa strana e che in alcune circostanze la stessa non viene rispettata dagli stessi professori!!!…si potrebbe fare uno sforzo maggiore nella ricerca delle fonti scientifiche!!!…restando in tema di fonti citate, e mi riferisco a quelle illuminate da leonardo, farei attenzione a dare credito a blog dalle discutibili competenze e finalità!!!…una domanda vorrei porla sia a lei giovanni che al resto dei commentatori: è una mia sensazione e/o casualità che la stragrande maggioranza dei componenti del citato protocollo, nei processi, siede al fianco degli imputati????…ho letto i commenti di chi mi precede e senza correre il rischio di essere venale, ma a questi chi li paga???…

    • sergio

       E’ un protocollo che in moltissimi paesi occidentali deve essere seguito per legge, se si vuole portare in tribunale una testimonianza indiretta di un infante, tanto per dire di quanto non è considerato superfluo altrove.

  • Raffaella

    Cara Brigitte, perdonami, ma faccio fatica a seguirti.
    Se i giudici condannano ingiustamente un imputato, questo è un criminale, merita tutto il disprezzo possibile; se invece assolvono l’imputato, allora criminali sono i giudici. Perché i primi (che hanno solo assecondato gli umori della piazza) sono più “giusti” e degni di plauso dei secondi?
    Nel caso di Rignano ritengo le maestre estranee agli addebiti sulla base delle stesse carte che tu citi a sostegno delle tue argomentazioni. Per te i bambini hanno detto, per me sono stati fraintesi o sono stati indotti a dire. Siamo a livello di interpretazione: qual è quella giusta?
    Trovi un collegio forcaiolo e giacobino, dà ragione a una parte; trovi un collegio garantista, dà ragione all’altra. Ti rendi conto di quanto la giustizia umana sia fallace e fallibile?
    Se le indagini fossero state condotte con maggior scrupolo e onestà intellettuale, al di là di chi dà ragione a chi, la situazione sarebbe più chiara, gli animi meno animosi e si sarebbe arrivati serenamente a un giusto verdetto, condiviso da tutti.
    Perché gli avvocati dei genitori, in sede processuale, non hanno fatto di più affinché fossero accolte le loro tesi? Eppure hanno avuto ampio spazio per dibattere.
    Al di là della vicenda di Rignano, quando Nostro Signore chiamerà al proprio cospetto ciascuno di noi e ognuno conoscerà la verità sulle umane cose, come credi che uno si sentirebbe scoprendo di aver agitato il cappio contro persone oneste e che in virtù della loro onestà sono state invise in terra, perseguitate, calunniate, condannate, schernite, insultate, anche da sé medesimo?
    Meglio subire un’ingiustizia che esserne artefice.
    Una verità non è tale in forza di quante persone si coalizzano per sostenerla, ma è tale di per sé, a prescindere dalla sentenza dei giudici.
    Attendo con ansia una tua risposta, in termini propositivi, senza sterili partigianerie.

    • Bibi

      prima di tutto leggi bene il mio nome, secondo  come fai a dire che i bambini si sono inventanti tutto e le maestre sono persone oneste? hai seguito il processo hai ascoltato i bambini e le maestre testimoniare? conosci personalmente e vivi a fianco alle maestre 24 h su 24 h per giudicarle così innocenti e incapaci di commettere ciò? conosci gli atti giudiziari? tu pretendi una risposta da me quando tu non hai risposto alle mie domande precedentemente fatte, dal momento che tu risponderai alle mie di domande io potrò rispondere a te e non terciversare la risposta con la morale e quello che ogniuno di noi dirà davanti a Dio sii più concreta nella risposta. ti posto nuovamente il commento precedete così non devi neanche andare a cercartelo,.le sterili partigianerie chi le fa sei tu essi concreta non girare intorno senza dare risposte
      Raffaella tu come fai ad essere così certa che i bambini non sono stati abusati? Solo perchè tre giudici hanno detto che i fatti non sussustino? o perchè eri presente all’epoca dei fati? o perchè conosci i bambini? o perchè conosci Gli ex imputati? Eppure non è la prima volta che un tribunale assolve quando si parla di bambini coinvolte in queste in queste storie, ma dimmi i bambini sono tutti così diabolici a tre anni ? Ti faccio una domanda mettiamo x il momento da parte l’abuso mi sai dare una spiegazione sul perchè i bambini conoscono le case delle maestre nei minimi particolari, conoscono un luogo sottostante la scuola che su testimonianza delle maestre era inaccessibile dal 2000 e i bambini hanno descritto sia il percorso d’entrata che di uscita e sia tutti gli oggetti che si trovavano sotto, conoscono i particolare dei seni di una maestra, hanno descritto persone che all’interno della scuola non erano presenti. Raffaella se tu sei così sicura dammi delle risposte sai tutte le domande che io ti ho posto sappi che è seguita da documentazione, io non so se tu sei mamma ma vorrei tanto vedere tutte le mamme come te se i propri figli raccontassero ciò che hanno raccontato questi bimbi come reagireste. aspetto tue risposte. Grazie

