Le grandi decisioni e l’influenza dell’aspettativa di vita percepita.

Le decisioni importanti che scandiscono il ciclo di vita sarebbero influenzate dalla valutazione inconscia sull' aspettativa di vita...

ID Articolo: 7988 - Pubblicato il: 12 aprile 2012
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– Rassegna Stampa – 

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheSecondo uno studio recentemente pubblicato negli Archives of Sexual Behaviour le decisioni importanti che scandiscono il ciclo di vita delle persone sarebbero influenzate dalla valutazione inconscia sulla propria aspettativa di vita. Secondo questa teoria evolutiva, nota come Life History Evolution Theory, eventi come il matrimonio, il divorzio, decidere di abortire o di mettere al mondo un figlio, o di frequentare o meno l’università dipenderebbero, proprio come avviene nel mondo animale, da quanto si stima di poter vivere.

La ricerca, condotta alla Queen’s University con i dati provenienti dalla Statistics Canada, ha evidenziato che a fronte di un orizzonte temporale limitato ci si affretta a sposarsi e a riprodursi, mentre orizzonti temporali più lunghi aumentano la probabilità di interruzioni sia di gravidanza che delle relazioni, favorendo invece gli investimenti nel campo dell’istruzione.

L’aspettativa di vita quindi correla positivamente con i parametri di fertilità specifici per età, con l’età del primo matrimonio, di divorzio, di aborto, con il raggiungimento del diploma di scuola superiore e con gradi di istruzione superiore (fatta eccezione per i mestieri) e con numero medio di anni di scolarità. Queste associazioni, dice Daniel Krupp, sono anche mediate da valutazioni individuali, spesso non consapevolmente elaborate, sulla propria aspettativa di vita: ho una buona salute? Quali rischi corro con il mio lavoro? I miei nonni sono ancora vivi? Qual’è la storia di malattia della mia famiglia?

Insomma un primo interessante passo è stato fatto, ma sono necessarie ulteriori ricerche prima di poter trarre delle conclusioni certe.

 

 

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