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Mentalizzazione
Nel tentativo di fornire una descrizione originale dei fattori che conducono al delirio persecutorio nella fase acuta della schizofrenia, proponiamo un modello teorico che considera tale sintomo il risultato dell’interazione di tre fattori: disfunzione della capacità di mentalizzazione, rappresentazione del sé come vulnerabile, ... Continua
CRONACHE LONDINESI #4 Interview with Prof. Peter Fonagy on Mentalization Based Therapy State of Mind’s Director Giovanni Maria Ruggiero interviews Prof. Peter Fonagy, creator of Mentalization Based Therapy (MBT) @ the Anne Freud Centre in London, during the Advanced MBT training. CRONACHE LONDINESI TUTTE LE ... Continua
La MBT prevede una forte raccomandazione a intervenire, interloquire, interrompere il paziente, chiedere tanti chiarimenti, stimolarlo continuamente. Una tecnica molto attiva e al tempo stesso poco direttiva. Al paziente è lasciata sempre la scelta degli argomenti...
In questo inizio di seminario sulla MBT (Mentalization Based Therapy) Peter Fonagy ha ucciso Freud. E lo ha fatto nell’Anna Freud Institute, al numero 12 di Maresfield Gardens, una silenziosa strada di Londra.
Il lavoro terapeutico di Fonagy appare, dal punto di vista tecnico, un continuo incoraggiare il paziente a mentalizzare, cioè a riflettere sui propri stati di sofferenza emotiva e sui propri impulsi per fornire loro un significato che è al fondo cognitivo: ragionare sul perché si percepiscano certe emozioni o ceri impulsi, ... Continua
Promuovere la comprensione della mente degli altri in psicoterapia è un’operazione complessa e spesso controproducente, che la terapia metacognitiva interpersonale suggerisce di non compiere prematuramente.
La Metacognizione permette all’individuo che la possiede di mentalizzare, cioè vedere e capire se stesso e gli altri in termini di stati mentali (sentimenti, convinzioni, intenzioni e desideri), e pensare e compiere riflessioni sul proprio e altrui comportamento.
La funzione riflessiva, ossia la capacità di riconoscere gli stati mentali propri e altrui, è stata descritta da Peter Fonagy e Mary Target e si è poi inscritta nel concetto di mentalizzazione, col quale ci riferiamo alla capacità dell'individuo di rappresentarsi i propri comportamenti e quelli degli altri come frutto di intenzioni, ... Continua
l’ipotesi avanzata dai ricercatori è quindi che i processi di attivazione/disattivazione delle risorse attentive vengano velocizzati e resi più mirati dalla pratica della meditazione focalizzata, rendendo il passaggio tra i diversi stati mentali più fluido e più consapevole
- Rassegna Stampa - Quanti amici hai? La risposta sembra essere una via di mezzo tra la dimensione della corteccia prefrontale orbitale e la nostra capacità di mentalizzare. Un nuovo studio di Robin Dunbar (University of Oxford) in collaborazione con ricercatori della Liverpool University, Manchester University e Edinburgh ... Continua
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