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Cinema
Changeling - Cinema & Psicoterapia #4. Il racconto man mano che si snoda suscita indignazione, quella indignazione che ha permesso di chiudere i manicomi e di mantenere alta l’attenzione nei confronti del rispetto della dignità umana.
Il favoloso mondo di Amélie: La storia di vita di Amélie non l’ha facilitata nell’acquisire abilità sociali e l’evitamento delle relazioni diventa una strategia per non essere rifiutati.
Il film "Estasi di un delitto" (1955) del messicano Luis Bunuel è un intrigante viaggio nel mondo delle ossessioni e della fantasia, anzi di una fantasia in particolare, quella di commettere omicidi. Il film tratta con vena estrema e surreale il tema di come affrontare fantasie apparentemente inaccettabili, e per questa ragione ... Continua
Maria Chiara Pizzorno e Chiara Ghislieri. PFF – Psicologia Film Festival Psicodinamica della Leadership e della Followership ne Il Grande Capo di Lars von Trier VEDI L’EVENTO CORRELATO Il film Il Grande Capo, di Lars Von Trier, si configura come una sintesi delle forme estreme (eccessive, caricaturali, ... Continua
Psicologia Film Festival – PFF Programma della IV Edizione (2012-2013) VISUALIZZA LA PAGINA DEL PFF – PSICOLOGIA FILM FESTIVAL LEGGI GLI ARTICOLI RELATIVI AL PFF
Recensione: Il Grande Capo. Lars von Trier e la commedia: un matrimonio riuscito, dalla ferocia sfrontata con cui il regista danese demolisce ogni aspirazione dell'essere umano a scoprire in sé le tracce di una sensibilità diversa dall'abuso morale.
Il Grande Capo: Il regista Lars von Trier, messi da parte per un attimo i toni grevi della Trilogia o dei drammoni escatologici, si cimenta in un’inaspettata commedia grottesca contro l’alienazione dei rapporti interpersonali all’interno delle multinazionali.
Cinematerapia - Il cinema costituisce un regno intermedio tra la realtà che frustra i desideri e il mondo della fantasia che li appaga, un dominio in cui sono ancora sopravvissute le aspirazioni all’onnipotenza dell’umanità primitiva.
Il Malato Immaginario - Cinema & Psicoterapia #2 - Argante è attento a tutte le minime variazioni fisiologiche del suo organismo e ai paroloni in “latinorum” dei medici che definiscono malattie improbabili alla ricerca della certezza assoluta che possa escludere il peggio.
Recensione: Il Lato Positivo. Il regista cerca di evidenziare come chi riceve l’etichetta di malato psichiatrico sia più libero e meno bloccato emotivamente dei cosiddetti “normali”, con un lieto fine stars and stripes all’insegna (ovviamente) della positività.
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