  • Raffaella

    Cara Bibi,
    evito sempre di parteggiare in modo irrazionale, di aggredire il mio interlocutore per prendermi la ragione con la forza, cerco piuttosto di essere il più obiettiva possibile, di mettermi io in discussione prima di puntare l’indice contro qualcuno.
    Nella mia precedente risposta ho scritto: “Nel caso di Rignano ritengo le maestre estranee agli addebiti sulla base delle stesse carte che tu citi a sostegno delle tue argomentazioni. Per te i bambini hanno detto, per me sono stati fraintesi o sono stati indotti a dire”.
    Sono mamma e proprio per questo non posso permettermi il lusso di prendere fischi per fiaschi, lucciole per lanterne, di andare all’arrembaggio, di salire sul primo treno che passa, di credere a ogni fola.
    Prima di muovere delle accuse e di esporre mio figlio alla violenza di un processo, avrei preteso la prova provata che gli abusi fossero avvenuti. Non mi basta che lo dica mio figlio (perché può essere facilmente condizionato), non mi bastano le chiacchiere di esperti della domenica (spesso al soldo dei committenti). Sono in ballo vite umane!
    Quanto più una situazione è delicata, tanto più bisogna essere prudenti ed equilibrati.
    Se mio figlio fosse stato abusato, avrei chiesto milioni di euro di risarcimento o mi sarebbe premuto piuttosto accertare la verità? Alla lettura del verdetto avrei urlato contro i giudici “tribunale di m…” o tirato calci e pugni contro una porta? Avrei insultato i giornalisti o tentato di buttare in terra una telecamera? Dubito. Se è vero che questa è stata la reazione scomposta di alcuni genitori, il loro comportamento avrebbe evidenziato più di mille parole la tesi preconcetta, la loro vera indole (al di là dei proclami in difesa dell’infanzia violata), anzi in un eventuale giudizio di appello la difesa degli imputati avrebbe buon gioco a sostenere che trattasi di esagitati. Non è stato un bello spettacolo, soprattutto per i bambini.
    Se è vero che questa è stata la reazione scomposta di alcuni genitori, come pensi che i giudici di primo grado avranno accolto tali insulti? Non pensi che in sentenza renderanno loro la pariglia? Non pensi che i giudici di secondo grado si pronunceranno di nuovo in favore degli imputati per solidarietà nei confronti dei colleghi insultati?

