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Un Matrimonio Perfetto? addestrare il partner come fosse un delfino.

 

Il segreto per una relazione perfetta? Addestrare il proprio partner…come un delfino.

Un Matrimonio perfetto? Addestrare il partner come fosse un delfino. - Immagine: © Lorelyn Medina - Fotolia.com - Siete stufe di sbraitare per la tavoletta alzata? Non c’è verso di convincere vostro marito a chiudere il tubetto del dentifricio? In “Un matrimonio perfetto”, pubblicato negli USA nel lontano 1961, Winifred Wolfe con uno stile civettuolo, frizzante e molto divertente ci rivela il segreto per plasmare il partner ideale. Il libro si legge d’un fiato e regala non poche risate.

La giovane Chantal, trasferitasi a New York, si innamora di uno scapolo impenitente e riesce a farsi sposare. Dopo un primo periodo idilliaco iniziano però i primi screzi: possibile che suo marito non abbia mai voglia di accompagnarla a scegliere le tende per il salotto?! Ma per fortuna che c’è Maman, pronta a svelare alla figlia il trucco per ottenere un matrimonio perfetto: addestrare il proprio partner…come un cane! Sebbene il consiglio appaia bizzarro, funziona! Fino a quando il marito non scopre l’inghippo, e allora cominciano i guai.

L’idea vi pare assurda? Provare per credere! La giornalista Amy Sutherland in un celebre articolo pubblicato sul The New York Times (2006) racconta di come, stanca dei calzini disseminati per casa dal marito, abbia deciso di applicare nei suoi confronti, con grande successo, una tecnica utilizzata per addestrare i delfini, la L.R.S (Least Reinforcing Scenario).

I nostri nonni si amavano di più? Evoluzione o declino del matrimonio? - Immagine: © alexcoolok - Fotolia.com -

Articolo consigliato: I nostri nonni si amavano di più? Evoluzione o declino del matrimonio?

L.R.S. consiste nel premiare (rinforzare) un comportamento desiderato ed ignorare un comportamento irritante, basandosi sul principio che se un comportamento non provoca alcuna risposta, si estingue perché risulta essere un inutile dispendio di energia.

Pertanto se il vostro obiettivo è rendere il vostro partner più ordinato, non dovete fare altro che ignorare la sua biancheria gettata a terra (sottoponendovi ad una grande prova di pazienza) e rinforzarlo prima ogni qual volta si avvicinerà al cesto della biancheria sporca, successivamente solo quando getterà i boxer nel cesto, fino al gran finale: premiarlo esclusivamente quando i suoi boxer verranno lanciati direttamente in lavatrice. Questa tecnica di condizionamento si chiama modellaggio per approssimazioni successive e oltre ad essere alla base di qualsiasi programma di addestramento animale viene utilizzata anche, per esempio, per educare i bambini.

L’alternativa spesso messa in atto, cioè strillare come un’isterica “Te l’ho detto mille volte di non lasciarmi in giro per casa la tua roba!”, risulta invece meno efficace poiché è vero che la punizione (cioè uno stimolo avversivo) riduce la probabilità che l’altro metta in atto il comportamento tanto odiato, ma ha effetto temporaneo e soprattutto non gli fornisce indicazioni su quale sia il comportamento corretto; in pratica gli si dice cosa non deve fare, ma non quello che dovrebbe fare. Quindi il modo migliore per plasmare il comportamento di qualcuno è rinforzarne le azioni desiderate. I rinforzi da utilizzare, cioè quegli stimoli che aumentano la probabilità che venga messa in atto una certa risposta, possono essere molteplici: dai cosiddetti rinforzi primari (es. cibo, contatto sessuale) a quelli generalizzati (es. manifestazione d’affetto) a quelli simbolici (es. denaro). Il più adatto? A voi la scelta!

E la prossima volta che la vostra ragazza esclamerà “bravo il mio cucciolone!” grattandovi amorevolmente sotto il mento…drizzate le orecchie!

