Craving – Pensiero Desiderante

ID Articolo: 2582 - Pubblicato il: 02 novembre 2011
Condividi

Psicopedia - Proprietà di State of MindIl craving è descritto come un’esperienza soggettiva che motiva gli individui a cercare e raggiungere un oggetto o praticare un’attività (target) allo scopo di ottenere certi effetti (Marlatt, 1987). Per molti autori è considerato il cuore delle dipendenze patologiche e il processo nucleare che guida verso la perdita di controllo del proprio comportamento. Per queste ragioni è considerato un oggetto d’intervento chiave nel trattamento delle dipendenze patologiche (Kavanagh, Andrade & May, 2004).

Una domanda che resta aperta è: qual è il funzionamento cognitivo che alimenta o sostiene questa sensazione di desiderio e impulso incontrollabile (craving)? Recentemente alcuni studi hanno esplorato il modo in cui individui con disturbi da dipendenze patologiche e controllo degli impulsi pensano agli oggetti del proprio desiderio e hanno individuato uno stile di pensiero con specifiche caratteristiche. Il pensiero desiderante, questo è il suo nome tecnico, è una forma di elaborazione cognitiva volontaria di informazioni riguardanti oggetti e attività piacevoli e positive che avviene a due livelli interagenti (Caselli & Spada, 2010):

Verbal Perseveration: pensieri ripetitivi e automotivanti circa il bisogno di ottenere l’oggetto o di svolgere l’attività (es: devo farlo al più presto, ho bisogno di un bicchiere, devo provare a usare quella macchinetta)

Imaginal Prefiguration: immagini mentali multisensoriali dell’oggetto o attività desiderata e del contesto in cui l’individuo lo può realizzare o lo ha realizzato in passato (es: immagino il sapore del fumo nella bocca, mi immagino tutto ciò che ho dentro al frigorifero).

Gli studi preliminari non solo mostrano che il pensiero desiderante risulta un eccessivo in molti individui con problemi di controllo degli impulsi, ma sostengono che abbia caratteristiche trasversali e indipendenti dalla natura dell’oggetto del desiderio (cibo, alcool, fumo, gioco d’azzardo, attività sessuale ecc…). Questi risultati suggeriscono che certe modalità di usare il pensiero rispetto ai nostri desideri (quelle appunto identificate dal pensiero desiderante) possono influire sull’intensità dei nostri impulsi e sulle nostre capacità di autocontrollo.

 

BIBLIOGRAFIA:

  • Caselli, G., & Spada, M.M. (2010). Metacognition in Desire Thinking: A Preliminary Investigation. Behavioural and Cognitive Psychotherapy, 38, 629-637.
  • Kavanagh, D.J., Andrade, J, & May, J. (2004). Beating the urge: Implications of research into substance-related desires. Addictive Behaviors, 29, 1399-1372.
  • Marlatt, G.A. (1987). Craving notes. British Journal of Addiction, 82, 42-43.

 

VOTA L'ARTICOLO
(Nessun voto)
State of Mind © 2011-2020 Riproduzione riservata.
Condividi

Articoli che trattano questo argomento

Il pensiero desiderante durante l’isolamento
Psicologia

Il pensiero desiderante durante l’isolamento

Di per sé, il pensiero desiderante può avere delle ricadute positive perché sostiene la motivazione alla realizzazione di uno scopo raggiungibile e, lì dove esso non lo sia immediatamente, aiuta a tollerare attesa e frustrazione e, addirittura, a pianificare strategie (Castelfranchi, 2007). L’attività desiderante diventa disfunzionale, invece, nel momento in

L’utilizzo della Stimolazione Transcranica a Correnti Dirette (tDCS) nei disturbi da uso di sostanze
Neuroscienze Psicologia

L’utilizzo della Stimolazione Transcranica a Correnti Dirette (tDCS) nei disturbi da uso di sostanze

Lo studio del cervello ha affascinato gli scienziati di ogni epoca e gli effetti della corrente su di esso sono stati oggetto di un immenso interesse scientifico e non. Negli ultimi anni, la tDCS è stata sempre più utilizzata nella ricerca clinica psichiatrica ed in quella neuroscientifica di base con

Dipendenza affettiva e pensiero desiderante: quando l’amore diventa una droga e il pensiero desiderante aumenta una narrazione a senso unico
Psicologia