    • Bibi

      Cara Raffaella
       ti dico che i bambini sono stati periziati da esperti, e non da esperti domenicali, molti bambini sono stati al bambin gesù e da li sono uscite le prime perizie di traumi.  tu pensi che i bambini all’epoca ,tre anni ,sono stati fraintesi o indotti;visto che sei mamma se tuo figlio di tre anni ti cominciasse a parlare di cose a sfondo  sessuale che può saperle solo se le ha viste e tu sei sicura che da parte tua e di tuo marito non le  ha viste e poni a lui la domanda chi gliel’ha dette  e lui ti dice che le ha viste a casa della maestra……, tu non ti poni domande? se tuo figlio ti dice che l’aureola del seno di una maestra è scura con i peli e anche quello confermato dalle visite che sono state fatte in carcere non ti poni domande?se un giorno tuo figlio passando in una strada ti indica una villa e ti dice quella è della maestra…….. e ti descrive internamente la casa nei minimi particolari e chiedi conferma a chi fa le indagini e la descrizione corrisponde non ti poni domande, se tuo figlio un giorno lo porti a fare una passeggiata in un laghetto e ti dice di cambiare strada perchè ti deve far vedere una cosa e tu che non sei minimamente a conoscenza di dove ti conduce quella strada, perchè non sei del posto, tuo figlio indica un casolare e lui ti dice quella è la casa dei mostri e te la descrive anche quella nei minimi particolari descrivendo tutto ciò che c’è dentro e tu chiedi conferma e ti vengono date dagli inquirenti non ti poni domande?, se tuo figlio ti parla che per uscire di scuola lo fanno passare da un locale  sottostante la scuola e tu non ne sei a conoscenza perchè non ti fanno accedere e ti descrive come si arriva dall’interno e come si esce da li e ti descrive tutto ciò che sotto questo locale si trova e chiedi conferma e ti viene data,non ti poni domande? se ha tuo figlio vengono trovate molecole di benzodiazepine ( diazepam nome commerciale Valium, clonazepam nome commerciale Rivotril così se vuoi puoi andare a vedere per cosa servono)nei capelli e tu sai di non aver somministrato quel tipo di farmaci non ti poni domande?  Raffaella mi fermo qui perchè ce ne sarebbero da dire tante e non mi sembra il luogo giusto, tu ti chiedererai perchè i bambini non hanno detto nulla e perchè non avessero segni fisici, per quanto a parlare è vero durante l’anno scolastico non hanno detto nulla perchè  le maestre gli dicevano che se parlavano uccidevano i genitori,per quanto riguarda segni fisici ce ne sono stati e sono anche documentati e sono i così detti indicatori di abuso ma purtroppo x la legge italiana l’unica prova di abuso su minore sono le lacerazioni, gravidanze e morte.dato che questi bambini dovevano tornare a casa ovviamente quei segni non sono stati trovati.per quanto riguarda i pugni alle porte non sono stati i genitori e non ti dirò chi l’ha fatto perchè rispetto la persona che per altro è estranea ai fatti per quanto riguarda a urlare contro i giudici si è vero è avvenuto perchè Raffaella io sono una mamma coinvolta e prima di denunciare mi sono posta tante domande del perchè mia figlia fosse a conoscenza di luoghi e situazioni a me sconosciute Quindi Raffaella concludo dicendoti se fosse successo a te e tuo figlio ti avesse detto tutto quello che ti ho appena elencato e avresti avuto conferma dai video di perquisizioni e certificati medici ,ti saresti posta le stesse mie domande o avresti detto” mio figlio si è inventato tutto?” Sai purtroppo molte persone giudicano solo da quello che leggono dai giornali   ma una cosa è certa che dopo un anno e mezzo di processo l’unica prova che mancava erano le impronte e il dna ma era stato accertato che gli imputati fossero venuti a conoscenza delle indagini molto tempo prima del bliz e questo è stato accertato con intercettazioni e testimonianze . tu mi dirai ma i giudici le hanno assolte a formula piena perchè i fatti non sussistono, poniti la domanda perchè questa sentenza,e se sei una mamma che crede nel proprio figlio e dopo sei anni di calvario passato e continue terapie dimmi tu come avresti reagito. Ah per quanto riguarda il  risarcimento fa parte delle procedure penali io non voglio neanche un centesimo di quei soldi sporchi vorrei solo ridare a mia figlia ciò che gli altri le hanno rubato ma purtroppo quel tipo di risarcimento nessuno può darmelo l’unica cosa che posso fare è aiutarla ad accettare i fatti .  Sai è facile dire ,quando se ne è estranei,se fosse capitato a me io avrei fatto o avrei detto, quando si è coinvolti ti trovi in un vortice che non sai neanche quello che ti succede intorno, sul fatto delle indagini che sono state svolte male ti do ragione, e per quanto riguarda ciò che possono pensare i giudici che prenderanno in mano il secondo grado,se ci sarà, sinceramente non mi interessa anzi ti dico di più pensassero bene a fare il loro lavoro mettendo a rischio tutto se fosse anche la loro vita. Adesso Raffaella pensa ciò che vuoi sono stanca di dare spiegazione a persone che come te e anche peggio di te ci hanno giudicato senza sapere. Buona giornata

