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Bias Egocentrico Emotivo: quale area cerebrale è coinvolta? – Neuroscienze

Bias egocentrico emotivo: Quando siamo tristi ci sembra che il mondo pianga con noi, quando siamo contenti tutto splende e gli altri ci sembrano felici.

ID Articolo: 35555 - Pubblicato il: 25 ottobre 2013
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Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche

Bias egocentrico emotivo: Quando siamo tristi ci sembra che il mondo pianga con noi, quando siamo contenti invece tutto splende e anche gli altri ci sembrano felici.

Si pensa che questo noto meccanismo di proiezione delle proprie emozioni sugli altri possa essere alla base della capacità di interpretare e rapportarsi agli altri.

In alcune circostanze, tuttavia, questo egocentrismo emotivo – un errore chiamato bias egocentrico emotivo, EEB –  può indurci ad errori grossolani.
Giorgia Silani , neuroscienziato presso la SISSA , in collaborazione con un gruppo internazionale di ricercatori ha identificato un’area del cervello coinvolta in questo processo.

I ricercatori hanno misurato la probabilità dei soggetti di sbagliare valutazione, poi, grazie alla risonanza magnetica funzionale, hanno identificato una zona cerebrale che si attivava quando i soggetti commettevano errori: il giro sopramarginale destro.

Messaggio pubblicitario In una  terza fase dell’esperimento i ricercatori hanno cercato di “sabotare” l’attività cerebrale di questa zona, disattivando temporaneamente l’attività nervosa in quest’area con la stimolazione magnetica transcranica. Quando l’area cerebrale era disattivata i soggetti commettevano significativamente più errori della media, confermando il ruolo fondamentale di questa area cerebrale nel processo.

“I risultati del nostro studio,” spiega la Silani “mostrano per la prima volta i marcatori fisiologici dei meccanismi sociali altamente adattabili, come ad esempio la capacità di sopprimere i nostri stati emotivi per permetterci di valutare correttamente quelli degli altri. La ricerca ci permetterà di capire come queste abilità si sviluppano e decadono nel tempo e come possiamo incrementarle.

LEGGI:

BIAS – EURISTICHE NEUROPSICOLOGIA

 

BIBLIOGRAFIA:

 

 

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