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Coppie cicliche e ambiguità del legame.

Il 40% delle coppie ciclicamente si lasciano per poi tornare insieme. Uno studio effettuato attraverso la la Relationship Deciding Scale.

Di Serena Mancioppi

Pubblicato il 28 Feb. 2012

– Rassegna Stampa – 

Rassegna Stampa - State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheSembra che ben il 40% delle coppie ciclicamente si lascino per poi tornare insieme. Questo comportamento altalenante è stato oggetto di studio da parte del prof. Amber Vennum della Kansas State University, che ha messo a confronto le informazioni raccolte da coppie “cicliche” e “non cicliche” sul loro rapporto e le sue caratteristiche.

Per fare questo ha utilizzato la Relationship Deciding Scale (RDS), che valuta le qualità relazionali e permette di fare previsioni accurate a 14 settimane di distanza. I risultati dello studio non sono così romantici come quelli suggeriti dalla letteratura o dai film; sembra infatti che le coppie cicliche, quando si tratta di transizioni importanti – come andare a coabitare, comprare un cane o fare un figlio – siano di gran lunga più impulsive di quelle non cicliche. Il risultato è che i partner di coppie cicliche sono meno soddisfatti della loro relazione di coppia, hanno una peggiore comunicazione, prendono più frequentemente decisioni che hanno conseguenze negative sulla relazione, hanno una bassa autostima e maggiore senso di incertezza sul loro futuro insieme.

Secondo Vennum ciò che manca in queste coppie è la capacità di esplicitare un ingaggio reciproco, rendendo così difficile impegnarsi in comportamenti a favore della relazione, come ad esempio discutere della coppia ed essere disposti a fare sacrifici in favore di questa. La ricerca ha anche messo in luce le strategie di rottura e riparazione del legame delle coppie cicliche: in questo tipo di coppie è l’idea che il partner sia cambiato in meglio o la comunicazione migliorata a spingere a riprovarci, anche se i dati di realtà indicano tutto il contrario. In alcuni casi il legame si ricostituisce perchè non è neanche chiaro cosa abbia provocato la rottura; come se il livello di ambiguità presente in queste coppie, non permettendo di definire chiaramente un ingaggio reciproco, rendesse impossibile anche sancire la fine della relazione e i motivi della rottura.

La ciclicità inoltre sembra essere una caratteristica che rimane stabile nel tempo, riproponendosi anche dopo il matrimonio.

 

 

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Serena Mancioppi
Serena Mancioppi

Psicologa Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Cognitivo-Evoluzionista

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