      • sergio

         I bambini sono stati peritati, ma nessun abuso è stato trovato: “trauma”, parola alquanto vaga, non significa abuso, o non per forza sessuale, ma anche accidentale o incidentale, e non per questo commesso a scuola, ma magari da amici o parenti.
        I bambini inoltre possono essere frantesi, ovviamente da di chi vuole fraintenderli e leggere in ogni parola una prova provata a priori della propria tesi. Anche perché non c’è alcuna documento che prova della genuinità delle testimonianze dei bambini, visto che la grande dottoressa, non rispettando il protocollo di Noto, non ha fatto alcuna registrazione ne audio e ne video dei suoi colloqui. In compenso ci sono stati quelli autoprodotti dai genitori che sono veramente ai limiti dell’indecenza.
        Ultima cosa poi se bastasse veramente le parole allora oggi avremmo già la prova provata dell’esistenza degli alieni e dei fantasmi visto che più di un miliardo di persona nel mondo dice aver visto dischi volanti e fantasmi di vario genere.

    • Patrizia

      “Non pensi che in sentenza renderanno loro la pariglia? Non pensi che i giudici di secondo grado si pronunceranno di nuovo in favore degli imputati per solidarietà nei confronti dei colleghi insultati?”
      Ci siamo accorti, infatti, che spesso accade questo…in molti campi…
      Mi auguro però che l’origine di una sentenza GIUDIZIARIA non derivi da meccanismi di ritorsione ma derivi da ben altri metodi.

  • Raffaella

    Cara Bibi,
    tra tutti i tuoi commenti l’ultimo è quello che ho apprezzato di più, per la tua umanità. C’è del buono in te e devi coltivarlo. In questa triste storia non ci sono né vincitori né vinti, tutti hanno perso. Hai scritto: “Quando si è coinvolti ti trovi in un vortice che non sai neanche quello che ti succede intorno”. Hai ragione. Ora più che mai dovete recuperare un po’ di serenità. Il sospetto, la paura vi hanno paralizzati, pian piano hanno assorbito ogni vostra energia e vi hanno scavato dentro, svuotati. Fino adesso c’era un nemico da combattere, ora ci sono solo i resti sul campo di battaglia. Si sono fronteggiati opposti schieramenti “ideologici” e nessuno dei cosiddetti “guru” o “amici” vi è stato accanto, in particolare ai bambini coinvolti. Credo che i genitori siano stati mal consigliati o peggio sia stato sfruttato il loro dolore. Una madre farebbe qualunque cosa per il proprio figlio, non gli altri però. L’attenzione mediatica ha attirato troppi paladini dell’infanzia violata in cerca di visibilità, intenti più a far carriera e a promuovere la propria attività che sinceramente preoccupati del benessere dei piccoli. Così, quando la festa è finita, i soldi pure, i riflettori si sono spenti, non resta che una pacca sulla spalla, un “mi dispiace” e via verso lidi più promettenti. Parassiti, avvoltoi, che hanno insegnato ad odiare, non a capire. Prova per un istante a metterti nei panni delle maestre. Anche loro hanno dei figli, come credi che abbiano vissuto in questi anni? Hai scritto: “L’unica cosa che posso fare è aiutarla ad accettare i fatti”. E’ un inizio, ma dai tempo al tempo, disintossicati da tutte le cattiverie che hai sentito.

  • claudia barbarano

    Gentile Raffaella i bambini si proteggono nel processo, non dal processo. Cordialità.

  • Raffaella

    Gentile Claudia, hai ragione nella misura in cui tutti gli operatori processuali, ivi compreso (e forse più degli altri) chi accusa, è intellettualmente onesto. Non basta avere una stella sul petto o essere dalla parte dei “buoni” per essere buoni. In un’aula di tribunale non sempre i delinquenti siedono dietro il banco degli imputati e spesso si scontrano tali e tanti interessi che poco o nulla hanno a che vedere con la verità e la giustizia. Se poi credi ancora alle favole o che un processo, a maggior ragione per dei bambini, sia una passeggiata, mi dispiace. Cordialità.

