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Estrogeni Menopausa e funzioni Cognitive: una “magra consolazione”

Di Irene Giardini

Pubblicato il 19 Nov. 2011

Estrogeni Menopausa e Funzioni Cognitive - Immagine: © meletver - Fotolia.com

Diamo per scontato che una condizione di sovrappeso, soprattutto in post-menopausa, sia per le donne un fattore di rischio per diverse patologie tra cui il cancro, il diabete e malattie dell’apparato cardiocircolatorio; ma forse a fronte di tanti svantaggi la ricerca ha oggi rintracciato un vantaggio nell’essere in sovrappeso. Pare che sia protettivo rispetto al declino delle funzioni cognitive: le donne che hanno maggior presenza di estrogeni nelle cellule adipose rischiano meno rispetto alle normopeso.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Scuola di Farmacia e Biochimica, Dipartimento di Fisiologia, e dall’istituto Cardiovascolare di Buenos Aires. La dott.ssa Ziberman, coordinatrice dello studio, ha coinvolto nella ricerca 300 donne in post-menopausa (età media 60 anni).

La divisione nei due gruppi è stata realizzata utilizzando il BMI (Body Mass Index): 158 partecipanti sono state considerate in sovrappeso, mentre le restanti sono entrate nel gruppo delle normopeso. L’intero campione è stato sottoposto a una serie di test per valutare le funzioni cognitive e in particolare venivano valutate la memoria, la capacità di problem solving, il ragionamento verbale e le funzioni esecutive.

I risultati, mostrati alla Physiology of Cardiovascular Disease Gender Disparities Conference (University of Mississippi), evidenziano che il valore del BMI correla positivamente con alti livelli nelle funzioni cognitive. La Ziberman spiega questi dati partendo dall’ipotesi che gli estrogeni possano essere protettivi della funzione cognitiva e mettendo in relazione questo dato al fatto che dove vi è un aumento del tessuto adiposo vi è un aumento di estrogeni. Da qui la possibilità che gli ormoni sessuali femminili possano essere un aiuto naturale per mantenere inalterate le facoltà cognitive. Questo sarebbe per altro in linea con il fatto che molti istituti di ricerca hanno raccomandato gli estrogeni come intervento preventivo in caso di demenza o alterazione cognitiva.

Tuttavia, considerando gli svantaggi e i fattori di rischio del sovrappeso, non ci si potrà nascondere dietro l’alibi del cucchiaio di nutella o della fetta di sacher salva memoria. E così, conclude la Ziberman, la condizione ideale sarebbe avere un peso nella norma ed eventualmente integrare la presenza di ormoni, ovviamente sotto consiglio medico.

 

BIBLIOGRAFIA:

 

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