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Interventi psicologici per le coppie con problematiche di infertilità

Per le coppie che affrontano le difficoltà dell' infertilità è opportuno che siano messi a disposizione degli interventi di sostegno psicologico.

ID Articolo: 147965 - Pubblicato il: 12 settembre 2017
Interventi psicologici per le coppie con problematiche di infertilità
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Uno degli interventi principali che si va a svolgere con queste coppie è la consulenza all’interno dei centri di Procreazione Medicalmente assistita. Lo scopo principale del sostegno psicologico alle coppie infertili è quello di assicurarsi che comprendano le implicazioni delle loro scelte di trattamento, che ricevano un adeguato sostegno emotivo e che possano far fronte in modo sano alle conseguenze dell’esperienza dell’ infertilità.

 

L’importanza di interventi di sostegno psicologico per le coppie con problemi di infertilità

Messaggio pubblicitario Sono svariati i fattori psicosociali che modulano il desiderio di avere un bambino: fattori legati alla personalità, processi socioculturali, dinamiche familiari, fattori economici e processi relazionali di coppia. Quando questo desiderio diventa forte e non viene soddisfatto naturalmente, può generare una ferita narcisistica che può portare a una diminuzione della sicurezza in se stessi. Le conseguenze possono essere sentimenti di disperazione e impotenza, senso di colpa e problematiche di coppia, sessuali e relazionali. Infatti, mentre fino a qualche tempo fa l’ infertilità veniva considerata un problema fisico, oggi è risaputo che le componenti psicologiche giocano un ruolo importante non solo come elemento causale, ma anche come conseguenza dell’iter diagnostico e terapeutico.

La ricerca di una gravidanza può avere diversi esiti: dall’arrivo di un figlio dopo vari tentativi alla decisione di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita; dalla decisione di perseguire la strada dell’adozione all’accettazione di rimanere una coppia senza figli. Per alcune coppie questo problema potrebbe costituire motivo di separazione. E’ dunque indispensabile un sostegno psicologico che accompagni nella fase decisionale e nell’elaborazione dei vissuti. Non a caso in Italia la legge 40, che regola la normativa in merito alla procreazione medicalmente assistita, indica la necessità di un servizio di sostegno psicologico all’interno dei centri di PMA.

Uno degli interventi principali che si va a svolgere con queste coppie è quindi la consulenza all’interno dei centri di Procreazione Medicalmente assistita. Lo scopo principale del sostegno psicologico alle coppie infertili è quello di assicurarsi che comprendano le implicazioni delle loro scelte di trattamento, che ricevano un adeguato sostegno emotivo e che possano far fronte in modo sano alle conseguenze dell’esperienza dell’ infertilità. Si ritiene, sulla base di numerose ricerche, che un approccio integrato (medico e psicologico) aumenti i risultati positivi, aumenti la soddisfazione del paziente, riduca le reazioni psicologiche negative ed aiuti meglio i pazienti a concludere la loro esperienza (Galhardo A. et al., 2015; McNaughton-Cassill M.E. et al., 2002).

Andiamo a vedere quali sono le maggiori problematiche su cui si va ad operare in questo tipo di interventi.

La gravidanza come esito dei trattamenti di Procreazione medicalmente assistita

Anche se i pazienti hanno molte aspettative positive su come potrebbe essere vivere una gravidanza, in realtà quando questo accade si trovano a confrontarsi con la possibilità di complicazioni, ansie e preoccupazioni, soprattutto per chi ha già vissuto esperienze di aborti spontanei. Alcune donne possono avere un rifiuto della gravidanza per paura di eventi negativi nel corso della stessa. Il fatto che alcune donne non siano felici e serene come vorrebbero può causare in loro anche sensi di colpa e vergogna. Un altro vissuto comune è il dover dimostrare a se stessi e agli altri di essere genitori perfetti.

Gli obiettivi che ci si pone in questi casi sono la normalizzazione della gravidanza, lo sviluppo dell’attaccamento al feto ed essere sostenuti nel diventare genitori. Altri obiettivi importanti sono la riduzione dell’ansia, aiutare la coppia a confrontarsi con le emozioni che stanno vivendo sviluppando un senso di autostima. Nei casi di fecondazione eterologa è necessario anche occuparsi di elaborare e gestire i sentimenti ambivalenti verso il feto.

Le gravidanze multiple

Le coppie che affrontano un percorso di PMA in alcuni casi si trovano a dover decidere se trasferire uno o più embrioni, quindi se avere una gravidanza gemellare (talvolta anche plurigemellare) o meno. Anche in questo caso, spesso per le coppie una gravidanza gemellare sembra la soluzione ideale in quanto consentirebbe di ottenere una “famiglia già fatta”. Tuttavia i futuri genitori hanno bisogno di avere un quadro realistico di cosa significherebbe essere genitori di tre o quattro bambini della stessa età, quindi allo stesso stadio di sviluppo. Vanno sostenuti nella riflessione sull’accudimento pratico, finanziario e domestico, nonché sugli aspetti psicosociali, la stabilità della coppia e le conseguenze per la loro salute mentale. Naturalmente bisogna aiutare la coppia a considerare anche i problemi della scelta opposta, ossia della riduzione fetale: sentimenti di angoscia, stress, paura; senso di colpa e lutto per la perdita di uno o più feti.
L’obiettivo è quello di far fare alla coppia una scelta informata, consapevole e adatta alla loro situazione specifica.

