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Bulimia Nervosa – Definizione Psicopedia

Le persone bulimiche sembrano normali, solitamente magre, ben curate e ambiziose. È difficile notare che hanno dei problemi e che hanno bisogno di aiuto.

Di Redazione

Pubblicato il 19 Gen. 2015

 LE DEFINIZIONI DI PSICOPEDIA

Psicopedia - Immagine: © 2011-2012 State of Mind. Riproduzione riservata

Nel loro aspetto esteriore le persone bulimiche sembrano normali, solitamente magre. Sono ben curate e ambiziose. È difficile notare che hanno dei problemi e che hanno bisogno di aiuto.

Caratteristiche della bulimia

  • Il comportamento alimentare è controllato quando si è in pubblico
  • Si scelgono prodotti ‘light’ e a basso contenuto di grassi per i cibi che vengono consumati “ufficialmente” e trattenuti all’interno del corpo
  • Si distingue tra cibi concessi e cibi proibiti
  • Si acquistano grandi quantità di cibi di scarsa qualità e facili da consumare per le abbuffate
  • Ci si ingozza durante le abbuffate
  • Nello stesso tempo si accumulano cibi e si è preoccupati per avere il cibo in casa
  • Non si hanno orari regolari per i pasti
  • Osservati da fuori tutto funziona perfettamente, la facciata è positiva
  • La bulimia causa emozioni di vergogna e è segreta
  • Disgusto per se stessi, sensazione di essere anormali
  • Isolamento sociale, trascurare i propri interessi, umore depresso
  • Molta attività sportiva

Possibili indicatori diagnostici

  • Costante esagerata preoccupazione per la propria forma e il proprio peso
  • Paura patologica di ingrassare
  • Limite di peso personale molto basso e definito nettamente
  • Almeno due abbuffate a settimana per più di tre mesi
  • Allo stesso tempo, assunzione veloce di grandi quantità di cibi principalmente facili da consumare e ricchi di calorie
  • Sensazione di perdita di controllo sul comportamento alimentare durante le abbuffate
  • In seguito tentativi di annullare l’assunzione di calorie:
  • Inducendosi il vomito
  • Abusando di farmaci (per es., lassativi, diuretici …)
  • Seguendo una dieta ferrea / periodi di digiuno
  • Facendo eccessivo esercizio fisico

Questi schemi di comportamento possono comparire singolarmente o in parallelo.

Le conseguenze fisiche dannose variano in rapporto ai metodi utilizzati per compensare alle abbuffate: battito cardiaco irregolare, problemi circolatori, danno allo smalto dentale, squilibrio degli elettroliti (carenza di potassio/magnesio) e/o danni renali.

Il ciclo mestruale potrebbe fermarsi, i capelli cadere, il sonno o la concentrazione potrebbero avere delle interruzioni.

Le conseguenze psicologiche includono comportamento ambivalente, pensiero ipotetico (Se, allora…), pensare in termini di bianco o nero, perfezionismo, svalutazione di se stessi fino all’odio per se stessi e alla depressione. Spesso il disturbo alimentare è negato e le persone che ne sono affette si sforzano di mantenere una facciata di normalità. Possono essere presenti sentimenti di vergogna e la tendenza all’isolamento.

Possono essere presenti dipendenze multiple da alcool, droghe, farmaci o shopping compulsivo, oltre a comportamenti autolesionistici.

Lo sapevi?

La bulimia si presenta più frequentemente tra i 20 e i 30 anni.

Le persone bulimiche solitamente abbuffano due volte a settimana, spesso anche una volta al giorno. Questi attacchi durano per un tempo che va da 15 minuti a 4 ore. Vomitando o con altri metodi di compensazione (lassativi, eccessivo esercizio fisico, digiuno, etc.) le persone bulimiche credono di poter raggiungere la loro forma ideale e di poter allo stesso tempo soddisfare la loro necessità di cibo.

Le persone anoressiche possono diventare bulimiche nel corso del loro disturbo alimentare. I passaggi sono sfocati.

 

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