  • Ricadi
  • Bibi

    Mi dispiace per te il disturbo a reticolo era stato escluso, come siete bravi complimenti invece di porvi le domande come mai tutti questi casi, e l’articolo che hai pubblicato ne ha citati molti, tutti stessa dinaminca , stessi racconti, stessi traumi, stessi segni fisici, stesse sentenze e stessi attacchi hai genitori, tutti suggestionati dagli Stati Uniti,alla Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Brescia,Verona Bergamo, Rignano, Vallo della Lucania conclusioni  processuali i fatti non sussistono dichiarazioni a reticolo, cavolo è un epidemia bisogna che vi fate il vaccino può colpire tutti, ma come mai a nessuno invece può venirgli in mente che sono delle organizzazioni molto potenti di pedofilia la così detta rete, le scuole  prese sono sempre in piccoli paesi dove domina l’ignoranza e il silenzio, mai risultano asili delle grandi città perchè? Come mai le maestre sono sempre le poverine della situazioni e i genitori con i bambini i mostri?, come mai in questi casi le maestre con normalissimi stipendi di 1200 euro o poco più si possono permettere avvovati di 300.000 mila euro ( in tutti i casi citati sopra dalle parte delle maestre sono sempre presenti grandi e potenti avvocati ) chi glieli paga? ponetevi delle domande invece di leggere e credere a tutto ciò che vi vogliono far credere ponetevi anche la domanda come mai sta aumentando la pedofilia?
    una cosa certa che ho notato da molti commenti, che circolano in rete , sono sempre contro i genitori e questo mi porta a pensare che è più facile incolpare i genitori che pensare che i nostri figli sono in pericolo. Aprite gli occhi, io sono ormai sono tra i malati delle dichiarazioni a reticolo e ho lottato per sei anni ,ma molti di voi no e avete i figli non fate come gli struzzi,

    • Pippo

       Bibi, se ritieni di essere vittima, perché non fai causa ai consulenti che hanno sbagliato la diagnosi del problema dei tuoi figli? No, aspetta, dico sul serio, anche se non è questione di soldi, perché non chiedete almeno un risarcimento? girasoli, esperti bergamaschi, psicoterapeuti che stanno ancora trattando traumi inesistenti? Non pensate che i vostri figli lo meritino?

  • Mirko

    Bibi, credi ancora alla Spectre pedofila? Brescia non è una grande città? I genitori non sono “mostri”, forse hanno capito male o sono stati mal consigliati. Le maestre si sono vendute pure le case per pagarsi gli avvocati, si sono indebitate fino al collo. Vai a vedere gli atti notarili dei loro immobili prima di uscire dal seminato. Anche i genitori avevano i loro bravi avvocati: il principe del foro, prof. “x”, non è altrettanto grande e potente? Dici che i nostri figli sono in pericolo, forse hai ragione, ma bisogna vedere da chi arriva la minaccia, certamente non dalle maestre. Non è questione di fare come gli struzzi, è questione di non credere a ogni pifferaio, di non vedere il mondo animato soltanto da vampiri e lupi mannari. A volte basta accendere l’interruttore della luce ovvero ragionare con il cervello e non con la pancia (espressione tanto in voga nei programmi televisivi di intrattenimento e quanto mai deleteria). Se fosse vero che le maestre l’hanno fatta franca, prenditela con chi ha condotto le indagini, forse non è stato in grado di inchiodarle alle loro presunte responsabilità. Prenditela con gli avvocati, forse non sono stati così convincenti come i colleghi. Non prendertela contro i mulini a vento, non nascondiamoci dietro a miti e leggende metropolitane per non accettare la realtà. Gli imbonitori hanno riempito le teste di frottole, assecondando le paure, per riempirsi le tasche di tanti bei piccioli. Alla faccia dei proclami e sulla pelle dei bambini. Peace and Love!

    • Bibi

      Mirko sei un grande complimenti,

    • Bibi

      Scusa Mirko a Brescia i genitori hanno capito male o sono stati mal consigliati, ok, a Vallo della Lucania anche li hanno capito male o mal consigliati ? a rignano non ne parliamo, all’epoca anche negli Stati Uniti capirono male e mal consigliati, in Nuova Zelanda, Verona, Bergamo, che strano tutti casi similari stessa dinamica, e tutti i genitori capiscono male e sono mal consigliati? Ma !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Pippo

        Bibi, hai mai sentito parlare di Ray Wyre (maestro di Massimiliano Frassi). Guarda un po’ in quanti di quei luoghi c’è il suo zampino…

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