La decisione di interrompere il trattamento

Per alcune coppie il fallimento dei tentativi di PMA può comportare una crisi esistenziale con diverse reazioni emotive anche gravi. La prospettiva di vivere senza un figlio dovrebbe essere affrontata fin dall’inizio del trattamento, tuttavia è necessario riaffrontarla in un momento così delicato. E’ importante che lo psicologo sostenga i pazienti nell’esplorare il significato personale della perdita di un obiettivo fondamentale della loro vita, ma anche che rinforzi le loro risorse e gli aspetti positivi del vivere una vita senza figli.

La sessualità di coppia

La sessualità è una delle principali tematiche che deve essere affrontata con questi pazienti, in quanto in alcuni casi può essere la causa del mancato concepimento (vaginismo, dispareunia, disfunzione erettile, rapporti poco frequenti), mentre in altri casi le problematiche possono essere la conseguenza dell’obiettivo procreativo, che fa perdere di spontaneità l’attività sessuale. I problemi possono essere causati infatti dalla programmazione rigida dei rapporti, dalla presenza psicologica del team medico nell’intimità dei pazienti e dal fatto che i rapporti diventano orientati solo al fine riproduttivo.

Lo psicologo va quindi a valutare se le problematiche sessuali sono primarie o secondarie all’ infertilità, a capire se ci sono psicopatologie che vanno ad influire sulla sessualità (ansia, depressione ecc.), ed aiuta la coppia a ristabilire la sessualità come fonte di piacere e non solo orientata all’avere un figlio.

La prospettiva dell’adozione

Messaggio pubblicitario centro psicoterapia Lo scopo del sostegno psicologico in questo caso è creare un ambiente sicuro in cui la coppia possa esprimere i sentimenti di perdita e le reazioni di adattamento ai problemi medici. In seguito si può aiutare la coppia a valutare se desidera o meno avere e crescere un figlio con cui non si ha un legame genetico. Bisogna aiutare la coppia anche a valutare l’impatto che potrebbe avere un nuovo fallimento, considerando che la strada per l’adozione è in molti casi lunga e tortuosa.

Nel caso la coppia decida per l’adozione, va aiutata a non idealizzare eccessivamente il bambino e a non riporre su di lui eccessive aspettative. Se si tratta di infertilità secondaria vanno prese in carico anche le emozioni dei figli già presenti in famiglia, che possono crearsi la fantasia di non essere stati in grado di soddisfare abbastanza i loro genitori.

Altri possibili interventi psicologici per chi affronta le difficoltà dell’ infertilità

Vediamo ora quali altri servizi possono essere attuati nei centri di PMA oltre al sostegno psicologico di coppia.

  • Informazioni psicosociali scritte o videoregistrate: informazioni preliminari da offrire alle coppie su aspetti fisici, emotivi, psicologici e sociali delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita.
  • Consulenze telefoniche: possono essere usate per chiarire aspetti del trattamento medico e per esprimere cosa sta comportando il trattamento a livello personale.
  • Gruppi di sostegno: lo psicologo fa da organizzatore, conduttore e mediatore. Possono essere strutturati in diversi modi, ad esempio aperti a tutte le problematiche legate all’ infertilità o solo ad una specifica. I gruppi di sostegno hanno diverse funzioni benefiche per i partecipanti: alleviare l’isolamento, fornire sostegno emotivo in tutte le fasi della PMA, ridurre i livelli di ansia, esplorare i propri atteggiamenti rispetto a infertilità, gravidanza, nascita e genitorialità, aumentare l’autostima.

Ci sono vari interventi che possono essere effettuati anche in altri contesti, quali studi privati o all’interno di associazioni che si occupano di nascita e sostegno alla genitorialità.

  • Consulenza individuale, di coppia e gruppi di sostegno: questi servizi sono molto simili nei contenuti a quelli che si possono effettuare nei centri di PMA, con la differenza che cambia il contesto e non si fa parte dell’équipe medica che si occupa della coppia.
  • Spazio informativo per la coppia con problematiche di infertilità e sterilità: utile per informare le coppie sugli aspetti medici, biologici e psicologici dell’ infertilità, nonché per orientare a servizi e cliniche presenti sul territorio.
  • Percorsi di accompagnamento alla PMA: utili per affrontare le emozioni intense e talvolta confuse rispetto alle procedure di PMA, dubbi e perplessità.

 

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Bibliografia

  • CNOP (2004), Linee guida per la consulenza nell’infertilità, http://www.psy.it.
  • Covington, S. N. and Hammer-Burns, L. (1999), La gravidanza dopo l’infertilità In: Hammer Burns, L. and Covington, S. N. (eds.), Il sostegno psicologico nell’infertilità. Un manuale esaustivo per i clinici (pp. 425–447), Parthenon, London and New York.
  • Galhardo A., Moura-Ramos M., Cunha M., Pinto-Gouveia J. (2015), The infertility trap: how defeat and entrapment affect depressive symptoms, Human Reproduction, 17 December, Epub.
  • McNaughton-Cassill M.E., Bostwick J.M., Arthur N.J., Robinson R.D., Neal G.S. (2002). Efficacy of brief couples support groups developed to manage the stress of in vitro fertilization treatment. Mayo Clinic Proceedings.
  • McWhinnie, A.M. (2000), Euforia o disperazione? Gestire le nascite multiple della fecondazione assistita: ciò che i pazienti non dicono ai clinici. Hum. Fert., 3, 20-25.
  • Sewall, G. (1999), Involontaria assenza di figli. La decisione di rimanere “liberi da figli”. In: Burns, L. H. and Covington, S. N. (eds.), Il sostegno psicologico nell’infertilità. Un manuale esaustivo per i clinici. (pp. 411–422), Parthenon, London and New York.
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