Un anno con State of Mind

Spendiamo con soddisfazione due parole su questo primo anno di vita di State of Mind (SoM), alla vigila della pausa di agosto.

ID Articolo: 14098 - Pubblicato il: 31 luglio 2012
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State of Mind - Il Giornale delle Scienze Psicologiche. - Psicologia, Psicoterapia, Psichiatria, Neuroscienze.

Spendiamo con soddisfazione due parole su questo primo anno di vita di State of Mind (SoM), alla vigila della pausa di agosto.

Dopo un anno ci chiediamo se SoM abbia saputo giustificare la sua nascita. Esistevano (ed esistono) i grandi portali come Psychomedia, Opsonline o Pol-it. Esistevano (ed esistono) i blog degli psicologi, delle scuole di psicoterapia, i forum degli studenti e altri luoghi d’incontro online delle Università. Ma State of Mind ancora non esisteva.

Secondo noi si sentiva la mancanza di un webjournal che raccontasse le novità del nostro mondo psicologico-psichiatrico in modo accessibile sia agli esperti che alle persone interessate ai problemi della psicologia, della psicoterapia e della psichiatria. Un luogo che fosse anche aperto a commenti e discussioni.

Non volevamo rappresentare un solo mondo esclusivamente, ma aprirci a molte chiavi di lettura diverse dalla nostra, dare spazio a discussioni. Informare. Sui giornali generalisti l’informazione sulla nostra area di interesse è spesso urlata, spesso falsa, spesso, quando vera, priva del sostegno di un apparato bibliografico.

Abbiamo voluto che sia la rassegna stampa che le novità di area psichiatrica e psicologica fossero sempre sostenute da dati verificabili.  E raccontate in modo chiaro e sintetico da persone competenti. Abbiamo anche pensato di riportare aree più creative di punti di vista psicologici sul mondo (cinema, letteratura, politica, il sociale)

All’inizio abbiamo temuto che la risposta potesse essere tiepida. Ma le molte persone che ci leggono, che discutono, commentano e contribuiscono ci ha convinto che SoM è possibile. Che questo bisogno di informazione e apertura al nuovo esisteva ed esiste. Possiamo ancora fare molto e non tutto è facile. Riceviamo ancora contributi troppo scarsi in aree psichiatrica o in aree di psicologia e/o psicoterapia non cognitiviste. Qualche contributo psicodinamico o sistemico, ancora nulla dal fronte umanistico/esperienziale. 

Ma questo primo anno ci vede molto contenti. Ci siamo divertiti, abbiamo molto lavorato abbiamo discusso tra di noi e spesso anche duramente ma la rete del journal continua ad allargarsi.

Un grazie al Direttore responsabile Giovanni Maria Ruggiero, al webmaster e caporedattore Flavio Ponzio, alla redazione: Linda Confalonieri e Serena Mancioppi, ai nuovi editor: Andrea Bassanini e Roberta Dalena, a tutti gli autori che collaborano con noi e agli informatici Andrea Deganutti e Luca Colombaro che ci assistono con perizia.

Grazie anche a Studi cognitivi che ha messo le risorse a disposizione per iniziare la nostra avventura.

 

Sandra Sassaroli.

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