Dipendenza affettiva e pensiero desiderante: quando l’amore diventa una droga e il pensiero desiderante aumenta una narrazione a senso unico

Ogni essere umano esprime un naturale e profondo bisogno di dare e ricevere amore, finalizzato ad uno sviluppo psicofisico sano, ma quando questo sentimento viene scheggiato da frustrazioni o addirittura dall’assenza stessa di esso, la polarità dell’innamoramento oscilla fra l’estasi e il tormento. Manuela Tedeschi e Giorgia Cipriano – OPEN

Dipendenza affettiva e pensiero desiderante – Riccione, 2019
Psicologia Psicoterapia

Dipendenza affettiva e pensiero desiderante – Riccione, 2019

Proponiamo al lettore la ricerca presentata all’ultimo Forum di Riccione svoltosi a Maggio 2019 che indaga il pensiero desiderante nella dipendenza affettiva.   Qui il link per partecipare alla nostra ricerca, una breve introduzione alla tematica e i principali risultati del nostro studio. Quando l’amore diventa una dipendenza? Si parla di

Terapia metacognitiva per il Disturbo da Uso di Alcool: una serie di casi – Lectio Magistralis del Dott. Gabriele Caselli
Psicoterapia

Terapia metacognitiva per il Disturbo da Uso di Alcool: una serie di casi – Lectio Magistralis del Dott. Gabriele Caselli

Prosegue il Forum di Psicoterapia di Riccione, la seconda giornata inizia con la Lectio Magistralis di Gabriele Caselli, altro importante pilastro di Studi Cognitivi, dal titolo Terapia metacognitiva per il Disturbo da Uso di Alcool: una serie di casi.   A presentare il relatore è il Dott. Framba, responsabile della

Alcool: potrebbe modificare il nostro DNA
Neuroscienze Psicologia

Alcool: potrebbe modificare il nostro DNA

Nel 2016, stando ai dati forniti dall’OMS (2016 WHO Global Status Report on Alcohol and Health), il consumo smodato di alcol ha causato a livello mondiale 3 milioni di morti, di cui tre su quattro uomini.   Questa cifra ammonta a circa il 5% delle morti totali avvenute nel 2016.

Tre tipologie di craving per la comprensione del problem drinking
Neuroscienze Psicologia

Tre tipologie di craving per la comprensione del problem drinking

L’esperienza di craving è considerata una componente cruciale nella transizione da un bere controllato ad un vero e proprio problema di dipendenza (Robinson e Berridge, 1993) e uno dei principali fattori di mantenimento del comportamento di addiction legato all’ abuso di alcol.   Studi scientifici hanno evidenziato la natura eterogenea

L’eliminazione delle memorie per contrastare la dipendenza da cocaina
Neuroscienze

L’eliminazione delle memorie per contrastare la dipendenza da cocaina

Un recente studio di Huang e colleghi, pubblicato sulla rivista Science, ha mostrato come l’attivazione del recettore β-adrenergico, che invia un segnale ai neuroni eccitatori della corteccia prefrontale infralimbica, promuova nei topi l’attenuazione dell’associazione tra droga e cue ambientale favorendo l’apprendimento per estinzione della ricerca della sostanza psicotropa, attenuando così

L’era del cyber: le relazioni ai giorni nostri
Psicologia

L’era del cyber: le relazioni ai giorni nostri

Negli ultimi tempi, si è assistito ad una robusta diffusione di Internet e dei mezzi di comunicazione, in tutto il mondo. Questo fenomeno ha sicuramente portato a dei benefici e miglioramenti nel modo di comunicare perché ha permesso di superare le barriere imposte dal tempo e dallo spazio, fino ad

Terzo millennio: l’era delle dipendenze (per esempio dai TV Series)
Psicologia

Terzo millennio: l’era delle dipendenze (per esempio dai TV Series)

Si ha un problema nella dipendenza da serie TV quando si usa il pensiero desiderante per oggetti o attività dannosi e/o pericolosi non accessibili o non raggiungibili, in quanto in contrasto con la nostra realtà (per esempio, cercare di trasformarsi in “Buffy”, l’ammazza vampiri). In queste condizioni siamo in pericolo e abbiamo

Messaggio pubblicitario

Messaggio pubblicitario

Argomenti

Scritto da

Categorie

Messaggio pubblicitario