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Home » Posts tagged with "Psicologia Politica"

Psicologia Politica

Tratti Psicopatici & Presidenti USA
Pubblicato da: Elena Lucchetti

Presedenti USA & Tratti di Psicopatia: Una domanda che possiamo porci alla luce dei risultati ottenuti e di quanto affermato, è se essere buoni presidenti USA significhi, in parte, essere psicopatici?

Partecipare per apprendere
Pubblicato da: Redazione

Di Marcella Offedu.   Partecipare:    Se partecipare, nel senso più ampio dato dall’approccio della democrazia deliberativa al termine, è questo, allora come può essere utilizzato un approccio partecipativo? 1. Può essere utilizzato per il cambiamento organizzativo (change management): l’approccio partecipativo serve in momenti di ... Continua

Partecipazione e Cittadinanza: uno Sguardo Metodologico
Pubblicato da: Redazione

Partecipazione e Cittadinanza: permane in molti cittadini il desiderio di essere parte attiva della vita della propria comunità/società, anche in termini di assunzione di decisioni su varia scala (dalle strategie macro alle scelte di impatto meno elevato).

Mario Monti come e perché…
Pubblicato da: Giovanni Maria Ruggiero, Sandra Sassaroli

E proprio la difficoltà di immaginarselo mentre si abbandona alle compiaciute autoflagellazioni che taluni scambiano per autocritica può essere una prova. La tranquillità di Monti mal si adatta all’irritato compiacimento, al narcisismo rovesciato dell’autodenigrazione catastrofica...

Giuliano Ferrara, psicologia di un comunista
Pubblicato da: Giovanni Maria Ruggiero

Conclusa (forse) la parabola di Berlusconi, riflettiamo ora sul percorso psicologico di un suo compagno di strada, Giuliano Ferrara. La visione politica di Ferrara è stata sempre hegeliana e togliattiana, nel bene e nel male. Nel bene per la concezione disincatata a anti-moralistica del potere. Concezione propria, malgrado le ... Continua

Napolitano: la metamorfosi del coniglio bianco
Pubblicato da: Giovanni Maria Ruggiero

Si festeggia la caduta del sovrano Berlusconi, ma comunque si percepisce il bisogno di una guida, se non di un capo. Il problema di Berlusconi non è stato affatto il suo potere, ma la sua anarchia. Come altrimenti spiegare l’ammirazione discreta per Napolitano che serpeggia e cresce nell’opinione pubblica? Ora lui appare ... Continua

Il pluralismo degli Stati Uniti, l’Italia e la fine di Berlusconi.
Pubblicato da: Gianluca Frazzoni

Siamo forse giunti all’epilogo della carriera politica di Berlusconi, per alcuni un’epopea per altri un incubo lungo 17 anni. Tralascio molti altri aspetti di questa parabola e mi dedico all’analisi del sogno italiano di copiare i modelli sociali americani. Un’analisi poco freudiana e molto personale. Tra i vari ambiti nei ... Continua

Berlusconi ha perso il controllo. Colpa della psicologia da venditore
Pubblicato da: Giovanni Maria Ruggiero

Chiusa, o quasi, la lenta agonia di Berlusconi, ci si chiede perché un uomo che sulla carta dominava Parlamento, Esecutivo e Comunicazioni, primo, secondo e quarto potere, si sia dimostrato così poco incisivo nel muovere le leve del potere. Capace di conquistarlo e di conservarlo,  ma poco di usarlo, questo potere. La spiegazione più ... Continua

Dimmi se ti disgusta e ti dirò chi voti.
Pubblicato da: Daniele Bruni

Nonostante alla gente piaccia credere che le proprie convinzioni siano frutto di una scelta puramente razionale, un crescente corpo di ricerca ha trovato un’associazione tra le scelte politiche e le risposte neurofisiologiche di fronte a determinati stimoli. I risultati della scoperta provengono da un recente studio effettuato su ... Continua

Psychological/social factors enhancing political radicalism
Pubblicato da: Shaul Kimhi

Shaul Kimhi. Political radicalism or simply radicalism is adherence to radical views and principles in politics. The meaning of the term radical (from Latin radix, root) in a political context has changed since its first appearance in late 18th century. Nevertheless, it preserves its sense of a political orientation that ... Continua
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