 

 

BIBLIOGRAFIA:  



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  • Gina

    bell’articolo! nel mio caso è il mio partner che sta cercando di addestrare me, gli suggerirò questa strategia invece dei rimbrotti!!
    Vorrei anche citare un bellissimo episodio di south park in cui Cartman viene educato da un addestratore di cani.. si trova  a questo link (in inglese)
    http://www.southparkstudios.com/full-episodes/s10e07-tsst

  • Anonimo

    Cara Valentina,
     il modelling è l’applicazione in ambiti diversi del condizionamento classico ed operante di cui tanto si è parlanto in ambito comportamentista (Pavlov e Skinner insegnano). Sono tecniche che funzionano con gli animali, ma sicuramente non utilizzabili con le persone. L’estinzione, come dicono i comportamentisti, si ha nel momento in cui non rinforzando il comportamento sbagliato, automaticamente decade. Quando si parla di essere umani le cose sono più complesse, e nel momento in cui si prova a cambiare l’altro si entra in un circolo vizioso che si autoperpetua, avente conseguenze deleterie. Infatti, inevitabilmente si arriva alla rottura della relazione, in quanto le persone non cambiano, ma restano quelle che sono. Quindi, o si accettano o si lasciano. Una relazione che funziona è costituita da due membri che si incastrano perfettamente, o quasi. Poi, l’episodio di south park lo conosco perfettamente, adoro quella serie e il significato è prendere in giro e deridere programmi che propinano su real time, questo è lo scopo ultimo del cartoon, prendersi gioco di una serie di luoghi comuni e situazioni.
    Quindi, attenzione a voler cambiare gli altri, si finisce per rompere il meccanismo, e per accorgersi che quella scelta non è la persona giusta per noi.
    Lo scopo, ripeto, è accettare, mai cambiare. Ipse dixit.

  • Andrea Bassanini

    Sono d’accordo con Francesca. Nelle relazioni tra umani è proprio la complessità (e l’accettazione) ad entrare in gioco… e soprattutto nella coppia, il principio del “con te sto bene se… e se no ti cambio” non mi pare funzioni molto. 
    Saremmo probabilmente rimasti al “datemi 10 bambini e ne farò quello che volete… astonauti, scrittore etc…” . Faccio fatica a pensare che possa reggere una cosa del genere… 

  • Michela Muggeo

    Mi trovo d’accordo con Francesca e Andrea sul discorso di accettazione dell’altro nella relazione di coppia, anche se forse tu parli più di tecniche per cambiare alcuni specifici comportamenti. Mi trovo comunque un po’ perplessa, devo spezzare però una lancia a favore delle tecniche comportamentali, forse più utili nel caso dei bambini – estinzione molto utile nel caso di bambini con autismo o ADHD. Certo, nella coppia questo non può funzionare e bisogna sempre stare in guardia quando si pretende di cambiare l’altro.

  • Davi Valentina

    Sono d’accordo anch’io che l’accettazione nella coppia sia fondamentale, in effetti l’articolo riguardava più che altro il cambiamento di comportamenti specifici. Indubbiamente l’applicazione di tecniche di stampo comportamentista agli esseri umani è più complessa rispetto agli animali perché entrano in gioco emozioni e cognizioni, ma non credo non siano utilizzabili con gli esseri umani. Ci sono articoli interessanti in merito (Verplank, 1955, sul condizionamento verbale; Ayllon, 1963, in ambito clinico). Poi, secondo me, molti comportamenti che adottiamo si modificano sulla base dei rinforzi che riceviamo, soprattutto nelle relazioni con gli altri. 

  • Anonimo

    Il cambiamento in una coppia di adulti, non dovrebbe essere una scelta individuale ?! Credo che nessun cambiamento possa avvenire se una persona non vuole cambiare. Addestrare un marito o una moglie ?! Al fine di ?! 

  • Fiore

    mi piaceeeeeeeeeeee….io l ho fatto, risultato eccellente ;)

  • Rockgrrrl

    funziona soltanto se il partner prima o poi esegue quella fatidica “azione positiva”; peccato che il mondo sia popolato anche di testoni (per non dire un’altra cosa)

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