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Il neurone: l’anatomia e i diversi tipi della cellula nervosa – Introduzione alla psicologia

Il neurone è una cellula del sistema nervoso centrale che consente funzioni cognitive e comportamentali, come pensare, camminare, parlare.

ID Articolo: 144904 - Pubblicato il: 06 aprile 2017
Il neurone: l’anatomia e i diversi tipi della cellula nervosa – Introduzione alla psicologia
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Il neurone è una cellula del sistema nervoso centrale e costituisce la più piccola unità funzionale. Esso consente la messa in atto di una serie di funzioni cognitive e comportamentali, come pensare, camminare, parlare, etc. Chiaramente, tutto questo è possibile nel momento in cui il neurone funziona unitamente ad altri neuroni facenti parte della stessa regione cerebrale.

 Realizzato in collaborazione con la Sigmund Freud University, Università di Psicologia a Milano

 

Il neurone è l’unità cellulare  di base che caratterizza il tessuto nervoso, e grazie alle sue caratteristiche fisiologiche e chimiche permette di ricevere, integrare e trasmettere impulsi nervosi, nonché di produrre sostanze denominate neurotrasmettitori.

 

Neuroscienze: L’anatomia del neurone

Il neurone è costituito da una parte centrale chiamata soma, che a sua volta è formata  dal pirenoforo, sede del nucleo, e dagli altri organelli deputati alle principali funzioni cellulari: apparato di Golgi, neurofilamenti, neurotubuli, granuli di pigmento, sostanza tigroide, mitocondri, nucleo, reticolo endoplasmatico liscio e rugoso.

Dal corpo cellulare nascono due prolungamenti citoplasmatici chiamati neuriti, che prendono il nome di dendriti, e l’assone. I dendriti consentono la ricezione dei segnali elettrici da parte dei neuroni confinanti o afferenti e sono in grado di trasmettere tale segnale in direzione centripeta, ovvero verso il pirenoforo.

L’assone, invece, propaga il segnale nervoso in direzione centrifuga, verso altre cellule. Esso riesce a condurre il segnale nervoso grazie alla presenza sulla superficie di una membrana che prende il nome di mielina. La parte finale dell’assone si chiama bottone sinaptico e si collega con i dendriti o il corpo cellulare di altri neuroni affinché l’impulso nervoso si propaghi con una reazione detta a catena, ovvero saltare da una cellula all’altra fino a raggiungere il bersaglio.

Messaggio pubblicitario SCUOLA DI PSICOTERAPIA Gli assoni delle cellule del sistema nervoso sono ricoperti da due membrane protettive, che proteggono l’assone impedendo la dispersione degli impulsi elettrici. La membrana più esterna prende il nome di neurolemma o guaina di Schwann, quella più interna di guaina mielinica. Lungo il neurolemma sono presenti delle interruzioni, in corrispondenza delle quali la guaina mielinica termina e sono definite nodi di Ranvier (in questo punto in cui non si trova la mielina si ha una piccola dispersione di carica).

 

I diversi tipi di neuroni

I neuroni possono essere classificati in base al numero e alle ramificazione dei prolungamenti, ottenendo in questo modo:

  • Neuroni unipolari, presentano un solo assone e il pirenoforo ha valore di sito recettore.
  • Neuroni bipolari, hanno un assone e un solo dendrite che si articola agli antipodi del soma.
  • Neuroni multipolari, mostrano un assone e molteplici dendriti.

Inoltre, è possibile classificare i neuroni in base all’aspetto presentato:

  • piramidale, i cui dendriti alla base si distribuiscono in senso orizzontale, mentre il dendrite apicale si sviluppa in altezza. L’assone si estende nelle zone corticali della corteccia.
  • stellato, definite anche granuli, in cui i dendriti si ramificano nelle immediate vicinanze del soma e l’assone comunica con le cellule adiacenti.
  • fusiforme, aventi alle estremità due terminazioni dendritiche e l’assone si dirige verso strati più superficiali.

Ogni neurone è imputato allo svolgimento di una serie di funzioni, per questo è anche possibile distinguerli in:

  • Neuroni sensitivi o afferenti,  ricevono stimoli e trasportano l’informazione dagli organi sensoriali al sistema nervoso centrale.
  • Interneuroni o neuroni intercalari, integrano i dati forniti dai neuroni sensoriali e li trasmettono ai neuroni motori.

Neuroni motori o efferenti motoneuroni,  diffondono impulsi di tipo motorio agli organi della periferia corporea. A loro volta si dividono in neuroni somatomotori, i cui assoni formano fibre chiamate efferenti che innervano la muscolatura striata volontaria dell’organismo. Si differenziano ulteriormente in motoneuroni α , ossia responsabili dell’effettiva contrazione delle fibre muscolari striate, e motoneuroni γ , che innervano gli organi sensoriali propriocettivi detti fusi neuromuscolari intercalati nella stessa struttura muscolare.  I visceroeffettori, invece, danno origine a fibre dette pregangliari, che si collegano sempre a un secondo neurone localizzato in un ganglio simpatico o parasimpatico, da cui origina la fibra postgangliare. Tali neuroni agiscono nell’ambito delle risposte involontarie o viscerali.

I neuroni si classificano anche in base al tipo di neurotrasmettitore e si hanno i neuroni:

  • colinergici, che usano l’acetilcolina
  • monoaminergici che utilizzano come neurotrasmettitore la serotonina e le catecolamine.
  • aminoacidergiciche utilizzano il  GABA con funzione inibitoria e i neuroni glutammatergici con funzione eccitatoria.

 

Comunicazione tra neuroni

I neuroni comunicano tra loro tramite i collegamenti intercellulari definiti sinapsi. La comunicazione sinaptica avviene attraverso sostanze chimiche dette neurotrasmettitori, che stimolano, tramite il passaggio dell’impulso nervoso, la cellula successiva.

Messaggio pubblicitario L’impulso nervoso o potenziale d’azione, si propaga lungo la fibra nervosa e determina delle modificazioni sia chimiche sia elettriche.

I neuroni sono polarizzati, poiché presentano fuori dalla membrana cellulare una carica elettrica diversa da quella presente all’interno. La differenza di carica è determinata dagli ioni sodio e potassio presenti in percentuali diversi all’interno e all’esterno del neurone e permettono, grazie all’ausilio di una pompa detta sodio-potassio, di trasmettere l’informazione dall’interno all’esterno.

Il potenziale d’azione, dunque, si verifica nel momento in cui si ha il passaggio dell’informazione da una cellula all’altra. Quando il potenziale d’azione raggiunge la sinapsi le vescicole presenti sulla sua superficie liberano un neurotrasmettitore che si diffonde rapidamente tramite la fibra postsinaptica e si lega ad alcune molecole specifiche della sua membrana post sinaptica della cellula recettrice. La reazione con il neurotrasmettitore altera la permeabilità della membrana della fibra postsinaptica, dando origine ad un potenziale d’azione che consentirà la propagazione ulteriore dell’impulso nervoso.

 

Realizzato in collaborazione con la Sigmund Freud University, Università di Psicologia a Milano

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Bibliografia

  • Kandel, E.R.,  Schwartz, J. H., Jessell, T. M. (2014). Principi di neuroscienze. CEA, Editore.
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